Deliberazione Consiglio comunale numero 52 del 28 settembre 2009, pubblicata all’albo pretorio dal 20 novembre al 5 novembre
La trattazione dell'argomento si svolge in SEDUTA SEGRETA, avendo il Consiglio comunale deliberato a maggioranza di voti, ai sensi dell'art. 46 del regolamento del Consiglio comunale, il passaggio della seduta da pubblica a segreta.
Il verbale della seduta segreta è redatto in modo da contenere la sintesi della discussione senza scendere in particolari che possano recare danno alle persone, ai sensi dell'art.59 del Regolamento del Consiglio comunale.
Il consigliere Antonio Posa illustra la mozione in oggetto che si allega al presente atto sotto la lettera "A" asserendo che vi sono vari aspetti dell'attività dell'Ufficio tecnico che meritano un approfondimento e la commissione d'inchiesta dovrà valutare l'operato dell'Ufficio e non le persone che vi lavorano.
Interviene il Sindaco dando lettura del documento che sia allega sotto la lettera "B".
Il consigliere Posa fa presente che la legge prevede che venga fatta una valutazione scritta dell'operato degli uffici ciò non significa che la valutazione non possa concludersi positivamente.
Il consigliere Valsecchi chiede perché allora la commissione è stata richiesta solo per l'Ufficio tecnico.
Il consigliere Posa risponde che tutti gli uffici devono essere valutati dal nucleo di valutazione; la valutazione non deve essere vista come un atto ostile.
Il consigliere Roberta Panzeri osserva che già esiste la valutazione del singolo dipendente, inoltre dovrebbe esserci una denuncia formale per istituire una commissione di inchiesta.
Il consigliere Posa ricorda che se la valutazione dei singoli uffici non è mai stata fatta è il momento di sanare questa mancanza.
Questo è il verbale in sintesi della seduta segreta a proposito della mozione presentata dal consigliere Posa con la quale si chiedeva la costituzione di una commissione d’inchiesta. La richiesta è stata bocciata con 9 voti contrari, 3 astenuti e 5 a favore.
Poiché la cosa è stata pubblicata all’albo pretorio è un argomento che è divenuto di pubblico dominio che quindi posso commentare come segue.
Valsecchi non è consigliere, ma assessore esterno, e si chiede è stata chiesta una commissione d’inchiesta e non su tutti gli altri uffici. Interrogativo che ci illumina sull’ampiezza degli orizzonti dell’assessore esterno.
Il consigliere Panzeri - che in consiglio comunale fa l’esegeta del regolamento comunale - dice una cosa che non sta né in cielo né in terra e né tanto meno sul regolamento: per fare una commissione di inchiesta non è richiesta una denuncia formale alla magistratura.
Le commissioni comunali similmente alle commissioni parlamentari di inchiesta vengono istituite su i temi più vari su istanza del consiglio o del parlamento.
Qui di seguito c’è quanto letto dal sindaco Carsaniga (anch’esso pubblicato)
Risposta a Mozione lista El@ su commissione d'indagine riguardo U.T.
E' lecito aspettarsi da persone che rivestono un ruolo istituzionale la consapevolezza del dovere di adeguare ì propri atti pubblici agli elementari principi della democrazia.
La democrazia vuole che siano tutelati ì diritti di tutti i cittadini e che nessuno possa essere additato, incolpato o sottoposto a processo alcuno sulla base di anonimi ed incontrollate lamentele.
Se di rilevanze penali o amministrative si vuole accusare qualcuno bisogna agire tramite denuncie circostanziate agli organi appropriati, che mettano al contempo la persona accusata nelle condizioni di conoscere da quali rilievi deve difendersi.
Se invece si trattasse di manchevolezze nel rapporto con i cittadini, l'ufficio del Sindaco è sempre stato aperto ad accogliere eventuali lamentele e comunque sempre nella dovuta tutela di tutte le parti coinvolte.
Sta in prima istanza al Sindaco valutare ed approfondire la consistenza di eventuali rilievi, le effettive ragioni, motivazioni e circostanze e prendere, se il caso, eventuali provvedimenti compreso quello richiesto con la mozione dal consigliere Posa.
E' altresì inappropriata e inconsistente la valutazione di incompetenza professionale espressa nella mozione riguardo la "variante di Alzata” in quanto la soluzione adottata dall’ufficio tecnico era formalmente corretta in base alle indicazioni ricevute dagli amministratori.
Si respinge quindi la richiesta di commissione di inchiesta in quanto non sono state addotte motivazioni riscontrabili ed accettabili
Firmato Carsaniga Adelvalda
Il sindaco Carsaniga non faccia tanto la maestrina, e faccia lei un bel ripasso su cosa significa la democrazia. Prima di tutto - come detto più volte - nessuno ha additato qualcuno in particolare ma si è chiesto di verificare il funzionamento di un ufficio. Per cui Carsaniga prima di scrivere legga bene quello che si chiede. In secondo luogo a proposito di democrazia, l’istituzione di una commissione è prerogativa del consiglio comunale, quindi è il consiglio comunale che è sovrano e si esprime in merito e non il sindaco, il quale deve accettare il responso del consiglio.
Per le denunce circostanziate riguardo a rilevanze penali o amministrative se ci fosse solo il dubbio che vi siano fatti penalmente rilevanti, sia i consiglieri che i cittadini singolarmente si sarebbero rivolti alla magistratura. Ma come detto non era questo l’ambito di lavoro della commissione, nel caso, durante i lavori della commissione istituita, fossero emersi fatti di rilevanza penale la stessa commissione aveva poi l’obbligo di rivolgersi alle sedi opportune.
Le lamentele riguardo al funzionamento dell’ufficio ci sono e sono tutt’altro che anonime, la commissione di inchiesta avrebbe potuto sentire i cittadini (che hanno un nome e cognome) portatori delle lamentele, e se fossero state dirette ad una persona questa aveva tutte le possibilità di difendersi.
L’ufficio del sindaco sarà aperto ad accogliere eventuali lamentele, ma il sindaco prima di tutto non ha memoria perché qualche lamentela l’ha ricevuta (basterebbe per esempio ricordare quelle dei consiglieri di minoranza sugli ostacoli frapposti dall’ufficio tecnico all’accesso ai documenti, e altri fatti per il quale si è chiesto al sindaco di agire anche in ambito disciplinare ma il sindaco non ha agito) e poi talvolta per un cittadino che ha pratiche edilizie in ballo è difficile fare delle lamentele al sindaco riguardo all’ufficio tecnico. Ricordo inoltre che il sindaco non è giudice di sé stesso e dei suoi comportamenti.
Infine l’ultima affermazione è proprio la ciliegina sulla torta. L’ufficio tecnico aveva predisposto un progetto per la realizzazione di una nuova strada (la variante di Alzata, via Aldeni - via Biffi) con una manutenzione straordinaria cosa che non si può fare, tanto è vero che la Provincia di Bergamo si è espressa in proposito e il progetto è stato abbandonato. Quindi quella cosa così non si poteva fare in quel modo. Se l’amministrazione dice all’ufficio tecnico di realizzare un edificio con il tetto al posto delle fondamenta, l’ufficio tecnico non deve fare questo perché ha seguito le indicazioni fornite dall’amministrazione. L’amministrazione è un organo politico e può essere ignorante in materia tecnica. L’ufficio tecnico, lo dice la parola stessa, è un ufficio meramente tecnico e deve attenersi alle leggi e regolamenti, anche quando l’amministrazione gli chiede altro. Per cui Carsaniga non ci racconti la barzelletta del formalmente corretto.