TERRADADDA

Cronache (e opinioni) della terra intorno all'Adda a cura di Vercingetorix
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venerdì, 04 dicembre 2009

Monte Canto: sulla cima la prima neve della stagione

canto
postato da: terradadda alle ore 04/12/2009 16:44 | link | commenti
categorie: monte canto
giovedì, 03 dicembre 2009

Monte Canto: il Sindaco di sotto il Monte risponde agli studenti

Il sindaco di Sotto il Monte, Eugenio Bolognini, risponde agli studenti dell’Istituto Secco Suardo che avevano rivolto un appello ai sindaci dei comuni facenti parte del PLIS del Monte Canto pubblicato da alcuni giornali e siti internet tra i quali BergamoNews (vedi qui)

Gentili Studenti della Classe 5aFp,
innanzitutto Vi ringrazio per questo Vostro interessamento alle problematiche ambientali che coinvolgono il nostro territorio.
Sarei, però, curioso di conoscere la fonte delle cosiddette «cattive notizie» riguardanti il progetto PLIS del Monte Canto.
Ho il fondato sospetto che sia la stessa fonte alla quale ho già inviato le mie considerazioni che sono state bellamente ignorate.
Le stesse considerazioni che mi permetto di inviare anche a Voi cercando di far conoscere anche il punto di vista dell’Amministrazione comunale di Sotto il Monte Giovanni XXIII, evitando, una volta ogni tanto, stanchi “manicheismi” che tanto hanno nuociuto anche al funzionamento del PLIS del Monte Canto e del Bedesco.
Conosco il Vostro studio che ho apprezzato ed al quale ho attinto per la stesura delle mie considerazioni.
Ma è necessario precisare che lo strumento del PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) ha finalità sostanzialmente diverse, e comunque che vanno oltre a quello che Voi gli avete attribuito.
Il PLIS non è un progetto per lo sviluppo di fonti energetiche alternative e/o rinnovabili; al limite, queste possono essere un’utile conseguenza di interventi effettuati per la valorizzazione del territorio.
Lo strumento del PLIS dovrebbe essere una forma relativamente agile per creare un accordo tra Amministrazioni comunali al fine della valorizzazione e tutela soprattutto di quelle parti del territorio che meritano un’attenzione particolare.
Tale attenzione deriva dall’esigenza di proteggere e valorizzare gli ambiti che in tale territorio possano rivestire un ruolo di presidio di valori ambientali, di difesa dei caratteri storici e paesaggistici.
L’istituzione di un PLIS, quindi, è un’occasione per condividere obiettivi comuni, riconoscere specifici valori, guardare oltre le pressioni locali e particolari, con un approccio urbanistico ai temi ambientali che sia condiviso e sovracomunale.
La nostra Amministrazione ha sempre condiviso questa impostazione che, però, non è mai stata sviluppata, anche da chi si è fatto poi paladino di non si sa quale difesa del bosco del Canto.
L’esperienza delle biomasse non corre alcun rischio di naufragare; di sottoprodotti forestali, colturali e industriali ce n’è in grande quantità in tutta la Lombardia, come avete avuto modo di argomentare nel Vostro studio.
Per il PLIS, l’esperienza delle biomasse rimane un progetto incompiuto: la famosa filiera bosco – legna – energia, è mancata nella fase più importante o meglio decisiva per il territorio del PLIS.
Non si è riusciti ad interessare il nostro territorio in una corretta manutenzione e valorizzazione dell’ambito boschivo.
Ribadisco che il PLIS del Monte Canto e del Bedesco non è stato ideato per essere un laboratorio di progettazione di sistemi per l’uso di energie rinnovabili e/o alternative; ciò sarebbe dovuto essere al massimo un corollario.
Infatti, realizzare un veicolo elettrico che ha percorso 25 km con 3 g di idrogeno è senz’altro encomiabile, ma si può fare anche senza un PLIS.
Restando a disposizione per eventuali chiarimenti, mi è gradita l’occasione per salutarVi cordialmente e porgerVi i migliori auguri di Buon Natale.
 
IL SINDACO di SOTTO IL MONTE GIOVANNI XXIII
Eugenio BOLOGNINI
postato da: terradadda alle ore 03/12/2009 13:42 | link | commenti
categorie: isola, riceviamo e pubblichiamo, sotto il monte, monte canto

Alba infuocata su Monte Canto

alba
postato da: terradadda alle ore 03/12/2009 07:35 | link | commenti (4)
categorie: cartoline, monte canto
lunedì, 30 novembre 2009

Isola: l'appello del PD per il PLIS Monte Canto

appello_x_plisAppello ai sindaci dei dieci comuni facenti parte del Parco Locale del Monte Canto e del Bedesco
Il nostro territorio, l’Isola, sta assistendo da anni ad un con­sumo del suolo massiccio e continuo. Molte amministra­zioni hanno costruito riem­piendo quei pochi spazi ver­di rimasti a separare i confini dei nostri paesi. Permangono, ad oggi, pochissimi territori a bosco o a campo coltivato. I nostri torrenti hanno percor­si obbligati e ormai possiamo guidare da Calusco d’Adda a Bergamo senza trovare un po’ di terreno non costruito.
Quel poco che ci rimane è individuabile nella lunga stri­scia del parco dell’Adda Nord, nelle zone del Parco sovra co­munale del Brembo e dal no­stro Parco sovra comunale del Monte Canto e del Bedesco.
Il nostro parco, per funzionare ed essere utile, ha bisogno di un piano sovra comunale di valorizzazione del patrimonio agro-forestale. Servono com­petenze, strutture adeguate accompagnate da investi­menti e risorse economiche. E’ evidente che i nostri comu‑ni, agendo ognuno per conto proprio, non possono e non potranno mai avere fondi e competenze sufficienti per un serio progetto di riqualificazio­ne e tutela del nostro territorio.
Le risorse vanno quindi cer­cate altrove, in particolare tra i Fondi Europei che la Regio­ne Lombardia mette a dispo­sizione per progetti dall’alto valore ambientale. Le espe­rienze dei Parchi sovra comu­nali del Brembo, del Bosco in Città di Bergamo e delle Mi­niere di Clusone ci insegna­no che Comuni in grado di presentarsi compatti e con un programma preciso pos­sono ottenere grandi risultati.
Agendo come singoli ammini­stratori non potrete far arriva­re sul nostro territorio i finan­ziamenti necessari né potrete organizzare attività durature e coordinate in difesa del no­stro patrimonio ambientale.
La nostra collina, e voi ben lo sapete, va amata, protet­ta, curata quotidianamente per un motivo molto sem­plice ma importantissimo: ci fa vivere tutti meglio.
Il Parco sovra comunale è nato sei anni fa per rendere possibile tutto questo. Que­sto strumento, fintanto che è stato messo in condizione di funzionare, ha portato avanti numerosi progetti ed ha avu­to la forza di attrarre i finanzia­menti necessari per realizzar­li. Lasciare il Parco in questo stato di apnea è un danno a noi e alle future generazioni.
Tocca a voi, attuali ammini­stratori dei nostri comuni, far rivivere lo strumento del Parco. Voi ne siete i titolari, vostra la responsabilità del suo funzionamento o del suo abbandono. Il nostro appel­lo è di portare avanti questo strumento, valorizzarlo e farlo funzionare. E’ tempo di rimettersi in cammino: per la salva­guardia del nostro territorio, per l’ambiente, per il futuro, per uno sviluppo sostenibile.
Partito Democratico zona Isola
postato da: terradadda alle ore 30/11/2009 09:36 | link | commenti (3)
categorie: isola, riceviamo e pubblichiamo, monte canto, solza
venerdì, 27 novembre 2009

PLIS, l’esperienza del Basso Brembo: ailanto mò te spianto

conv2Al convegno di Milano di Legambiente (vedi post precedente) ho avuto finalmente il piacere di conoscere e sentire paralare la dottoressa Elena Tironi, funzionario della provincia di Brescia (settore ente parchi) e direttore del PLIS del Basso Brembo (per questo ruolo è dipendente part time di uno dei comuni di questo PLIS), cioè la persona nominata quale coordinatore del PLIS del Monte Canto e del Bedesco (vedi quello che ho detto qui e qui). Tironi ha illustrato il lavoro fatto al PLIS del Basso Brembo (trovate qui la sua relazione). Il PLIS del Basso Brembo funziona nonostante l’alternanza delle amministrazioni comunale che si succedono (le opposizioni che prima contestavano, ora sostengono il PLIS). Le riunioni organizzative sono frequenti e soprattutto hanno un coordinatore, la Tironi appunto che opera con continuità (mica come il PLIS del Monte Canto dove le riunioni si fanno un paio di volte l’anno, e il coordinatore non c’è mai stato). Nel PLIS del Basso Brembo sono stati fatti diversi interventi. E’ stato fatto un corso per guardie volontarie che appositamente formate e incaricate sorvegliano il territorio (la cosa che qualcuno, come il sottoscritto, ha più volte richiesto nel PLIS del Monte Canto non c’è e nessuno ha mai fatto nulla per farla). Sono fatti diversi corsi di educazione ambientale che coinvolgono diverse scolaresche (e questo in parte è stato fatto anche nel PLIS del Monte Canto). Ci sono aree educative e pannelli informativi. Si è pure fatta una struttura per un semenzaio e la propagazione delle piante. Sfruttando la legge per i boschi di città e relativi contributi sono stati piantati diversi ettari di boschi con varie essenze di piante ed alberi (più che boschi tecnicamente sarebbero da chiamare arboreti). Ogni pianta ha il nome di un bambino il quale potrà vedere crescere il proprio albero per tutta la vita. Questi arboreti servono anche come spazio educativo per fare conoscere le varie piante ai ragazzi. I “boschi” realizzati in questo PLIS sono aree agricole non più coltivate o addirittura ex discariche. L’iniziativa è lodevole soprattutto per un’area fortemente urbanizzata e industrializzata dove prevalgono le pianure e i boschi sono piuttosto scarsi, i boschi certamente servono da polmone verde per le aree urbane, anche se personalmente l’impianto di questi boschi in filari perfettamente allineati e con tutori di plastica (vedi foto) non mi piace per niente (per usare un eufemismo), centinaia e centinaia di metri di pali di plastica (e magari c’è un metodo più ecologico per proteggere le piante che non sia quello di intubarle).
Tutto molto interessante. L’unica mia perplessità riguarda la lotta all’ailanto. L’ailanto è una pianta infestante che si propaga accidentalmente (di solito con lo spostamento della terra di scavi, e qui è accaduto con lo spostamento del materiale di scavi dell’asse interurbano), il PLIS del Brembo sta conducendo una campagna per l’eliminazione di questa specie forestiera. Ora non mi sembra esattamente una priorità per un territorio che ha ben più gravi problematiche ecologiche, per fare un paragone mi sembra voler fare una cura di bellezza alle ciglia di un paziente ammalato di cancro. Però se ce la prendiamo con le specie alloctone, domani dalle nostre parti cominciamo con il taglio sistematico delle robinie o del pino strobo che si sono adattati in molti ambiti del Monte Canto (il pino strobo che lo ha messo la Forestale qualche anno fa, una scelta assolutamente funesta). La cosa curiosa è che la dottoressa Tironi – come da lei affermato si sta apprestando a realizzare un piano di intervento per l’espianto dell’ailanto che coinvolgerà oltre ai comuni del Basso Brembo anche due comuni del PLIS del Monte Canto e del Bedesco e cioè Terno d’Isola e Chignolo.
postato da: terradadda alle ore 27/11/2009 18:49 | link | commenti (3)
categorie: isola, terno d isola, villa d adda, monte canto
giovedì, 26 novembre 2009

I PLIS servono a salvaguardare il territorio?

conv1Settimana scorsa, mercoledì, ho speso mezza giornata a Milano per seguire i lavori del convegno di Legambiente “Parchi locali di interesse sovra comunale, dossier 2009”. Nel corso del convegno più volte si è sottolineato il potenziale dei PLIS come strumento per il contenimento del consumo del territorio e sono state presentate varie relazioni. Alcune di queste le trovate a questo link. Convegno interessante che ha fornito numeri sui PLS (che stanno crescendo a vista d’occhio) e al momento in Lombardia uno soltanto dei PLIS ha chiuso. Il sottoscritto è intervenuto per far notare che è vero che quando i PLIS funzionano possono fare ottimi progetti per la salvaguardia del verde, proporre progetti di educazione ambientale, e altre iniziative, ma non hanno alcun potere in materia urbanistica che è nelle mani dei comuni. In questo senso è intervenuta anche Elena Tironi del PLIS del Basso Brembo la quale ha evidenziato come il PLIS non ha avuto modo di fare alcuna osservazione sul progetto della Pedemontana (che ha tagliato in due il PLIS) perché non ha una forma giuridica, e ha dovuto proporre le proprie osservazioni attraverso i singoli comuni. Gli esponenti di Legambiente sostengono che il PLIS non è imposto, ma nasce dalla volontà dei sindaci di tutelare il territorio e quindi non possono poi negare questa cosa. Il sottoscritto ritiene invece che spesso il PLIS sia un alibi verde per molti sindaci: Facciamo un bel PLIS, gli diamo pochi soldi (che servono soprattutto a pagare quatto consulenti organici a chi amministra il PLIS), partecipiamo una volta all’anno a una riunione in cui non si combina una mazza, ma possiamo dire di avere un parco e di essere paladini del verde. Più concreta la posizione di Maria Luisa Decarli direttrice del PLIS Grugno Torto Villoresi che ammette la difficoltà dei PLIS nel contenimento dello sviluppo urbanistico e come questo nella realtà del suo PLIS sia sempre frutto di una contrattazione e di appelli al buon senso, una sorta di moral suasion, ma niente di più. Si è fatto notare che con la recente approvazione della Rete Ecologica Regionale, i PLIS nell’ambito dei corridoi ecologici dovrebbe essere tenuti debitamente in considerazione in fase di realizzazione dei PGT. Dovrebbero, il condizionale è d’obbligo.
postato da: terradadda alle ore 26/11/2009 19:21 | link | commenti (3)
categorie: isola, monte canto
domenica, 22 novembre 2009

Monte Canto: Tassodine visto dall'elicottero

tassodine-aereoAltra immagine del lettore FL che ritrae la chiesa di Tassodine e i vigneti (rifatti da un paio di anni) e i terrazzamenti ripuliti.

postato da: terradadda alle ore 22/11/2009 18:03 | link | commenti (1)
categorie: villa d adda, monte canto
venerdì, 20 novembre 2009

Monte Canto visto dall'elicottero

cantoIl lettore FL ci manda questa foto aerea del Monte Canto scattata dall'alicottero. Si vede a sinistra la chiesetta bianca di Santa Barbara, i resti del villaggio, il grande prato sommmitale, il crinale e la vetta vera e propria del monte.

postato da: terradadda alle ore 20/11/2009 07:48 | link | commenti
categorie: cartoline, monte canto
giovedì, 19 novembre 2009

Isola – Monte Canto: il reticolo idrico

idrica-cantoL’immagine che vedete è il reticolo idrico del Monte Canto e dell’Isola bergamasca. Sempre che interessi, ecco la legenda: il bollino viola corrisponde al Torrente Sonna e i suoi affluenti (lato nord Monte Canto), bollino giallo e linea rossa fiume Adda, bollino azzurro Torrente Grandone, bollino verde Torrente Buliga e infine bollino blu Torrente Dordo.
postato da: terradadda alle ore 19/11/2009 16:00 | link | commenti (2)
categorie: isola, adda, monte canto
mercoledì, 18 novembre 2009

Monte Canto: la relazione di ERSAF sul PLIS del gennaio 2008

Finalmente dopo anni sono riuscito ad avere accesso ad un documento del PLIS cioè la relazione del dottor Noris di ERSAF sullo stato di fatto  del progetto al gennaio 2008 (che trovate di seguito)
Finalmente un documento in cui si danno alcune cifre precise dove emergono le criticità  che già sapevamo (anche se un giorno qualcuno vorrà spiegarci quali sono gli agricoltori contattati e perché hanno rifiutato una proposta che a detta di qualcuno doveva essere un affarone).
Tra le cose interessanti è scoprire è che per il taglio del bosco sono stati spesi 120mila euro e non 108mila come dice qualcuno, in tutto il PLIS ha speso 300mila euro (con i finanziamenti ERSAF) fino ad oggi in tutta una serie di interventi compresa la strada di Porcile che si sta tuttora facendo.
La cosa davvero sorprendente è che gli ettari di bosco tagliati sono 15 del comune di Carvico (che si ritrova perlomeno con il suo bosco ripulito) e gli altri 15 sono di Italcementi, un progetto agricolo di cui alla fine diventa beneficiario Italcementi, il che è semplicemente stupefacente.
Come se non bastasse avere speso un milioni di euro per avere acquisito il Borgo del Canto si propone di spenderne un altro 1,2 milioni per acquistarne un altro pezzo, San Bartolomeo.
La struttura di cui si parla, uffici del PLIS sono già bell’e chiusi da un pezzo.
Non ho altre parole
 
Progetto integrato di valorizzazione del territorio del PLIS del Monte Canto e del Bedesco.
Proposta congiunta ERSAF-Provincia Bergamo 12/2007
La presente nota viene prodotta da un contributo congiunto di ERSAF e Provincia di Bergamo per il proseguo delle azioni di valorizzazione del PLIS del Monte Canto e del Bedesco.
Stato di fatto del progetto in corso.
Il 29/09/2005 è terminato l'iter di approvazione del Protocollo d'Intesa tra la Provincia di Bergamo, il PLIS del Monte Canto e del Bedesco e 1'ERSAF per l'attuazione del Progetto.
Redatto il Progetto esecutivo nel gennaio 2006 approvato dal PLIS nel febbraio 2006 e dalla Provincia di Bergamo con parere favorevole il 02/03/2006.
Approvato il Progetto da parte di ERSAF con Decreto n. 3143 del 15/03/2006.
Attività di progetto:
1) Interventi selvicolturali comprensivo di progetto di taglio e di conferimento a centrale del materiale legnoso
Rese disponibili dal PLIS incaricato di reperire le aree, 15 ha di bosco a fine gennaio 2006. Si è subito redatto il Piano di taglio per 15 ha nel febbraio 2006, con presentazione della Denuncia di taglio n. 500/4 del 22/02/2006 e avuto successivamente nulla osta da parte della Provincia di Bergamo con nota prot. n. 20569 del 02/03/2006.
Contemporaneamente sono stati individuati alcuni agricoltori per il taglio del legname come previsto dalle finalità regionali e dal progetto.
Al momento dell'affidamento formale dei lavori si è avuta la rinuncia da parte di tutti gli agricoltori interpellati con messa in crisi del sistema. Si è riusciti in poco tempo a reperire un agricoltore che ha iniziato l'attività completando entro la stagione del taglio il completo utilizzo e conferimento alla centrale di materiale tagliato solo su 3000 mq.
Anche la disponibilità degli altri 15 ha inizialmente confermata dai proprietari si è annullata.
Sono state effettuate tutte le analisi per determinare le motivazioni di tali atteggiamenti locali e in conclusione ne è derivato una strumentalizzazione da parte degli agricoltori locali che investendo le rappresentanze di categoria di false problematiche, in modo scorretto e strumentale hanno ostacolato e boicottato il Progetto. A seguito di ciò ERSAF si è fatto promotore di incontri che hanno chiarito il Progetto, il ruolo che devono avere i soggetti coinvolti e il territorio. Considerato il mancato interesse degli operatori locali sono state individuate altre strade per la conclusione dei lavori.
Solo in data 17/10/2006 il PLIS ha ufficializzato la messa a disposizione di ulteriori 15 ha, per la maggior parte di proprietà di Italcementi. Si è provveduto all'immediata realizzazione del Piano di Taglio (consegnato in data 13/11/2006), con l'affidamento dell'incarico a un Consorzio forestale, data ancora la mancata disponibilità degli agricoltori. I lavori sono stati terminati e attualmente in sono in corso le manutenzioni previste in progetto.
Lo stesso agricoltore a cui è stato affidato il taglio dei primi ettari disponibili, ha creato una serie di problematiche, con la successiva rinuncia all'affidamento dei lavori. Si è poi formalizzato l'affidamento del taglio di quanto preventivato ad un'azienda agricola-forestale non locale con previsione di completare il lavoro nella prossima stagione di taglio. In questo modo si è completata la voce di progetto.
Importo speso €. 120.501,60
2) Miglioramento della viabilità forestale
Si è provveduto alla messa in sicurezza della viabilità del Borgo Canto sulla base di un progetto consegnato nel novembre 2006 alla Provincia di Bergamo e al PLIS.
Si sono presi contatti con la Comunità Montana della Val San Martino la quale aveva già predisposto un progetto per la risistemazione della strada che dal Comune di Pontida sale al Borgo Canto.
In tale progetto è previsto l'intervento finanziario frazionato sui singoli proprietari privati dei terreni attraversati dalla strada che una volta riqualificata diverrebbe di uso pubblico. Si pensava di utilizzare i fondi destinati al Miglioramento della viabilità forestale per la parte della strada inerente la proprietà regionale del Borgo stesso. L'intento generale è di sistemare la viabilità esistente che da Pontida sale al Canto e scende a Sotto il Monte-Carvico in modo da consentire la conservazione dell'area. Purtroppo l'intervento non è stato al momento possibile a causa di divergenze tra il PLIS, e altre realtà del territorio pubbliche e private.
Importo speso E. 11.489,23.
3) Interventi di riqualificazione ambientale a carico dei corsi d'acqua
Il Progetto esecutivo di dettaglio è stato realizzato nelle aree del torrente Grandone esplicitamente indicate dal PLIS. La realizzazione è stata fatta da ERSAF e non dagli agricoltori per la problematica già descritta al punto 1.
I lavori sono conclusi.
E' stata segnalata dal Comune di Chignolo d'Isola la possibilità di un altro intervento sul Torrente Grandone, per la cui opera è stato redatto da ERSAF apposito progetto, approvato dal PLIS e dalla Provincia di Bergamo. Gli interventi riguardano sia il Torrente Grandone che il Torrente Buliga. I lavori sono terminati.
Importo speso €. 41.409,17.
4) Piano di gestione energetico forestale
Erano state definite le modalità di dettaglio e si era avviata la procedura per la realizzazione della valutazione preliminare che si prevedeva di concludere entro l'anno 2006.
Anche in questo caso alcune attività che si era definito di realizzare in collaborazione con le associazioni di categoria e loro associati si sono fermate per cui si è dovuto trovare altre soluzioni con perdita di tempo e risorse.
A seguito di successivi incontri tra Provincia, Regione Lombardia, ERSAF e Plis, durante i quali sono state affrontate le varie problematiche, si è concordato congiuntamente di sospendere questo punto del progetto, per capire politicamente la reale possibilità di sviluppo del progetto generale e la convenienza.
5) Promozione delle produzioni tipiche
Vale quanto per il punto 4). Recentemente è emersa la possibilità di una valorizzazione delle viti locali, ma esiste poi il problema di chi gestirà in futuro l'impianto. Si è definito un preventivo di spesa dell'Università di Milano.
6) Attività promozionale nell'ambito dell'iniziativa regionale "Foreste da vivere"
In data 15/10/2006 è stata realizzata la Gara di orientamento sul Canto come da progetto. Importo speso €. 6.600,00.
7) Cofinanziamento da parte del PLIS.
E' stato realizzato l'impianto a biomassa per il teleriscaldamento degli edifici pubblici a Calusco d'Adda. La caldaia realizzata ha una potenza di 800 kW ed eroga un'energia termica pari a 1002
MWh/anno. Oltre alla caldaia si è provveduto all'acquisto di un macchinario in grado di convertire la biomassa conferita in cippato. Il consumo annuo di cippato calcolato è di 470 t..
Spese generali progetto €. 30.000,00
Come richiesto dal PLIS e autorizzato dalla Provincia di Bergamo e dalla DG Agricoltura i rimanenti fondi del progetto pari ad €. 90.000,00 verranno utilizzati per la sistemazione della strada Porcile. Il progetto totale di €. 115.000,00, redatto dal PLIS e attualmente in attesa di autorizzazioni, sarà attuato appena i permessi saranno rilasciati dagli organi competenti.
Con lo stato di avanzamento delle attività sopradescritto, sono state evidenziate alcune criticità che hanno influito notevolmente sul progetto specifico e sul potenziale investimento futuro dell'ambito collinare in esame.
Nel corso dei mesi ad oggi, sono state raccolte le seguenti opportunità:
-           sviluppo di una agricoltura di filiera corta legata alla valorizzazione di coltivazione di specie antiche e per essenze officinali;
-           proposta acquisizione terreni al Monte Canto (BG). La Società IMAME proprietaria della cascina S. Bartolomeo con terreni confinanti alla proprietà Regionale, ha messo in vendita tutta la proprietà. La proprietà consiste in un Fabbricato antico convento-cascina rurale attiva fino al 10 anni fa con stalla e allevamento di mucche e agriturismo. Vi sono vasti porticati e strutture agricole da sistemare.
Inoltre vi è tutt'attorno un Bosco a castagneto di circa 400.000 mq. (40 ha).
E' un'area sulla sommità del Monte Canto di elevate valenze ambientali.
Vi sono in atto contatti tra la società IMAME con immobiliare interessata all'acquisto per speculazione edilizia, che sicuramente altereranno le caratteristiche dei luoghi.
Importante è anche la conservazione del valore storico/rurale della località.
Possibile rivalutazione produzioni agricole. (Disponibilità di impresa a agricola/biologica a gestire e svolgere attività di presidio).
Valore chiesto su cui trattare circa €. 1.200.000,00.
Possibilità di prelazione.
Importante è verificare la possibilità di unire le forze DG Qualità dell'Ambiente, Provincia di Bergamo, PLIS, fondi comunitari?, ecc. per bloccare la vendita. Sarebbe strategico per il Canto che questa proprietà si unisse a quella già esistente.
- progetto del Dr. Vernocchi per centro analitico di prevenzione malattie.
Rimangono aperte alcune problematiche:
-           pericolosità dei ruderi del Borgo del Canto,
-           approvvigionamento acqua potabile,
-           mancanza di chiarezza sulle competenze e ruolo del Plis
In data 13 novembre c.a. si è tenuto un incontro presso il Comune di Carvico alla presenza di alcuni rappresentanti dei Comuni del PLIS e di ERSAF, per analizzare le problematiche in essere.
ERSAF ha esposto lo stato di attuazione del Progetto esecutivo in corso, di quello più generale inserito a suo tempo nell'AQST della Provincia di Bergamo e dei problemi sorti in questo periodo di attività. Di riscontro il PLIS ha manifestato ancora interesse per il PLIS e si è impegnato ad attivare dal mese di dicembre, una struttura tecnica con la messa a disposizione di alcuni tecnici comunali che, fuori orario di servizio per alcune ore alla settimana e a turno, gestiranno il PLIS.
Questa struttura ha iniziato l'attività nel 2008.
Al fine di sbloccare lo stato di fermo, ammesso anche dai rappresentanti del PLIS, si suggeriscono alcuni spunti:
-           la necessità che i Comuni del PLIS esprimano formalmente se vi è ancora interesse da parte delle Amministrazioni per l'area del PLIS,
-           la volontà di impegnarsi a strutturare organicamente e a sostenerla una struttura tecnica di riferimento a tempo pieno (un passo avanti è stato fatto nel 2008),
-           l'interesse all'AQST della provincia di Bergamo per un loro coinvolgimento futuro.
Di recente è stata espressa e richiesta dal Politecnico di Milano la possibilità di effettuare uno studio di tesi, sulla valorizzazione del Borgo, considerata la valenza dell'area.
ERSAF           dott. Noris Massimo
postato da: terradadda alle ore 18/11/2009 08:10 | link | commenti
categorie: monte canto