Il lettore E.L. ci manda questa foto della commemorazione dei militari caduti in guerra per il 4 novembre. Tempo grigio, monumento grigio e sporco. E come al solito quel poco di gente che partecipa alla cerimonia è in mezzo a due strade (che non vengono nemmeno chiuse).
Titolone a sette colonne oggi sul Giornale di Merate : “Vi aiutiamo a cercare sponsor” E’ un articolo dedicato alla situazione di crisi della ASD (Associazione Sportiva Dilettantesca) Villa d’Adda che milita nel campionato di calcio di Eccellenza e come è noto si è ritirata dal campionato per mancanza di fondi, dovuti ad uno sponsor che non ha più voluto partecipare. Il titolo non rappresenta esattamente quello che è un’intervista dell’Assessore allo Sport del comune di Villa d’Adda, Davide De Liddo. Egli dice: “ siamo disponibili (intendendo l’Amministrazione) a dare il nostro aiuto, per quanto è nelle nostre possibilità”. Allora non è come dice il titolo, perché De Liddo afferma: “daremo, se ce lo chiederanno” E poi precisa che l’intervento non è di carattere economico “ma aiutarli a cercare uno sponsor” Allora prima occorre che la dirigenza dell’ASD chieda all’Amministrazione Comunale e poi l’amministrazione comunale si adopererà per aiutare a cercare qualche sponsor (a me sembra di sentire un po’ la ripetizione della faccenda dell’oratorio dove l’amministrazione comunale disse: non “abbiamo dato alcun contributo perché non ce l’hanno chiesto”). In ogni caso, facciamo conto che l’ASD faccia formale richiesta all’amministrazione comunale, l’amministrazione comunale di Villa d’Adda come fa a trovare uno sponsor alla squadra della ASD? Si attendono informazioni.
Ma ci sono una serie di cose che non quadrano. Lo stesso De Liddo a proposito del ritiro della squadra avvenuto il primo novembre dice: “E’ stato un fulmine a ciel sereno. Come amministrazione comunale non ne sapevamo niente. … La notizia l’abbiamo appresa domenica (1 novembre) senza che qualche avvisaglia avesse potuto preannunciarla.” Dunque il nostro assessore De Liddo non legge i giornali locali perché già il 13 ottobre i problemi della ASD erano chiaramente enunciati in un articolo de l’Eco di Bergamo che ho citato anch’io su Terradadda (vedi qui). Evidentemente De Liddo non legge nemmeno questo sito (e certo non è tenuto a farlo), ma siccome il suo collega assessore e vicesindaco Serafino Carissimi (che evidentemente anche lui non legge il giornale) legge invece quotidianamente questo sito (come ci ha confermato più volte in sede di consiglio comunale sventolando le pagine con la stampa dei post di questo sito), ha rimosso l’informazione oppure non ha voluto riferirla al collega?
E ancora De Liddo è nella stessa giunta comunale con Giuseppe Locatelli, assessore ai lavori pubblici, factotum della ditta Forniture Edili (nonché padre dell’ex presidente della ASD Villa ad’Adda Cristian Locatelli) la ditta che prima sponsorizzava la ASD, possibile che Locatelli non abbia detto nulla a De Liddo? I due non si parlano? Locatelli tiene la bocca chiusa? E ancora, siccome Locatelli certamente sapeva come stavano le cose e da tempo, ed essendo lui un membro dell’amministrazione comunale possiamo dire che l’amministrazione comunale non ne sapeva niente? Oppure dobbiamo concludere che Locatelli sapeva della cosa in quanto factotum della Forniture Edili e padre dell’ex presidente della ASD, ma non ha voluto riferire nulla al Locatelli assessore del comune di Villa d’Adda?
In ogni caso non c’è bisogno di leggere né i giornali né di leggere i blog su internet per sapere come stanno le cose, la notizia in paese circolava da tempo. Ma a parte tutte queste considerazioni Villa d’Adda non è Milano dove l’assessore allo sport dovrebbe occuparsi di tenere sotto controllo le migliaia di squadre che praticano i più diversi sport in una miriade di campionati, a Villa d’Adda c’è praticamente solo il calcio (e poco altro) e una sola squadra di calcio che milita in Eccellenza, se l’assessore allo sport non è informato di ciò che fa quest’unica squadra è semplicemente inadatto a fare l’assessore dello sport.
Aggiornamento. Ore 9,30: una "martellata" al server e si siti di Calusco, Carvico, Villa d'Adda sono ripartiti.
Il 27 luglio 2007, con un ritardo di soli cinque anni, quattro mesi e 23 giorni sulla data prevista di ultimazione dei lavori, è stata inaugurata la galleria della variante sulla SP 169 Carvico – Villa d’Adda. L’opera era stata approvata dalla provincia di Bergamo dieci anni prima nel 1997 (tutta la lunga storia della variante la trovate qui). La galleria funziona ormai da più di due anni (ha avuto delle riparazioni per le perdite di acqua, che peraltro cade ancora in alcuni punti, e manca l’impianto di ventilazione) ma i lavori non si possono dire finiti. Infatti restano da rimuovere i detriti, cioè gli inerti, che sono il materiale escavato dalla galleria, materiale ottimo per tanti genere di costruzioni. Gran parte dei materiali sono depositati in località Parscera – Galgina proprio sopra la galleria, un altro cumulo è sulla strada di Selvi e Segrè. Sulla vicenda detriti occorre fare un passo indietro. Quando è stata costruita la strada che dalla galleria collega a viale delle Industrie è stato realizzato il viadotto e la massicciata che è poi stata asfaltata. In questa massicciata pare che sia stato interrato del materiale scarto di fonderia, che è stato interrato anche per fare altri pezzi della strada di Segrè (vedi prima immagine). Ora non si capisce perché si dovesse mettere del materiale di fonderia quando ci sono migliaia di metri cubi di ottimi detriti naturali (escavo della galleria) a disposizione. Si sappia però che i materiali di scarto della fonderia si possono legalmente utilizzare per la costruzione di massicciate purchè siano opportunamente trattati (in modo da non rilasciare nessuna sostanza) e si dia apposita comunicazione agli uffici competenti.
Pochi mesi fa alcuni abitanti di Galgina hanno allertato gli organi di controllo perché qualcuno aveva depositato dei materiali di fonderia nel cantiere sopra la galleria. E’ intervenuta l’ARPA (Agenzia Regionale Protezione dell’Ambiente) – che ho interpellato – che ha verificato la presenza degli scarti di fonderia – peraltro regolari come composizione – ma c’era qualche difformità amministrativa. Sembra che si trattasse di un deposito provvisorio (ma guarda te come ricorre questa provvisorietà a Villa d’Adda) e gli scarti di fonderia. Una cosa da chiarire il cantiere sopra la galleria (che chiunque vede percorrendo la variante in direzione di Villa d’Adda) è un cantiere dove si devono rimuovere i detriti dell’escavazione della galleria provvisoriamente depositati e ripristinare lo stato dei luoghi con riformazione del verde esistente. Quindi, in teoria, non si dovrebbe scaricare nulla. Ma. Non sono in pochi ad avere notato proprio sopra la galleria quel grande mucchio di materiale nerastro (vedi seconda foto). Come si è potuto appurare si tratta di materiale di scarto di fonderia che non si capisce bene perché sia depositato in quel luogo. Inoltre altri cittadini segnalano che nello stesso punto qualcuno ha depositato delle macerie , frutto di demolizione, grandi pezzi di cemento armato con tanto di tondini avviluppati. Probabilmente un altro deposito provvisorio.
In questo post vi fornisco alcune informazioni sui lavori in corso per la sistemazione del Rio Rito e per la realizzazione della stazione di pompaggio della fognatura. Nella prima foto vedete i lavori per la sistemazione del tubo del metanodotto in funzione della
sistemazione definitiva della strada per Selvi e Segrè. Nella seconda foto vedete il canale con il sottopasso della strada: il canale in questo tratto è stato fatto con pietre ciclopiche che si integrano con l‘
ambiente, dal momento che si è fatto 30 possiamo fare 31 ricoprendo di pietre il muro di cemento armato che si vede in modo che abbia un impatto ambientale migliore. Nella foto tre si vede l’altro tratto di canale, dalle pietre ciclopiche si passa ai
cassoni di rete che contengono pietre e formano le sponde del torrente. Nella foto quattro il nuovo ponte in legno che consentirà di passare il
torrente e collegarsi con il sentiero di Santa Margherita (il tratto è in corso di pulizia di alberi e rovi). Foto cinque la stazione di pompaggio della fognatura e il tratto del nuovo sentiero. Resta ancora da sapere quando verranno terminati i lavori e soprattutto quando verrà collegata la stazione di pompaggio.
Pulire un monumento ai caduti non è una cosa impossibile e nemmeno troppo costosa. Come potete appurare dall’articolo che appare oggi su Illecodibergamo che vedete nell’immagine a Bottanuco, in occasione della celebrazioni del IV Novembre hanno provveduto a dare una bella ripulita al monumento. A Villa d’Adda il monumento dei caduti è in pessimo stato: sporco, con le scritte quasi illeggibili e il marmo incrostato. La minoranza di El@ ha chiesto con una mozione in consiglio comunale di pulire il monumento dei caduti. Risposta negativa, non per una questione di soldi (che pure ci sono e si disperdono in mille rivoli), ma perché nella mozione è scritto "per ridare dignità ai caduti". E in più l’Assessore ai Lavori Pubblici Locatelli (che avrebbe tra i suoi doveri quello di badare alla cura e manutenzione dei beni pubblici tra i quali il monumento dei caduti, ma evidentemente è troppo impegnato a tutelare i suoi interessi, vedi il capannone provvisorio) nonché presidente del Gruppo Alpini locali ha detto “La dignità ai caduti non è espressa con un monumento”.
Da ieri c'è il cadavere di un cane in via Galgina, nel tratto dietro l'istituto di Villa Peschiera che conduce a via Diaz di Carvico. Pubblico la foto nel caso qualcuno lo stesse cercando o potesse riconoscerlo.
Prima Guerra Mondiale
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Arlati
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Giuseppe
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Biffi
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Emilio
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Biffi
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Pietro
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Biffi
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Pietro
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Bolis
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Francesco
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Caseri
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Carlo
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Caseri
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Damiano
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Caseri
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Lorenzo
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Cattaneo
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Alfredo
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Cattaneo
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Giuseppe
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Cattaneo
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Giuseppe
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Ceresoli
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Pietro
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Chiappa
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Angelo
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Chiappa
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Enrico
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Corti
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Cesare
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Locatelli
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Giuseppe
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Manzoni
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Fortunato
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Mazzola
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Carlo
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Panzeri
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Giovanni Battista
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Perico
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Carlo
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Riva
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Emilio
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Rocca
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Giovanni
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Spreafico
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Angelo
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Torri
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Giovanni
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Villa
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Francesco
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Seconda Guerra Mondiale
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Aldeni (*)
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Mario
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Biffi
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Alfredo
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Barachetti
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Vittorio
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Bolis
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Giuseppe
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Carboni
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Alessandro
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Carenini
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Eugenio
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Chiappa
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Lorenzo
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Chiappa
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Mario
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Crippa
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Francesco
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Crippa
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Giuseppe
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Esposito
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Igino
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Fetti
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Mario
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Laini
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Enrico
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Locatelli
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Battista
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Locatelli
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Egilberto
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Lozza
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Vittorio
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Marocchini
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Guido
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Mazzola
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Carlo
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Mazzola
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Giacomo
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Nava
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Gabriele
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Perico
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Giuseppe
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Pressiani
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Luigi
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Rota
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Ugo Giovanni
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Rottoli
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Gaetano
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Sala
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Giovanni Giorgio
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Sala
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Giuseppe
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Spreafico
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Giuseppe
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Turani
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Giovanni
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Turani
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Luigi
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Ubizzoni
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Antonio
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Villa
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Francesco Carlo
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Viscardi
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Daniele Arturo
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* Civile antifascista, fucilato dai fascisti a Bergamo, a lui è dedicata una via
(salvo errori e ommissioni)