Al convegno di Milano di Legambiente (vedi post precedente) ho avuto finalmente il piacere di conoscere e sentire paralare la dottoressa Elena Tironi, funzionario della provincia di Brescia (settore ente parchi) e direttore del PLIS del Basso Brembo (per questo ruolo è dipendente part time di uno dei comuni di questo PLIS), cioè la persona nominata quale coordinatore del PLIS del Monte Canto e del Bedesco (vedi quello che ho detto qui e qui). Tironi ha illustrato il lavoro fatto al PLIS del Basso Brembo (trovate qui la sua relazione). Il PLIS del Basso Brembo funziona nonostante l’alternanza delle amministrazioni comunale che si succedono (le opposizioni che prima contestavano, ora sostengono il PLIS). Le riunioni organizzative sono frequenti e soprattutto hanno un coordinatore, la Tironi appunto che opera con continuità (mica come il PLIS del Monte Canto dove le riunioni si fanno un paio di volte l’anno, e il coordinatore non c’è mai stato). Nel PLIS del Basso Brembo sono stati fatti diversi interventi. E’ stato fatto un corso per guardie volontarie che appositamente formate e incaricate sorvegliano il territorio (la cosa che qualcuno, come il sottoscritto, ha più volte richiesto nel PLIS del Monte Canto non c’è e nessuno ha mai fatto nulla per farla). Sono fatti diversi corsi di educazione ambientale che coinvolgono diverse scolaresche (e questo in parte è stato fatto anche nel PLIS del Monte Canto). Ci sono aree educative e pannelli informativi. Si è pure fatta una struttura per un semenzaio e la propagazione delle piante. Sfruttando la legge per i boschi di città e relativi contributi sono stati piantati diversi ettari di boschi con varie essenze di piante ed alberi (più che boschi tecnicamente sarebbero da chiamare arboreti). Ogni pianta ha il nome di un bambino il quale potrà vedere crescere il proprio albero per tutta la vita. Questi arboreti servono anche come spazio educativo per fare conoscere le varie piante ai ragazzi. I “boschi” realizzati in questo PLIS sono aree agricole non più coltivate o addirittura ex discariche. L’iniziativa è lodevole soprattutto per un’area fortemente urbanizzata e industrializzata dove prevalgono le pianure e i boschi sono piuttosto scarsi, i boschi certamente servono da polmone verde per le aree urbane, anche se personalmente l’impianto di questi boschi in filari perfettamente allineati e con tutori di plastica (vedi foto) non mi piace per niente (per usare un eufemismo), centinaia e centinaia di metri di pali di plastica (e magari c’è un metodo più ecologico per proteggere le piante che non sia quello di intubarle).
Come vedete dal titolo dell’articolo pubblicato ieri da Illecodibergamo, la Regione Lombardia ha dato l’ok per al finanziamento della variante Terno – Calusco, il tratto di strada che collegherà l’asse interurbano alla Variante della SP 169. Il CIPE ha chiesto alcune modifiche al tracciato per salvaguardare la cascina rurale Ca’ Cavicchio e l’area boscata di Budriago (vedi qui) che però erano già state valutate anche nella delibera fondamentale (quella che ha dato l’avvio al progetto, e trovate qui) dove ci sono tutte le considerazioni e anche le mappe del progetto
Stamattina i volontari della protezione civile di vari comuni dell’Isola sono entrati in azione per ripulire il corso del torrente Grandone nei territori dei comuni di Carvico, Solza, Terno, Chignolo, Calusco e
Medolago. In azione diversi gruppi comunali tra i quali quelli di Carvico e Villa d’Adda (che vedete nella foto al termine della mattinata di lavoro) guidati dal capogruppo degli Alpini nonché Assessore ai Lavori Pubblici di Villa d'Adda Giuseppe Locatelli in azione in località Budriago di Carvico. Nell’altra foto vedete un ansa del Grandone (con tubo penzolante) dopo a ripulitura. Non risulta, come altrove annunciato, che la cosa sia stata organizzata dal morente PLIS del Monte Canto e del Bedesco
Momento di spettacolo e folclore ieri a Filago per gli Stati Generali dell’Isola conclusi con la sfilata ed esibizione di gruppi musicali, accompagnati dai 21 gonfaloni dei comuni dell’Isola Bergamasca seguiti dai rispettivi sindaci (o rappresentanti delegati). Da notare la partecipazione per la prima volta (lo scorso anno era assente) del sindaco di Villa d’Adda Adelvalda Carsaniga, in completo rosso che a qualcuno ha ricordato – mutatis mutandis – la protagonista di “The woman in red” di Gene Wilder.Vi ripropongo un articolo pubblicato da L'Eco di Bergamo, giovedì scorso.
Nel corso di una serie di servizi di controllo del territorio finalizzati alla sicurezza ambientale. gli agenti. del Corpo forestale dello Stato della stazione di Sotto il Monte hanno individuato, in due zone distinte tra loro ne] territorio dell'Isola Bergamasca, a Carvico e Terno d'Isola, violazioni alle norme ambientali ed edilizie sequestrando circa 3.000 metri quadrati di terreno e oltre 1.000 metri cubi di rifiuti speciali, anche pericolosi, denunciando cinque persone all'autorità giudiziaria.
Sono partiti i lavori per la realizzazione della nuova rotatoria sulla SP 166 al confine tra Carvico e Terno d'Isola. Valore dei lavori, dopo asta al ribasso, più di 347mila euro.
Sul sito dell’autostrada pedemontana è pubblicato da oggi l’intero percorso della nuova autostrada, compreso il raccordo da Terno d’Isola a Filago (di cui per coincidenza ho detto nel post precedente). Integrato su una mappa Googlemap è possibile visualizzare nel dettaglio il percorso nei comuni dell’Isola. È prevista anche una pista ciclabile che per un pezzo risalirà il corso dell’Adda. Molto invasiva appare l’occupazione di suolo in territorio di Filago.
"Le condizioni ad oggi sono diverse da quando
"Secondo i dati forniti dalla Provincia - ha continuato Lanzani - ,
Questo il resoconto della sessione della Giunta di Provinciale di ieri (che trovate integralmente qui). Questo conferma in maniera inequivocabile la strategia delle comunicazioni stradali che