Ho voluto partecipare ieri sera alla riunione indetta al comune di Calusco per il progetto "Distretti diffusi". Alla riunione sono stati invitati tutti i commercianti di Calusco e Villa d’Adda (quelli di Carvico e Sotto il Monte si ritroveranno lunedì a Sotto il Monte). Di oltre 200 esercenti invitati ce n’erano 2 di Villa d’Adda e 7 di Calusco, il che è tutto dire. Bisogna aggiungere che l’iniziativa è partita in pochi giorni (il bando è stato pubblicato a metà giugno) e non si è potuta pubblicizzare adeguatamente. Il progetto deve essere presentato in quindici giorni, oggettivamente pochissimo tempo per sperare in un progetto di qualità. Tuttavia lo si vuole fare per cercare di accedere ai contributi regionali. Dell’amministrazione di Calusco presente l’assessore alle attività produttive Antonella Bonacina (a fine incontro è arrivato il sindaco Colleoni), per Villa d’Adda c’era il sindaco Carsaniga accompagnata dal consigliere Turani, e il sottoscritto per la minoranza. In tutto una quindicina di persone. Ha illustrato il progetto Roberto Ghidotti di Ascom.
In sintesi il progetto Distretti diffusi prevede la creazione di un distretto sovra comunale (in questo caso i quattro comuni: Carvico, Calusco, Sotto il Monte e Villa d’Adda) con la partecipazione dei comuni e dei commercianti. Non è necessario un numero minimo di commerciati, per ipotesi il progetto potrebbe partire anche se aderiranno una ventina di commercianti sui 350 attivi nel territorio oggetto del distretto. Per questo distretto sono messi a disposizione 400mila euro di contributi a fondo perduto, che serviranno a finanziare il 50% dei costi sostenuti dai commercianti e dai comuni. Ovvero 200mila euro saranno destinati ai comuni e 200mila ai commercianti. Le opere finanziabili sono il miglioramento dei negozi: vetrine, facciate, arredo urbano (tavoli esterni), insegne, sicurezza elettronica, ecc. Il contributo riguarda interventi fatti o da fare nei 18 mesi successivi all’aprile di quest’anno. Un dettaglio il 10% dei contributi (cioè un quinto di quanto riceve l’esercente e il comune, va messo in un fondo di promozione del distretto).
Per i comuni saranno finanziabili iniziative per il miglioramento dell’arredo urbano. In questo senso Carvico potrebbe vedere finanziato parte della sistemazione in corso della piazza del Municipio, così come sotto il Monte potrebbe vedersi finanziato lo spostamento dell’altare del Papa. Verrà istituito un comitato tra comuni e esercenti che gestirà il distretto.
A fronte di ciò i comuni dovrebbero avere regole comuni sui regolamenti comunali per il pubblico esercizio, un calendario di manifestazioni comuni, un piano di marketing e valorizzazione (cosa che mi sembra un po’ più complicata in assoluto, ma difficile da fare in quindici giorni spese se accompagnato da una relazione socioeconomica).
Il progetto che verrà messo a punto da Ascom e Confesercenti ha un costo di 40mila euro (cioè il 10% dei contributi), di cui 20mila saranno recuperabili in ogni caso. Entro il 30 luglio il progetto deve essere presentato in Regione e sottoposto alla valutazione, quindi riceverà un punteggio in base al quale si stabilirà se finanziarlo, se finanziarlo in parte o del tutto. E per la ripartizione dei contributi dipenderà dalle domande presentate.
Come detto mi sembra che i tempi siano strettissimi e bisogna vedere se si riesce a fare il progetto, in ogni caso non credo molto alla qualità del progetto di marketing collettivo stante le enormi differenze tra i quattro comuni coinvolti (e la predominanza di Calusco con il suo gran numero di esercizi), ma è pur sempre un’opportunità per i commercianti che hanno in progetto di ammodernare l’aspetto dei propri locali nei prossimi tre anni. Chi è interessato deve compilare un apposito modulo (da chiedere in comune, oppure se mandate una mail ve lo posso girare anch’io) entro i primi giorni della prossima settimana.