Pochi istanti fa Terradadda ha raggiunto il traguardo di 500mila pagine viste dal 14 luglio 2006 (il numero di visitatori unici ovviamente è molto inferiore). Le 200mila pagine erano state raggiunte il 28 giugno dello scorso anno (vedi qui). Questo è il 1959esimo post inserito (numero che è una singolare coincidenza per il sottoscritto). Anche se qualcuno non mi vuole bene, anche se qualcuno vuole mettermi a tacere con gli stessi metodi che usa Previti, anche se qualcuno mi molesta, io vado avanti. Grazie a tutti coloro che mi leggono. Vercingetorix.

Anche quest'anno il tradizionale pesce d'aprile ha avuto effetti sorprendenti. Gli è che la gente non guarda più il calendario e non si ricorda di quello che ho combinato l'anno scorso. E' successo un putiferio, telefonate, mail, sms, molti che mi portavano la loro solidarietà e altri che mi invitavano a resistere. Qualcuno ha espresso la sua pubblica soddisfazione sbeffeggiandomi. All'amo hanno abboccato in diversi, tra cui Carvico Blog, compresi anche quelli di Bergamo News che però l'hanno presa sportivamente (vedi qui). Mi spiace per quelli che si sono preoccupati per me e mi auguro che mi perdonino lo scherzo. So di avere dato un piccolo contributo alla ripresa dei consumi in un momento di crisi, perchè alcuni, anche astemi, hanno festeggiato acquistando bottiglie più o meno pregiate per brindare alla notizia della mia "dipartita internettiana e politica". La morale è sempre quella: non prendiamoci troppo sul serio. E godetevi questo bel pesce d'aprile di Hyeronimus Bosch.
Io sono uno di quegli 820.000 cittadini che hanno firmato per il referendum indetto al comitato Segni per modificare la legge elettorale. I primi due riguardano il premio di maggioranza e l’impossibilità di collegare le liste). In particolare sostengo le motivazioni che sono alla base del terzo referendum, quello che vorrebbe impedire ai candidati di candidarsi in più collegi, perché la politica sia veramente elettiva e non una forma di cooptazione. Oggi succede che i grandi leader si candidano come capolista in più collegi, e risultando poi eletti in più collegi, quindi scelgono il collegio nel quale vogliono risultare eletti, mentre per gli altri subentra il secondo degli eletti. In questo modo il leader ha la facoltà di cooptare chi gli piace e escludere uno che non è funzionale. E questo è la negazione della volontà degli elettori. Certo ci sarebbe da pensare anche al ripristino della possibilità di esprimere preferenze, ma sarà un passo successivo.
Io non penso che gli italiani siano oggi peggiori di come erano una volta. Nè penso che il popolo sia bue, a meno di non eliminare ogni sospetto di presunzione intellettuale da questo giudizio e dire che siamo tutti popolo, e tutti buoi. Penso però che esistano classi e ruoli storicamente privilegiati, storicamente “illuminati” e storicamente investiti dall’obbligo di essere da modello per gli altri. Sono state le classi colte - colte per loro fortuna ed eredità - a guidare i progressi civili, culturali e scientifici della razza umana e delle nazioni democratiche. A guidare i popoli verso il progresso. Sono stati gli intellettuali, i politici, i leader del passato, a modellare i nostri valori e definire le cose che riteniamo giuste. A giungere a una condivisione su cosa fosse giusto e cosa sbagliato e a trasmettere questi sentimenti ai “popoli”.
Gli italiani del passato non erano migliori di quelli di oggi. Ma avevano vergogna dei propri difetti, delle proprie meschinità, delle proprie cattiverie. O almeno li sapevano sbagliati. Perché qualcuno gli aveva insegnato che c’era il giusto e lo sbagliato (con molti dubbi in mezzo, ma anche diverse certezze).
Ecco, secondo me oggi non lo insegna più nessuno. Lo sbagliato è stato sdoganato. La mediocrità non conosce vergogna né sanzione: anzi a volte è premiata. E se siete superficiali potete prendere questo come un elitismo giorgiobocchista, e pensare che sto prendendomela con gli elettori di destra che votano Berlusconi perché sono stupidi. Balle. Questo è un modo sciocco e pigro di archiviare questo ragionamento. Io invece sto dicendo che in Italia le classi e le persone deputate a essere modello per gli altri se la sono data a gambe, e anzi hanno preso a modello le mediocrità più comuni. Come ho scritto altre volte, i leader politici eletti non sono più persone “migliori di noi” (e votate per questo), ma uguali a noi (facendosene un vanto), e anche peggiori di noi (per il nostro compiacimento). Se un tempo desiderare il male altrui era sanzionato da un sistema di valori trasmesso dalla cultura nazionale, oggi alcuni dei pensatori e leader di riferimento persino li promuovono, l’egoismo e il desiderio del male altrui. La mediocrità.
Il pezzo integrale su Wittgenstein di Luca Sofri qui.
