Alla fine la montagna ha partorito un topolino, e pure molto brutto. Sono stato alla sede del Parco Adda e mi sono procurato la nuova edizione della guida del Parco Adda da Lecco a Bottanuco, la cui copertina vedete in immagine. Che dire? E’ semplicemente imbarazzante. La grafica è degli anni sessanta, le immagini sono brutte e pure stampate male. L’opuscolo – che avrebbe finalità turistiche – non fornisce nessun numero di telefono di realtà locali o altre indicazioni . L’opuscolo turistico è infarcito di pubblicità. Ora a me piacerebbe sapere cosa gliene frega al turista normale che la prima volta capita sulle rive dell’Adda di leggere in un opuscolo istituzionale la pubblicità delle Forniture Edili di Villa d’Adda o delle Cave dell’Isola di Solza - Medolago. Forse che i turisti del Parco Adda Nord sono imprese edili o muratori soltanto? A parte questo i testi sono di una pochezza totale. È una collazione di testi suddivisi per comuni tratti dai siti internet dei comuni nella maggioranza dei casi. Nel caso di Villa d’Adda il testo è tratto da sito dell’Ecomuseo Adda di Leonardo, una sommaria descrizione di un itinerario del paese .Voglio vedere come fa un turista a visitare la chiesa di San Giovanni o la ex chiesa di Sant’Andrea, senza informazioni precise. Voglio dire se un turista usa quella guida per visitare il comune di Villa d’Adda l’unica cosa che potrà fare è mandare degli improperi ai compilatori. Nessuna menzione della cosa più importante che il nostro comune offre sull’Adda ovvero l’osservatorio ornitologico. Né nella scheda di Imbersago, né nella scheda di Villa d’Adda si fa menzione del traghetto. Niente. Per fare una cosa de genere era capace anche mio nipote che frequenta la prima superiore (no anzi chiedo scusa a mio nipote, perché avrebbe fatto meglio). Questo dimostra in che condizioni versano gli enti sovracomunali di questo circondario. Il loro motti sembrano: volare basso e fare male le cose anche quando (con gli stessi soldi, versati da cittadini) si potrebbe fare meglio.
Il fine settimana scorso ho fatto la navigazione con Addarella, quando ho fatto il biglietto ho chiesto se il viaggio raggiungeva Brivio, e mi è stato risposto di sì. L’imbarcazione è partita in direzione Robbiate, ha invertito la rotta è ripassata davanti a Imbersago e arrivata all’altezza dell’oasi dell’Alberone è tornata indietro per attraccare definitivamente a Imbersago a fine viaggio. Durata della navigazione un’ora e dieci circa. Nemmeno questa volta son riuscito ad arrivare a Brivio. Costo del biglietto per un adulto 12 euro (mica poco). Ho chiesto spiegazioni all’accompagnatrice del Parco Adda Nord e le cose stanno così: Addarella fa tre viaggi il sabato e cinque la domenica (ogni tre viaggi deve stare ferma almeno un’ora e mezzo per ricaricare le batterie). Se l’imbarcazione riesce a passare sotto il cavo del traghetto leonardesco fa l’itinerario che ho descritto sopra, se non riesce a passare sotto il cavo fa l’itinerario Imbersago – Porto di Brivio , andata e ritorno. Ma l’utente prima di salire non riesce bene a sapere quale itinerario farà. Dopo di che si sappia che Addarella può essere noleggiata per gruppi e partire da uno qualsiasi degli attracchi (Robbiate, Villa d’Adda, Imbersago, Brivio) senza limiti di durata, il costo del noleggio è duecento euro l’ora.
Ieri sono passato velocemente a vedere un pezzo del soap kayak race, la gara di kayak fatti con il cartone, proprio mentre si teneva la sfida tra amministrazione comunale di Villa d’Adda e quella di Imbersago. L’equipaggio villadaddedese era formato dall’assessore De Liddo e mi sembra il consigliere Turani. In ogni caso l’amministrazione di Villa d’Adda non aveva rivali perché l’equipaggio di Imbersago non si è presentato in acqua, Villa d'Adda ha cercato di fare il percorso ma non è riuscita superare la boa. Quindi i villadaddesi hanno deciso di autoaffondarsi capottando l’imbarcazione. Si è trattato dell’anticipazione di una strategia politica dell’amministrazione villadaddese?
Per la serie fa e desfà l’è töt ü laurà. Lo scorso anno dopo lunga attesa il Parco Adda nord ha varato Addarella l’imbarcazione per la navigazione del medio corso dell’Adda (in teoria da Robbiate a Olginate, ma in pratica da Imbersago a Brivio). Quando l’hanno messa in acqua si sono accorti che quando il livello dell’Adda è alto l’imbarcazione non passava sotto il cavo d’acciaio che mantiene ancorato il traghetto leonardesco nel percorso tra le sponde di Imbersago e Villa d’Adda. Quindi hanno fatto dei lavori e hanno abbassato la tettoia dell’imbarcazione di una ventina di centimetri. Ma quando il livello dell’Adda è particolarmente alto Addarella non passa sotto il cavo (eppure per pochi centimetri) e quindi è impossibile la navigazione verso Robbiate. Come è successo la scorsa settimana, quando per giunta è saltata anche la centralina che ha bloccato l’imbarcazione.
Anche oggi chi voleva fare un'escursione sul fiume con Addarella è rimasto a bocca asciutta. Ancora una volta si è fulminata la centralina elettrica dell'imbarcazione che è rimasta in panne ancorata all'attracco di Villa d'Adda (vedi foto). Bisogna però dire che il servizio prenotazione via cellulare - istituito dal Parco Adda Nord - funziona, perché appena saputo del guasto, gli addetti si sono premurati di avvisare via telefono quelli che avevano prenotato il biglietto.
La fontana che vedete è quella di Imbersago vicino all'attracco del traghetto. Un tempo buttava acqua potabile che turisti, ciclisti e escursionisti potevano bere per dissetarsi. Ora non funziona. Anche sulla sponda bergamasca a Villa d'Adda non c'è nessuna fontanella per abbeverare i turisti e ciclisti. Che vadano a farsi benedire. E poi parliamo di turismo sulle rive dell'Adda. O è una manovra studiata per dirottare tutti gli assetati verso i bar del lungo Adda?
Il Parco Adda Nord finalmente comunica gli orari della navigazione con Addarella. La tratta sarà Imbersago - Brivio - Imbersago, 14 km , un'ora circa di navigazione. La navigazione verso Robbiate sarà solo su prenotazione per gruppi. A quanto pare l'attracco di Villa d'Adda, fortemente voluto da qualcuno, resterà li inutilizzato: gli utenti bergamaschi per imbarcarsi su Addarella devono trasferirsi sulla sponda lecchese usando il traghetto leonardesco.
Nell’immagine vedete Addarella ancorata alla darsena di Brivio, è l’imbarcazione per la navigazione turistica dell’Adda varata lo scorso anno ad agosto. E’ cominciata la primavera e la stagione turistica dell’Adda, ma Addarella sta lì siccome immobile. Sul sito del Parco Adda Nord è scritto che presto verranno date informazioni sulla navigazione. Intanto però si salta il periodo Pasquale quando ci sono migliaia di turisti sull’Adda. Un’altra questione: si era detto che quest’anno la navigazione sull’Adda sarebbe arrivata anche a Olginate. A Olginate non ho visto l’attracco. Il percorso dell’Adda adesso è più sgombro da quando è stato aperto il nuovo ponte sul fiume, ci sono però ancora dei tratti con delle rapide, dove il fondale non appare troppo profondo. Restiamo in attesa di notizie.