TERRADADDA

Cronache (e opinioni) della terra intorno all'Adda a cura di Vercingetorix
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venerdì, 27 novembre 2009

PLIS, l’esperienza del Basso Brembo: ailanto mò te spianto

conv2Al convegno di Milano di Legambiente (vedi post precedente) ho avuto finalmente il piacere di conoscere e sentire paralare la dottoressa Elena Tironi, funzionario della provincia di Brescia (settore ente parchi) e direttore del PLIS del Basso Brembo (per questo ruolo è dipendente part time di uno dei comuni di questo PLIS), cioè la persona nominata quale coordinatore del PLIS del Monte Canto e del Bedesco (vedi quello che ho detto qui e qui). Tironi ha illustrato il lavoro fatto al PLIS del Basso Brembo (trovate qui la sua relazione). Il PLIS del Basso Brembo funziona nonostante l’alternanza delle amministrazioni comunale che si succedono (le opposizioni che prima contestavano, ora sostengono il PLIS). Le riunioni organizzative sono frequenti e soprattutto hanno un coordinatore, la Tironi appunto che opera con continuità (mica come il PLIS del Monte Canto dove le riunioni si fanno un paio di volte l’anno, e il coordinatore non c’è mai stato). Nel PLIS del Basso Brembo sono stati fatti diversi interventi. E’ stato fatto un corso per guardie volontarie che appositamente formate e incaricate sorvegliano il territorio (la cosa che qualcuno, come il sottoscritto, ha più volte richiesto nel PLIS del Monte Canto non c’è e nessuno ha mai fatto nulla per farla). Sono fatti diversi corsi di educazione ambientale che coinvolgono diverse scolaresche (e questo in parte è stato fatto anche nel PLIS del Monte Canto). Ci sono aree educative e pannelli informativi. Si è pure fatta una struttura per un semenzaio e la propagazione delle piante. Sfruttando la legge per i boschi di città e relativi contributi sono stati piantati diversi ettari di boschi con varie essenze di piante ed alberi (più che boschi tecnicamente sarebbero da chiamare arboreti). Ogni pianta ha il nome di un bambino il quale potrà vedere crescere il proprio albero per tutta la vita. Questi arboreti servono anche come spazio educativo per fare conoscere le varie piante ai ragazzi. I “boschi” realizzati in questo PLIS sono aree agricole non più coltivate o addirittura ex discariche. L’iniziativa è lodevole soprattutto per un’area fortemente urbanizzata e industrializzata dove prevalgono le pianure e i boschi sono piuttosto scarsi, i boschi certamente servono da polmone verde per le aree urbane, anche se personalmente l’impianto di questi boschi in filari perfettamente allineati e con tutori di plastica (vedi foto) non mi piace per niente (per usare un eufemismo), centinaia e centinaia di metri di pali di plastica (e magari c’è un metodo più ecologico per proteggere le piante che non sia quello di intubarle).
Tutto molto interessante. L’unica mia perplessità riguarda la lotta all’ailanto. L’ailanto è una pianta infestante che si propaga accidentalmente (di solito con lo spostamento della terra di scavi, e qui è accaduto con lo spostamento del materiale di scavi dell’asse interurbano), il PLIS del Brembo sta conducendo una campagna per l’eliminazione di questa specie forestiera. Ora non mi sembra esattamente una priorità per un territorio che ha ben più gravi problematiche ecologiche, per fare un paragone mi sembra voler fare una cura di bellezza alle ciglia di un paziente ammalato di cancro. Però se ce la prendiamo con le specie alloctone, domani dalle nostre parti cominciamo con il taglio sistematico delle robinie o del pino strobo che si sono adattati in molti ambiti del Monte Canto (il pino strobo che lo ha messo la Forestale qualche anno fa, una scelta assolutamente funesta). La cosa curiosa è che la dottoressa Tironi – come da lei affermato si sta apprestando a realizzare un piano di intervento per l’espianto dell’ailanto che coinvolgerà oltre ai comuni del Basso Brembo anche due comuni del PLIS del Monte Canto e del Bedesco e cioè Terno d’Isola e Chignolo.
postato da: terradadda alle ore 27/11/2009 18:49 | link | commenti (3)
categorie: isola, terno d isola, villa d adda, monte canto
lunedì, 19 ottobre 2009

Isola: la regione approva la Variante Terno - Calusco

ternoCome vedete dal titolo dell’articolo pubblicato ieri da Illecodibergamo, la Regione Lombardia ha dato l’ok per al finanziamento della variante Terno – Calusco, il tratto di strada che collegherà l’asse interurbano alla Variante della SP 169. Il CIPE ha chiesto alcune modifiche al tracciato per salvaguardare la cascina rurale Ca’ Cavicchio e l’area boscata di Budriago (vedi qui) che però erano già state valutate anche nella delibera fondamentale (quella che ha dato l’avvio al progetto, e trovate qui) dove ci sono tutte le considerazioni e anche le mappe del progetto
L'intervento Collegamento da Calusco d'Adda a Terno d'Isola si inserisce in un ampio programma di riqualificazione degli itinerari di attraversamento est-ovest della Regione Lombardia che si basano, per il territorio a nord di Milano, sull'asse principale dell'autostrada Pedemontana e che tra le varie ulteriori connessioni annovera il collegamento Lecco - Bergamo quale asse fondamentale per garantire i collegamenti con il territorio Lecchese e con la Valtellina.
In particolare il Collegamento da Calusco d'Adda a Terno D'Isola rappresenta variante all'itinerario della S.S. n. 342 in attraversamento dell'abitato di Pontida e raccorda la variante alla S.P. n. 169 in località Carvico con il nuovo "Asse interurbano" in località Presezzo.
Cose che avevo già fatto notare in precedenza qui. A questo punto visto che si dice che i lavori della Variante Terno- Calusco inizieranno nel 2010 (cioè domani) sarebbe opportuno che a Villa d’Adda , visto che siamo in fase di progettazione del PGT di concerto con la Provincia – anziché continuare con inutili recriminazioni sul fatto che era meglio fare la variante di Pontida - si cominciasse a pensare alle soluzioni per adattare Viale dell’Industria e la discesa del Boschetto ai nuovi grandi volumi di traffico che verranno convogliati in questo collo di bottiglia. E soprattutto alla realizzazione di collegamenti e sottopassaggi per consentire gli attraversamenti e l’isolamento di una porzione del paese di Villa d’Adda. Io una proposta ce l’avrei: si potrebbe mettere il tracciato in galleria sotto viale delle industrie in modo che lo sbocco della galleria avvenga in prossimità del pianoro sotto il Boschetto. In questo modo il paese resterebbe collegato, e non subirebbe gli effetti del traffico, senza il rumore e senza l’inquinamento.
postato da: terradadda alle ore 19/10/2009 10:52 | link | commenti
categorie: isola, terno d isola, carvico, villa d adda, calusco d adda
sabato, 17 ottobre 2009

Isola: esercitazione di protezione civile per pulire il Grandone

grandone1Stamattina i volontari della protezione civile di vari comuni dell’Isola sono entrati in azione per ripulire il corso del torrente Grandone nei territori dei comuni di Carvico, Solza, Terno, Chignolo, Calusco e grandone2Medolago. In azione diversi gruppi comunali tra i quali quelli di Carvico e Villa d’Adda (che vedete nella foto al termine della mattinata di lavoro) guidati dal capogruppo degli Alpini nonché Assessore ai Lavori Pubblici di Villa d'Adda Giuseppe Locatelli in azione in località Budriago di Carvico. Nell’altra foto vedete un ansa del Grandone (con tubo penzolante) dopo a ripulitura. Non risulta, come altrove annunciato, che la cosa sia stata organizzata dal morente PLIS del Monte Canto e del Bedesco
postato da: terradadda alle ore 17/10/2009 17:15 | link | commenti
categorie: isola, medolago, terno d isola, carvico, villa d adda, calusco d adda

Monte Canto: il PLIS verso la chiusura

Ieri si è tenuta a Carvico l’assemblea del PLIS del Monte Canto e del Bedesco a cui hanno partecipato i sindaci (o loro delegati) dei dieci comuni che compongono la convenzione (il cui testo trovate qui). Questo è quanto potuto appurare da alcune fonti. Sono emerse le criticità del progetto, anche strutturali come (quello che si era sempre detto su questo sito) della disomogeneità tra la realtà del Monte Canto e la propaggine dei bedeschi che interessano più i comuni di Solza, Terno e Chignolo. Si è preso atto della situazione e al momento la posizione è questa: i comuni favorevoli allo scioglimento sono Carvico, Pontida, Sotto il Monte (che peraltro rappresentano grossa parte del territorio del Monte Canto) e Calusco, indecisi Terno e Ambivere (comune questo che sempre assente alle assemblee) contrari Villa d’Adda, Solza, Mapello e Chignolo (ma non in maniera assoluta quest’ultimo). In ogni caso Calusco ha ribadito di voler uscire ad ogni costo, anche unilateralmente dalla convenzione del PLIS (che prevede una disdetta da comunicare entro certi tempi, per cui se oggi Calusco recedesse dovrebbe rimanere nella convenzione fino alla fine del prossimo anno). Nella scelta pesano anche motivi di immagine, perché comunque la chiusura dovrebbe essere motivata e qualcuno potrebbe usarla come argomento politico. La decisione definitiva verrà presa entro quindici giorni quando verrà fatta un’altra riunione.
lunedì, 05 ottobre 2009

Isola: la sfilata degli Stati Generali a Filago

stati2stati1Momento di spettacolo e folclore ieri a Filago per gli Stati Generali dell’Isola conclusi con la sfilata ed esibizione di gruppi musicali, accompagnati dai 21 gonfaloni dei comuni dell’Isola Bergamasca seguiti dai rispettivi sindaci (o rappresentanti delegati). Da notare la partecipazione per la prima volta (lo scorso anno era assente) del sindaco di Villa d’Adda Adelvalda Carsaniga, in completo rosso che a qualcuno ha ricordato – mutatis mutandis – la protagonista di “The woman in red” di Gene Wilder.
lunedì, 28 settembre 2009

Isola: il brutto vizio delle discariche abusive

Vi ripropongo un articolo pubblicato da L'Eco di Bergamo, giovedì scorso.

isola-discaricheNel corso di una serie di servizi di con­trollo del territorio finalizzati alla sicurez­za ambientale. gli agenti. del Corpo fore­stale dello Stato della stazione di Sotto il Monte hanno individuato, in due zone distinte tra loro ne] territorio dell'Isola Ber­gamasca, a Carvico e Terno d'Isola, vio­lazioni alle norme ambientali ed edilizie sequestrando circa 3.000 metri quadrati di terreno e oltre 1.000 metri cubi di rifiu­ti speciali, anche pericolosi, denuncian­do cinque persone all'autorità giudiziaria.
Il primo caso è stato scoperto nel terri­torio comunale di Carvico dopo che, in questi giorni, gli addetti ai lavori avevano parzialmente tagliato una siepe di oltre 3 metri di altezza per ]a realizzazione di una rotatoria nell'intersezione tra la pro­vinciale 166 e via Pedrinelli.
E venuta, così, alla luce una situazio­ne illegale nell'area che. da tempo. era sta­ta utilizzata per deposito di automezzi in disuso deposito di eternit. container contenenti rifiuti speciali miscelati, compre­si una quantità di fluidi da verificare, ser­bato in plastica e vasche in cemento con liquidi che saranno oggetto di campiona­mento da parte dei tecnici dell'Arpa.
L'area, della superficie di circa 2.500 me­tri quadrati, classificata dallo strumento urbanistico comunale come zona verde a vincolo paesistico è stata sequestrata e sarà ora la magistratura a chiarire la gra­vità dello sversamento di idrocarburi os­servato. dagli uomini della Forestale in diversi punti. I due proprietari dell'area so­no stati denunciati a piede libero all'auto­rità giudiziaria per violazione delle nor­me ambientali e urbanistiche.
Il secondo caso è stato scoperto in un cantiere edile nel territorio comunale di Temo d'Isola, dove sono in corso lavori per la costruzione di un edificio residenzia­le e i mezzi delle ditte operanti avevano in corso lo smaltimento di circa 1.000 me­tri cubi di rifiuti speciali (macerie edili­zie, scarti di plastica, fili elettrici, lateri­zi, scarti di tubi di cemento) in un'inter­capedine situata tra lo scavo del terreno e il muro interrato dell'edificio in costru­zione. Un tentativo, secondo gli accerta­menti della Forestale, per occultare i rifiu­ti speciali anziché trasferirli in una disca­rica autorizzata.
Gli agenti della Forestale hanno seque­strato l’area di cantiere. oggetto del depo­sito dei rifiuti speciali denunciando all’autorità giudiziaria tre persone respon­sabili delle ditte edili.
postato da: terradadda alle ore 28/09/2009 09:37 | link | commenti (2)
categorie: isola, terno d isola, carvico
mercoledì, 09 settembre 2009

Carvico: partono i lavori per la nuova rotatoria

carvicoSono partiti i lavori per la realizzazione della nuova rotatoria sulla SP 166 al confine tra Carvico e Terno d'Isola. Valore dei lavori, dopo asta al ribasso, più di 347mila euro.
postato da: terradadda alle ore 09/09/2009 18:38 | link | commenti (1)
categorie: on the road, isola, terno d isola, carvico
martedì, 08 settembre 2009

Isola: il percorso dell’autostrada pedemontana e del raccordo

pede2Sul sito dell’autostrada pedemontana è pubblicato da oggi l’intero percorso della nuova autostrada, compreso il raccordo da Terno d’Isola a Filago (di cui per coincidenza ho detto nel post precedente). Integrato su una mappa Googlemap è possibile visualizzare nel dettaglio il percorso nei comuni dell’Isola. È prevista anche una pista ciclabile che per un pezzo risalirà il corso dell’Adda. Molto invasiva appare l’occupazione di suolo in territorio di Filago.pede1
postato da: terradadda alle ore 08/09/2009 16:53 | link | commenti
categorie: on the road, isola, adda, terno d isola
mercoledì, 05 agosto 2009

Isola: gli espropri per la variante Terno – Calusco

Sul sito di ABM2 (vedi qui), società della Provincia di Bergamo per la realizzazione delle infrastrutture trovate l’elenco completo dei lotti e dei relativi proprietari che verranno espropriati per la realizzazione del collegamento stradale Terno d’Isola - Calusco (di cui ho parlato l’ultima volta qui). Sono appezzamenti situati nei comuni di Calusco, Terno, Carvico, Chignolo d'Isola, Bonate Sopra e Sotto il Monte. Si tratta del collegamento che unirà l’asse interurbano di Bergamo alla Variante Carvico – Villa d’Adda, bypassando i comuni di Carvico e Terno. Per la Provincia diverrà l’asse di collegamento prioritario tra Bergamo e l’ovest (Lecco e Como). In più ci sono dei terreni che verranno occupati temporaneamente per l’esecuzione dei lavori. Conisiglio a tutti i proprietari di terreni in questi comuni di verificare attentamente il documento onde evitare sorprese.
postato da: terradadda alle ore 05/08/2009 18:24 | link | commenti
categorie: on the road, isola, terno d isola, carvico, calusco d adda, sotto il monte
martedì, 21 luglio 2009

Isola: la priorità della viabilità è la variante Terno - Calusco

La Giunta provinciale ha giudicato prioritario il collegamento "Calusco d'Adda - Terno d'Isola” rispetto alla Variante di Cisano Bergamasco.

"Le condizioni ad oggi sono diverse da quando la Variante di Cisano è stata progettata - ha detto l'assessore Silvia Lanzani -. Il completamento del tracciato stradale a Cisano Bergamasco, insieme alla realizzazione della variante di Villa d'Adda, hanno prodotto una consistente riduzione di traffico all'interno del centro abitato e hanno facilitato l'afflusso verso l'Asse interurbano del traffico lecchese, aggravando la situazione dei centri di Carvico e di Terno d'Isola”.
"Secondo i dati forniti dalla Provincia - ha continuato Lanzani - , la Calusco d'Adda - Terno d'Isola supporta 29.000 passaggi al giorno. Dal canto suo, nella Variante di Cisano Bergamasco i passaggi giornalieri sono scesi da 25.000 a 15.000. Bisogna anche considerare che la Calusco d'Adda interessa 7.9 km per una spesa complessiva di 63.400.000,00 euro, mentre la variante di Cisano, della lunghezza di 3,2 km, prevede una spesa di 53.045.000,00 euro. Circa il doppio. Da qui la valutazione nella situazione ad oggi da parte della Giunta”.La Provincia di Bergamo si attiverà presso il Ministero delle infrastrutture per accelerare l'approvazione da parte del CIPE dei progetti e del conseguente finanziamento alla Provincia di Bergamo per il tracciato che interesserà il territorio bergamasco.

Questo il resoconto della sessione della Giunta di Provinciale di ieri (che trovate integralmente qui). Questo conferma in maniera inequivocabile la strategia delle comunicazioni stradali che la Provincia vuole seguire. Quindi il collegamento est – ovest, cioè tra Bergamo e Lecco si svolgerà principalmente sulla direttiva asse interurbano- variante Terno- variante Carvico Villa d’Adda. Come ho già detto (vedi qui) una volta realizzata la variante di Terno, il collo di bottiglia diventerà il tratto dal termine della variante Carvico – Villa d’Adda , all’inserimento sulla Briantea, in particolare i punti più critici sono viale dell’Industria e le curve del Boschetto con gli inserimenti per le Rate e Odiago. Adesso gli amministratori di Villa d’Adda devono pensare a soluzioni per risolvere per tempo questo problema. In particolare mi rivolgo al vicesindaco di Villa d'Adda Carissimi, nonché consigliere provinciale, che forse farebbe meglio a smettere di menarla sul fatto che la variante della Briantea è ostacolata dal comune di Pontida e dalla Lega Nord che non la vuole, perché come è ormai chiarissimo la Provincia (questa, come la precedente amministrazione) ha deciso di puntare sull’alternativa dell'allacciamento alla Carvico - Villa d’Adda. Quindi (Comune e Provincia) adoperiamoci per trovare delle soluzioni di viabilità che salvaguardino la sicurezza e l’ambiente di Villa d’Adda in previsione di un volume di traffico che si moltiplicherà.

postato da: terradadda alle ore 21/07/2009 09:24 | link | commenti
categorie: isola, terno d isola, carvico, pontida, villa d adda, calusco d adda, cisano bergamasco