Finalmente dopo anni sono riuscito ad avere accesso ad un documento del PLIS cioè la relazione del dottor Noris di ERSAF sullo stato di fatto del progetto al gennaio 2008 (che trovate di seguito)
Finalmente un documento in cui si danno alcune cifre precise dove emergono le criticità che già sapevamo (anche se un giorno qualcuno vorrà spiegarci quali sono gli agricoltori contattati e perché hanno rifiutato una proposta che a detta di qualcuno doveva essere un affarone).
Tra le cose interessanti è scoprire è che per il taglio del bosco sono stati spesi 120mila euro e non 108mila come dice qualcuno, in tutto il PLIS ha speso 300mila euro (con i finanziamenti ERSAF) fino ad oggi in tutta una serie di interventi compresa la strada di Porcile che si sta tuttora facendo.
La cosa davvero sorprendente è che gli ettari di bosco tagliati sono 15 del comune di Carvico (che si ritrova perlomeno con il suo bosco ripulito) e gli altri 15 sono di Italcementi, un progetto agricolo di cui alla fine diventa beneficiario Italcementi, il che è semplicemente stupefacente.
Come se non bastasse avere speso un milioni di euro per avere acquisito il Borgo del Canto si propone di spenderne un altro 1,2 milioni per acquistarne un altro pezzo, San Bartolomeo.
La struttura di cui si parla, uffici del PLIS sono già bell’e chiusi da un pezzo.
Non ho altre parole
Progetto integrato di valorizzazione del territorio del PLIS del Monte Canto e del Bedesco.
Proposta congiunta ERSAF-Provincia Bergamo 12/2007
La presente nota viene prodotta da un contributo congiunto di ERSAF e Provincia di Bergamo per il proseguo delle azioni di valorizzazione del PLIS del Monte Canto e del Bedesco.
Stato di fatto del progetto in corso.
Il 29/09/2005 è terminato l'iter di approvazione del Protocollo d'Intesa tra la Provincia di Bergamo, il PLIS del Monte Canto e del Bedesco e 1'ERSAF per l'attuazione del Progetto.
Redatto il Progetto esecutivo nel gennaio 2006 approvato dal PLIS nel febbraio 2006 e dalla Provincia di Bergamo con parere favorevole il 02/03/2006.
Approvato il Progetto da parte di ERSAF con Decreto n. 3143 del 15/03/2006.
Attività di progetto:
1) Interventi selvicolturali comprensivo di progetto di taglio e di conferimento a centrale del materiale legnoso
Rese disponibili dal PLIS incaricato di reperire le aree, 15 ha di bosco a fine gennaio 2006. Si è subito redatto il Piano di taglio per 15 ha nel febbraio 2006, con presentazione della Denuncia di taglio n. 500/4 del 22/02/2006 e avuto successivamente nulla osta da parte della Provincia di Bergamo con nota prot. n. 20569 del 02/03/2006.
Contemporaneamente sono stati individuati alcuni agricoltori per il taglio del legname come previsto dalle finalità regionali e dal progetto.
Al momento dell'affidamento formale dei lavori si è avuta la rinuncia da parte di tutti gli agricoltori interpellati con messa in crisi del sistema. Si è riusciti in poco tempo a reperire un agricoltore che ha iniziato l'attività completando entro la stagione del taglio il completo utilizzo e conferimento alla centrale di materiale tagliato solo su 3000 mq.
Anche la disponibilità degli altri 15 ha inizialmente confermata dai proprietari si è annullata.
Sono state effettuate tutte le analisi per determinare le motivazioni di tali atteggiamenti locali e in conclusione ne è derivato una strumentalizzazione da parte degli agricoltori locali che investendo le rappresentanze di categoria di false problematiche, in modo scorretto e strumentale hanno ostacolato e boicottato il Progetto. A seguito di ciò ERSAF si è fatto promotore di incontri che hanno chiarito il Progetto, il ruolo che devono avere i soggetti coinvolti e il territorio. Considerato il mancato interesse degli operatori locali sono state individuate altre strade per la conclusione dei lavori.
Solo in data 17/10/2006 il PLIS ha ufficializzato la messa a disposizione di ulteriori 15 ha, per la maggior parte di proprietà di Italcementi. Si è provveduto all'immediata realizzazione del Piano di Taglio (consegnato in data 13/11/2006), con l'affidamento dell'incarico a un Consorzio forestale, data ancora la mancata disponibilità degli agricoltori. I lavori sono stati terminati e attualmente in sono in corso le manutenzioni previste in progetto.
Lo stesso agricoltore a cui è stato affidato il taglio dei primi ettari disponibili, ha creato una serie di problematiche, con la successiva rinuncia all'affidamento dei lavori. Si è poi formalizzato l'affidamento del taglio di quanto preventivato ad un'azienda agricola-forestale non locale con previsione di completare il lavoro nella prossima stagione di taglio. In questo modo si è completata la voce di progetto.
Importo speso €. 120.501,60
2) Miglioramento della viabilità forestale
Si è provveduto alla messa in sicurezza della viabilità del Borgo Canto sulla base di un progetto consegnato nel novembre 2006 alla Provincia di Bergamo e al PLIS.
Si sono presi contatti con la Comunità Montana della Val San Martino la quale aveva già predisposto un progetto per la risistemazione della strada che dal Comune di Pontida sale al Borgo Canto.
In tale progetto è previsto l'intervento finanziario frazionato sui singoli proprietari privati dei terreni attraversati dalla strada che una volta riqualificata diverrebbe di uso pubblico. Si pensava di utilizzare i fondi destinati al Miglioramento della viabilità forestale per la parte della strada inerente la proprietà regionale del Borgo stesso. L'intento generale è di sistemare la viabilità esistente che da Pontida sale al Canto e scende a Sotto il Monte-Carvico in modo da consentire la conservazione dell'area. Purtroppo l'intervento non è stato al momento possibile a causa di divergenze tra il PLIS, e altre realtà del territorio pubbliche e private.
Importo speso E. 11.489,23.
3) Interventi di riqualificazione ambientale a carico dei corsi d'acqua
Il Progetto esecutivo di dettaglio è stato realizzato nelle aree del torrente Grandone esplicitamente indicate dal PLIS. La realizzazione è stata fatta da ERSAF e non dagli agricoltori per la problematica già descritta al punto 1.
I lavori sono conclusi.
E' stata segnalata dal Comune di Chignolo d'Isola la possibilità di un altro intervento sul Torrente Grandone, per la cui opera è stato redatto da ERSAF apposito progetto, approvato dal PLIS e dalla Provincia di Bergamo. Gli interventi riguardano sia il Torrente Grandone che il Torrente Buliga. I lavori sono terminati.
Importo speso €. 41.409,17.
4) Piano di gestione energetico forestale
Erano state definite le modalità di dettaglio e si era avviata la procedura per la realizzazione della valutazione preliminare che si prevedeva di concludere entro l'anno 2006.
Anche in questo caso alcune attività che si era definito di realizzare in collaborazione con le associazioni di categoria e loro associati si sono fermate per cui si è dovuto trovare altre soluzioni con perdita di tempo e risorse.
A seguito di successivi incontri tra Provincia, Regione Lombardia, ERSAF e Plis, durante i quali sono state affrontate le varie problematiche, si è concordato congiuntamente di sospendere questo punto del progetto, per capire politicamente la reale possibilità di sviluppo del progetto generale e la convenienza.
5) Promozione delle produzioni tipiche
Vale quanto per il punto 4). Recentemente è emersa la possibilità di una valorizzazione delle viti locali, ma esiste poi il problema di chi gestirà in futuro l'impianto. Si è definito un preventivo di spesa dell'Università di Milano.
6) Attività promozionale nell'ambito dell'iniziativa regionale "Foreste da vivere"
In data 15/10/2006 è stata realizzata la Gara di orientamento sul Canto come da progetto. Importo speso €. 6.600,00.
7) Cofinanziamento da parte del PLIS.
E' stato realizzato l'impianto a biomassa per il teleriscaldamento degli edifici pubblici a Calusco d'Adda. La caldaia realizzata ha una potenza di 800 kW ed eroga un'energia termica pari a 1002
MWh/anno. Oltre alla caldaia si è provveduto all'acquisto di un macchinario in grado di convertire la biomassa conferita in cippato. Il consumo annuo di cippato calcolato è di 470 t..
Spese generali progetto €. 30.000,00
Come richiesto dal PLIS e autorizzato dalla Provincia di Bergamo e dalla DG Agricoltura i rimanenti fondi del progetto pari ad €. 90.000,00 verranno utilizzati per la sistemazione della strada Porcile. Il progetto totale di €. 115.000,00, redatto dal PLIS e attualmente in attesa di autorizzazioni, sarà attuato appena i permessi saranno rilasciati dagli organi competenti.
Con lo stato di avanzamento delle attività sopradescritto, sono state evidenziate alcune criticità che hanno influito notevolmente sul progetto specifico e sul potenziale investimento futuro dell'ambito collinare in esame.
Nel corso dei mesi ad oggi, sono state raccolte le seguenti opportunità:
- sviluppo di una agricoltura di filiera corta legata alla valorizzazione di coltivazione di specie antiche e per essenze officinali;
- proposta acquisizione terreni al Monte Canto (BG). La Società IMAME proprietaria della cascina S. Bartolomeo con terreni confinanti alla proprietà Regionale, ha messo in vendita tutta la proprietà. La proprietà consiste in un Fabbricato antico convento-cascina rurale attiva fino al 10 anni fa con stalla e allevamento di mucche e agriturismo. Vi sono vasti porticati e strutture agricole da sistemare.
Inoltre vi è tutt'attorno un Bosco a castagneto di circa 400.000 mq. (40 ha).
E' un'area sulla sommità del Monte Canto di elevate valenze ambientali.
Vi sono in atto contatti tra la società IMAME con immobiliare interessata all'acquisto per speculazione edilizia, che sicuramente altereranno le caratteristiche dei luoghi.
Importante è anche la conservazione del valore storico/rurale della località.
Possibile rivalutazione produzioni agricole. (Disponibilità di impresa a agricola/biologica a gestire e svolgere attività di presidio).
Valore chiesto su cui trattare circa €. 1.200.000,00.
Possibilità di prelazione.
Importante è verificare la possibilità di unire le forze DG Qualità dell'Ambiente, Provincia di Bergamo, PLIS, fondi comunitari?, ecc. per bloccare la vendita. Sarebbe strategico per il Canto che questa proprietà si unisse a quella già esistente.
- progetto del Dr. Vernocchi per centro analitico di prevenzione malattie.
Rimangono aperte alcune problematiche:
- pericolosità dei ruderi del Borgo del Canto,
- approvvigionamento acqua potabile,
- mancanza di chiarezza sulle competenze e ruolo del Plis
In data 13 novembre c.a. si è tenuto un incontro presso il Comune di Carvico alla presenza di alcuni rappresentanti dei Comuni del PLIS e di ERSAF, per analizzare le problematiche in essere.
ERSAF ha esposto lo stato di attuazione del Progetto esecutivo in corso, di quello più generale inserito a suo tempo nell'AQST della Provincia di Bergamo e dei problemi sorti in questo periodo di attività. Di riscontro il PLIS ha manifestato ancora interesse per il PLIS e si è impegnato ad attivare dal mese di dicembre, una struttura tecnica con la messa a disposizione di alcuni tecnici comunali che, fuori orario di servizio per alcune ore alla settimana e a turno, gestiranno il PLIS.
Questa struttura ha iniziato l'attività nel 2008.
Al fine di sbloccare lo stato di fermo, ammesso anche dai rappresentanti del PLIS, si suggeriscono alcuni spunti:
- la necessità che i Comuni del PLIS esprimano formalmente se vi è ancora interesse da parte delle Amministrazioni per l'area del PLIS,
- la volontà di impegnarsi a strutturare organicamente e a sostenerla una struttura tecnica di riferimento a tempo pieno (un passo avanti è stato fatto nel 2008),
- l'interesse all'AQST della provincia di Bergamo per un loro coinvolgimento futuro.
Di recente è stata espressa e richiesta dal Politecnico di Milano la possibilità di effettuare uno studio di tesi, sulla valorizzazione del Borgo, considerata la valenza dell'area.
ERSAF dott. Noris Massimo