Sono state posate le travi di cemento che costituiscono l'ossatura del nuovo ponte sul Torrente Sonna al confine tra Cisano e Pontida sulla SP 169 (la strada provinciale che porta da Carvico a La Sosta e attraversa Villa d'Adda). Sembra che non manchi molto per completare il ponte che si affianca al vecchio che - pare - resterà in piedi. Questione di poco, ragionevolmente entro la fine dell'anno. Pochi giorni, in fondo abbiamo aspettato mezzo secolo, che sarà mai qualche giorno in più?

Come promesso si provvede ad informavi sullo stato d'avanzamento dei lavori di rifacimento del fondo sulla mulattiera Fontanella - Canto.
Salendo dalla Briantea sul costone del Linzone fino a raggiungere Roncallo Gaggio nella cosiddetta Riviera si incontrano i cavalcavia dell’Italcementi che servivano a proteggere gli automezzi in transito dalla eventuale caduta dei materiali trasportati dai carrelli della teleferica che collega Colle Pedrino. al cementificio di Calusco. Ora la teleferica, nel tratto da Pontida a Colle Pedrino, è stata smantellata, adesso cosa si aspetta a smantellare i cavalcavia? L’Italcementi dovrebbe (dovrebbe) provvedere allo smantellamento entro il 2011, ma magari qualcuno dell’amministrazione di Pontida ha gli strumenti per una “moral suasion” nei confronti di Italcementi, accelerare i tempi e migliorare il paesaggio. Nella foto la chiesa di Roncallo Gaggio con accanto uno dei cavalcavia della teleferica Italcementi.
Nell’anno duemila, grazie all’interessamento dell’associazione Monvico (l’associazione inspirata da un idea di Papa Giovanni XXIII che auspicava l’unione dei due comuni: Sotto il Monte e Carvico) sono state posate alcune pietre con lo stemma di Papa Roncalli lungo il percorso Sotto il Monte – Celana. Il tragitto era quello che compiva il giovane Angelo Roncalli a undici anni per recarsi a scuola al collegio di Celana. Un itinerario di oltre dieci chilometri che faceva una sorta di periplo del lato occidentale del Monte Canto: da Sotto il Monte ai Molini di Carvico, a Valle di Villa d’Adda, a Faida di Pontida, a Ca’ de Rizzi sempre a Pontida, per poi attraversare il provinciale e risalire l’altro versante fino a Celana. (Un percorso bello lungo, secondo me si fa prima da Sotto il monte a salire sul Canto e scendere a Pontida, senza fare il giro, ma questo è un altro discorso). Nella
casa natale del Papa buono ci sono le tre pietre una con l’itinerario (foto uno), una con la descrizione e l’altra con lo stemma del Papa. Altre sono state messe – sempre nel duemila in alcuni punti del percorso, come quella posta all’acquedotto di Pradella (foto due) con la presenza dell’allora Sindaco Carissimi (sottomontese anch’egli) in uno slancio di devozione. Sabato scorso è stata posta un’altra pietra (foto tre) ai Molini di Carvico alla presenza del sindaco di Carvico Panzeri e quello di Villa d’Adda Carsaniga. Il quale sindaco Carsaniga con un centinaio di persone (che hanno bellamente occupato l’intera carreggiata delle strade comunali che percorrevano a proprio rischio e pericolo) ha fatto (altro segno di devozione presumo) il percorso papale.
Le questioni riguardo al sentiero “papale” sono due. Una la visibilità. Qualcuno potrà rintracciare le pietre decorate con lo stemma qua e là, ma, a meno che non conosca già il percorso, difficilmente potrà capire come si svolge l’itinerario. Allora – se si vuole valorizzare il percorso “papale” -si pone il problema di fare una segnaletica, con bollini segnavia e cartellini indicatori. E la cosa potrebbe rientrare tra i compiti del PLIS del Monte Canto e del Bedesco (così come il PLIS deve decidersi a mettere mano ad una razionale revisione della segnaletica dei sentieri e al rimpiazzo dei numerosi segnavia danneggiati o spariti). Secondo. Una parte del sentiero “papale” da Pradella a Faida fino a Ca' de Rizzi in teoria è adesso chiuso a causa dei lavori di Faida, qui qualcuno deve intervenire perché il sentiero checché se ne dica è pubblico (e appunto lo percorreva anche Roncalli decenni fa), adesso non si può accettare che venga chiuso, soprattutto quando la chiusura non serve assolutamente alla sicurezza dei lavori (anche perché nel tratto a monte di Faida il sentiero è lontano quasi un chilometro dal cantiere). Anche qui urge un intervento del PLIS e soprattutto del Comune di Pontida per garantire l’apertura e il mantenimento del sentiero “papale”.
Nella speranza di farle cosa gradita le trasmetto alcune foto sullo stato di avanzamento dei lavori sulla strada di Porcile sul Monte Canto.
Sono in corso i lavori per la sistemazione della pavimentazione del percorso Canto – Porcile – Fontanella. Gli operai stanno ripristinando il selciato così come era stato posato in origine e non come è stato fatto in alcuni tratti dagli alpini che hanno lastricato alcuni tratti del percorso di pietre nere chiuse con il cemento, e comunque hanno fatto il possibile con le risorse disponibili. I tecnici responsabili del cantiere lanciano un appello per reperire ciottoli e altre pietre (di marna) perché quelle in loco sul cantiere non sono sufficienti a completare tutto il percorso. Chi ne avesse dei quantitativi a disposizione può contattare il Consorzio Valle San Martino che sta eseguendo i lavori qui: consorziovallesanmartino@virgilio.it.