TERRADADDA

Cronache (e opinioni) della terra intorno all'Adda a cura di Vercingetorix
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lunedì, 29 giugno 2009

In vista cambiamento alla direzione de Illecodibergamo

E’ una voce, ma arriva da fonti attendibili. Sembra che presto a Illecodibergamo si cambierà direttore. Non è una gran notizia perché siccome è appena cambiata la “proprietà” di SESAAB (la società che edita il giornale, la cui maggioranza è detenuta dalla curia bergamasca), ovvero si è insediato il nuovo vescovo monsignor Roberto Beschi che ha sostituito monsignor Roberto Amadei, rientra tra le possibilità che il nuovo "proprietario" possa scegliersi un nuovo direttore. Pare però che l’Ongis – ritenuto vicino agli ambienti di Comunione e Liberazione – avesse una forte sintonia, anche in termini propositivi con il vescovo Amadei, mentre sembra che non sia entrato nelle corde del nuovo vescovo Beschi, e ci sono stati già alcuni contrasti. Sicché come si dice dalla nostre parti, pare che Ongis non mangerà il panettone a Illecodibergamo. Vediamo come si evolvono gli eventi, ma un eventuale cambio potrebbe interessare anche a noi abitanti di questo estremo lembo occidentale della provincia bergamasca. Non sia mai che un nuovo direttore si preoccupi maggiormente della copertura giornalistica dei comuni di questo circondario e maggiore attenzione alle cronache dei consigli comunali.
postato da: terradadda alle ore 29/06/2009 08:11 | link | commenti (1)
categorie: vox populi
giovedì, 11 dicembre 2008

Villa d’Adda: il problema della serie D

pianoroAllora è una voce, e quindi prendetela per tale. Ma è un voce che comincia a girare insistentemente in paese, e quindi per esperienza, mi sono accorto che queste voci poi in qualche maniera si concretizzano. Vedremo. Il problema, se si può definire problema, è la squadra di calcio del nostro paese l’ASC Villa d’Adda che milita nel girone di eccellenza e che attualmente è in quinta posizione. La squadra sembra vada bene e i dirigenti non hanno badato a spese negli ingaggi e negli stipendi elargiti ai calciatori. Insomma ci sono delle buone possibilità che la squadra possa salire in classifica e se si piazza ai primi posti potrebbe essere ammessa al campionato di serie D. E qui si presenta (si presenterebbe) il problema: per giocare in serie D occorre uno stadio più grande, con più attrezzature, più tribune. Parrebbe che adeguare l’attuale campo sportivo alle normative della serie D sia difficile se non addirittura impossibile. Allora bisognerebbe trovare uno spazio dove realizzare un nuovo campo sportivo più bello e più grande. Qualcuno avrebbe suggerito l’ipotesi di realizzarlo nell’ampia area agricola di Villa d’Adda, cioè quel grande pianoro coltivato a mais attraversato dalla strada di Rigola (nella foto), compreso tra l’attuale zona industriale e le Rate. Naturalmente tutto questo porterebbe ad una perequazione cioè l’area del vecchio (attuale) campo sportivo verrebbe trasformata in area residenziale con alcune lottizzazioni. Se ciò si realizzasse sparirerebbe la più importante area agricola rimasta nel nostro comune. Tutto questo in nome del calcio e in nome dell’ennesima speculazione edilizia. Speriamo che sia solo una voce. E nel caso non lo sia prepariamoci ad affrontare adeguatamente il problema con la realizzazione del nuovo Piano di Governo del Territorio.
postato da: terradadda alle ore 11/12/2008 10:22 | link | commenti (10)
categorie: vox populi, villa d adda
mercoledì, 03 settembre 2008

Villa d’Adda: attenzione inciucio in corso

Clamoroso: Crapapelada e Prodomosua inciuciano con Sansone e Penna Bianca.
Stay tuned, rimanete sintonizzati per gli sviluppi.
postato da: terradadda alle ore 03/09/2008 09:58 | link | commenti (9)
categorie: vox populi, villa d adda
martedì, 20 maggio 2008

Se 'l Cat al gà 'l capel, o che fa brüt, o che fa bel

cat
postato da: terradadda alle ore 20/05/2008 08:25 | link | commenti (6)
categorie: cartoline, vox populi, monte canto
domenica, 06 gennaio 2008

Villa d’Adda: alle prossime elezioni nessuna lista concorrente?

Di Vercingetorix
Cose sentite al bar, ora dell’aperitivo. Che naturalmente qualcuno etichetterà come chiacchiere da bar senza alcuna consistenza. Però, ogni tanto nelle chiacchiere da bar si annida un filo di verità. Quello che abbiamo sentito oggi è perlomeno curioso. E riguarda ancora una volta le prossime elezioni amministrative a Villa d’Adda. In sintesi: l’attuale sindaco Serafino Carissimi , con il suo modo di fare improntato alle relazioni personali, è molto popolare. E anche se lui non si potrà candidare alle prossime elezioni (ha già fatto due mandati) sarà il motore della lista che discenderà dall’attuale lista che attualmente governa. Per questo Carissimi, oppure la sua lista, viene considerato imbattibile, perché oltre a portare tantissimi voti (ci sono persino le stime sul suo “patrimonio personale di voti”: 800) Carissimi continuerà a fare il sindaco ombra (ovvero il vicesindaco o un’assessore con molte deleghe). Allora nessuno vuole sbattersi per fare una lista, fare la campagna elettorale, perdere molto tempo (con tutte le conseguenze personali, familiari, economiche), con una grande probabilità di perdere le elezioni e quindi finire sui banchi dell’opposizione per cinque anni, dove – vedendo quello che anno fatto le opposizioni attuali – si può fare poco o niente. E quindi? E quindi alcuni auspicano che non si faccia nessuna lista in contrapposizione alla lista di Carissimi. Primo perché la nuova lista per essere eletta deve raggiungere il 50% + uno degli aventi diritti al voto e se ciò non succede arriva il commissario prefettizio, e se la lista ispirata a Carissimi vince con il 50% più 1, prende tutti i 17 consiglieri (11 + 5 + sindaco) senza alcuna opposizione. In termini di risultati è quanto c’è già oggi in consiglio comunale, quindi tanto vale. Che dite solo chiacchiere da bar, o c’è un fondo di verità?
postato da: terradadda alle ore 06/01/2008 16:44 | link | commenti (4)
categorie: analisi, vox populi, villa d adda
lunedì, 03 dicembre 2007

Villa d’Adda: tutto tace per le prossime elezioni

Di Vercingetorix
villa
Insomma, mancano meno di sei mesi alle prossime elezioni comunali e tutto tace. Nessuno si schiera, nessuno che si faccia vivo per presentare una lista, nessuno che manifesti le intenzioni. Che succede? La maggioranza va avanti nel suo mandato tranquilla e beata con un’opposizione sempre più inesistente. E continua a fare promozione a sé stesa forza di inaugurazioni di opere (la prossima la casa della associazioni) opere che servono per lasciare anche un ricordo di sé a imperitura memoria. Carissimi non si potrà candidare sindaco, ma sarà comunque il motore della lista che si ispirerà all’attuale maggioranza espressione della lista di centro sinistra. Non si sa ancora chi sarà il prossimo candidato sindaco per questa coalizione. Solo voci. Qualcuno parla di Burgio, attuale vicesindaco, altri di Carsaniga, assessore ai servizi sociali. Sembra che il dottor Caseri, attuale consigliere, non si ripresenterà. E dall’altra parte? L’ingegnere della Lega Nord dice che non si presenterà. Si dice che Gianpietro Biffi voglia presentarsi nuovamente con una lista legata a Forza Italia (o come diavolo si chiama adesso). Ma la Lega Nord cosa farà? Si apparenterà ancora con Forza Italia o correrà da sola come due legislature fa? Qualcuno mormora che intorno all’oratorio potrebbe svilupparsi una lista legata a Comunione e Liberazione. Per il resto niente. Possibile che non ci sia una terza via, una lista slegata dai partiti che sia espressione della società civile, che punti ad un programma di qualità che sappia rivitalizzare il paese rivierasco?
postato da: terradadda alle ore 03/12/2007 09:31 | link | commenti (6)
categorie: vox populi, villa d adda
lunedì, 10 settembre 2007

Effetto Grillo

“Se c’è la febbre non si può dare la colpa al termometro”. Lo ha detto Pierluigi Bersani, ministro del governo Prodi, riferito alla manifestazione V-Day organizzata da Beppe Grillo.
...Quello che dice Beppe Grillo non è di destra e non è di sinistra e non è populista o demagogico: è un fatto. E' che non è ammissibile che in un Parlamento, espressione della statura politica di un Paese civile, ci siano persone che hanno avuto guai con la giustizia. Il fatto stesso che si chieda a granvoce che qualcuno provveda è perché nessuno sta facendo nulla a riguardo: non ci si inventano le mozioni di popolo per amor di polemica. Se in Parlamento non avessimo anche dei delinquenti, il problema non si sarebbe mai posto. Considereremmo gentile da parte della Casta (ecco dov'è onorevole Guzzanti) prendersi la briga non prenderci in giro, o perlomeno tacere. Fanno pure gli indignati, per dio. Ecco, il Fatto, sottolineato ed esposto da Beppe Grillo è qualche cosa che andrebbe gestito, ammesso e gestito. E, scusate se calco la mano, tutto quanto sarebbe stato ancor più semplice se la dignità e l'onore fossero ancora un valore, e non un valore sulla carta ma bensì uno di quelli che ogni singolo mio connazionale sente proprio ed in mancanza del quale ha ben diritto di offendersi ed indignarsi. Invece non è così: noi -popolo- diamo importanza alle vicende della para-vita, e dico Corona, la testata di Zidane, i culi di Studio Aperto. D'altra parte, semanticamente, i candidati sono quelli che che si vestono di bianco perché puri, e gli onorevoli quelli che del proprio onore sfoggiano l'immutata natura senza soluzione di continuità: in un Paese come il nostro, in questo stato, possiamo anche chiamarli "dignitosi" tanto sono tutte parole vuote.
La lezione dal basso, onorevoli, quella di un blogger, è che i motivi della vostra futura disfatta (che non capirete) stanno già adesso in quanto avete saputo e voluto discostarvi dagli stessi termini che vi identificano per quello che invece avreste dovuto essere. Onorevole Rutelli, se le dico che gli zingari ogni giorno mi prendono a calci la macchina e me la rigano con le chiavi se non tiro fuori (ad ogni semaforo, ogni giorno, ogni mese ed ogni anno) almeno 50 centesimi (ma un euro sarebbe meglio), vuol dire che è così, non osi, non-osi, mai più dirmi che i problemi sono altri. Il nostro problema, oggi, è anche questo. E vuole sapere perché non se ne è mai accorto o perché non prova lo stesso livello di stanchezza che proviamo noialtri? Perché sono decenni che non guida più in città. Che è un po' l'esatto opposto di quello che fanno i suoi elettori ogni giorno che dio mette in terra.
Continua a leggere qui su Macchianera
postato da: terradadda alle ore 10/09/2007 20:44 | link | commenti (1)
categorie: vox populi, trasparenza, fondamentali, sulla rete
venerdì, 18 maggio 2007

Calusco: Italcementi non si schiera per le amministrative

italcemeSono voci di paese, e come tali vanno prese. Pettegolezzi, indiscrezioni, verità? Chi lo sa? Però c’è il proverbio che dice “vox populi, vox dei”. Letteralmente: la voce del popolo è la voce di Dio, ovvero stabilisce la verità d'una cosa, quando il popolo è concorde nell'affermarla. La voce che gira insistentemente per Calusco è questa : l’Italcementi si astiene. Sembra infatti che la multinazionale dei cementi bergamasca abbia deciso di non schierarsi, né formalmente, né informalmente, con nessuno dei due schieramenti in lizza per le prossime elezioni amministrative. Altrimenti con 240 dipendenti, e altrettante famiglie, che lavorano all’Italcementi qualcosa avrebbero lasciato trapelare. Invece niente. perché? Semplice questa volta la Ditta non ha nessun interesse diretto, tutto ciò che voleva avere lo ha ottenuto. Ha la nuova cementeria con la nuova torre, ha la galleria per il trasporto dei materiali inerti attraverso il Monte Canto. Ha tutto quello che serve per svolgere la propria attività industriale. Per molti anni non avrà alcun bisogno di alcun appoggio nel seno dell’amministrazione comunale, potrà portare avanti la propria intrapresa senza problemi.
postato da: terradadda alle ore 18/05/2007 13:20 | link | commenti
categorie: vox populi, calusco d adda