TERRADADDA

Cronache (e opinioni) della terra intorno all'Adda a cura di Vercingetorix
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giovedì, 19 febbraio 2009

Villa d'Adda: sette castelli e trentatrè torri

stemmaNon so a voi, ma talvolta a me capita di non sapere il signifcato di una cosa che ho sotto il naso tutti i giorni. Stavolta è stoccato allo stemma del comune di Villa d'Adda che come è notto fatto da sette torri in campo d'oro con un banda traversa che simboleggia l'Adda. Nello spazio del sito comunale dedicato al nostro stemma (vedi qui) è scritto:  Le sette torri rappresentano gli antichi sette castelli, documentati con le trentatre torri a difesa del territorio. Il fiume rappresenta l’Adda, per secoli linea di confine con i domini milanesi. I colori oro (giallo) e rosso rappresentano i colori del Comune di Bergamo, di cui Villa d’Adda fu Borgo Franco dal 1193.

Mi date il vostro aiuto per realizzare l'elenco dei sette castelli  (che dovrebbe essere quello sotto) e delle trentatré torri?

Castelli:

Bignone, Castello (castello dei Ludovici), Cadestore (Castelnuovo), Caderico (Castellazzo dei Pandini), Villa di Basso, Castello di Fontana, Castello della Cuna

 

Torri:

Torre del Borgo, via Robasacchi n. 9 e n.7, Rigorida, casa via Marconi, casa via Olmo, San Martirio, Campaerta, Ceregallo, Grumeslano, Galgina, Santa Marherita, Briola, Lanzata,Valle Locatelli,Valle Pellegrini, Cantagudo,

postato da: terradadda alle ore 19/02/2009 14:53 | link | commenti (3)
categorie: villa d adda, dizionario 2008 villadadda
mercoledì, 22 ottobre 2008

Isola: paese che vai parole che trovi

Brumina! Mi fa stamattina un tizio. E io da principio ho pensato ad un insulto. Poi ho chiesto spiegazioni. Brumina = pioviggina. Certo che il bergamasco è davvero ben strano da queste parti.  Il termine non l'ho trovato nè sul Vocabolario Tiraboschi né sul Dizionario curato da Carmelo Francia del Ducato di Piazza Pontida. Qualcuno sa dire da dove discende il termine, quale è l'etimologia?

Aggiornamento: qualcuno sostiene che si dice bramina e non brumina, nel caso fosse corretta la versione bramina, decadrebbe la possibilità di discendenza dal francese brumaio (mese delle brume) e allora cosa c'entrano i bramini intesi come casta indiana? L'affare si complica.

postato da: terradadda alle ore 22/10/2008 09:50 | link | commenti (13)
categorie: isola, dizionario 2008 villadadda
martedì, 15 aprile 2008

Villa d’Adda: cronache elezioni amministrative – risultato finale

Vince Insieme per Villa d’Adda perde El@
Carsaniga 1.604 voti (54,89%)– Cattaneo 1.318 (45,10%)
Dettaglio dei voti:
Seggio 1
Insieme 518
El@ 471
Bianche 20, nulle 14
Seggio 2
Insieme 519
El@ 381
Bianche 30, nulle 19
Seggio 3
Insieme 569
El@ 466
Bianche 17, nulle 14
 
Per la lista El@ risultano eletti:
Gianfranco Cattaneo
Antonio Posa 52 p.
Fabio Villa 48 p.
Stefano Castelletti 36 p.
Francesco Arrigoni 34 p.
Le altre preferenze dei candidati della lista El@
Fabio Turani 32
Emanuele Mangili 30
Gianmario Maestroni 21
Massimiliano Biffi 17
Marzio Aldeni 17
Fabio Riva 15
Pietro Paggi 15
Vittorio Pelucchi 14
Sabrina Corti 14
Fabio Perico 8
Maria Mazzola 7
Fabio Dementi 6
Gli eletti della lista Insieme per Villa d’Adda, con preferenze
Eletti
Serafino Carissimi 100
Alfredo Caseri 22
Davide De Liddo 22
Roberto Paggi 19
Giuseppe Locatelli 15
Chiara Pressiani 14
Sara Perico 13
Roberta Panzeri 13
Luca Turani 12
Maria Agazzi 11
Emanuela Garisto 11
Non eletti
Paolo Nava 10
Fabrizio Burgio 8
Emanuele Valsecchi 5
Maddalena Regazzoni 5
Umberto Chiari 2
I voti della scorsa votazione alle amministrative vedi qui
postato da: terradadda alle ore 15/04/2008 17:26 | link | commenti (22)
categorie: villa d adda, dizionario 2008 villadadda
giovedì, 28 febbraio 2008

DIZIONARIO DI VILLA D’ADDA 2008/20

D come DYNASTY
Di Vercingetorix
Vercingetorix non ha mai guardato telefilm come Dallas o Dynasty, ma sa che Dynasty è una serie televisiva (diventata un tormentone) che si svolge a Denver intorno alle intricate vicende della famiglia Carrington. Villa d’Adda non è Denver, non ci sono i Carrington, ma ci sono alcune famiglie intorno alle quali ruotano le vicende del paese. Discussioni, pettegolezzi, lotte economiche e politiche. E quando si avvicinano le elezioni amministrative, i conflitti che sembravano quasi dimenticati e sopiti tornano a riesplodere. Il paese è piccolo e la gente mormora, e tutti stanno assistendo al gioco dei suggerimenti, dei veti incrociati, delle velate minacce riguardo alle candidature nelle prossime liste che si presenteranno alle elezioni, che riguardano i “carrington de noartri”. Così esponenti dei vari clan familiari non si incontrano più, fratelli e sorelle che si guardano storto, vicini che si schivano reciprocamente. Uno spettacolo non entusiasmante del quale non parleremmo se non fosse che questo poi finisce per creare qualche fastidio alla vita pubblica cittadina. Alcune delle persone coinvolte in queste vicende dovrebbero capire che gli anni sono passati. Villa d’Adda non è più lo stesso paesino di una volta, anzi è molto cresciuto tanto che possiamo affermare che la maggior parte dei residenti è non è nativo di Villa d’Adda. E a questa maggioranza, come si dice, non glie ne può fregare di meno delle vicende di un nucleo di famiglie. E giustamente perché se si vuole che questo paese cresca e si sviluppi, moralmente e culturalmente, bisogna dare un taglio con il passato, con le mentalità antiquate, con gente che guarda solo ai propri interessi (come ha dimostrato), capace di ostacolare gli altri solo per motivi personali e vecchi rancori.

Questo post fa parte del progetto di un dibattito di idee per una Villa d’Adda migliore in vista delle elezioni comunali del 2008 (è spiegato
qui). Questi post sono raggruppati sotto
Dizionario 2008 Villadadda). Tutti possono intervenire con un contributo di idee, suggerimenti, critiche.
postato da: terradadda alle ore 28/02/2008 10:16 | link | commenti (8)
categorie: villa d adda, dizionario 2008 villadadda
sabato, 16 febbraio 2008

Villa d’Adda: la lista civica va da sola

di Vercingetorix
cattaneoL’uomo che vedete in fotografia è il geometra Franco Cattaneo, compie sessant’anni tra poco, è sposato, è cattolico, ha due figlie. Nativo di Calusco d’Adda, dall’età di 23 anni vive a Villa d’Adda, è stato dirigente di una nota azienda industriale del paese, ora è in pensione e si occupa del coordinamento dei lavori di costruzione del nuovo oratorio. Ieri c’è stata una riunione “costituente” della lista civica che lo ha acclamato come futuro candidato sindaco della costituenda lista. Una lista che sarà civica, dove le persone che entreranno in lista lo faranno a titolo personale non perché direttamente comandate dai partiti qualora fossero in possesso di una tessera. Tra gli animatori principali figurano Veniero Arrigoni e Antonio Posa, dell’area di centro, che già in passato si sono seduti nei banchi dell’opposizione del consiglio comunale. Tuttavia risulta l’appoggio informale di alcune frange del centro destra e della Lega Nord in particolare. Nella riunione si è dibattuto di un abbozzo del programma. Dove è risultato unanime l’impegno per uno stop sulle nuove edificazioni, il recupero dell'esistente e un’armonizzazione del paese. Altri punti importanti la valorizzazione del paesaggio e dell’ambiente, i servizi ai cittadini, la modernizzazione, l’efficienza, l’orgoglio di appartenenza, l’apertura degli orizzonti. Alla riunione hanno partecipato anche esponenti di Forza Italia che hanno in linea di principio manifestato una condivisione delle linee programmatiche. Naturalmente si è dibattuto sul fatto che una lista sarebbe sempre stata meglio di due, anche se qualcuno ha fatto notare che i risultati delle ultime elezioni non hanno dimostrato che due più due fa quattro.
Nella giornata di oggi c’è stato un’incontro che doveva verificare la possibilità di una lista unica nell’area del centro destra, ma la cosa è naufragata in quanto Forza Italia ha fatto chiaramente sapere che come partito vuole esprimere il nome del candidato sindaco (questo tenendo conto che FI a Villa d’Adda ha 23 iscritti). Oltre a ciò sempre FI ha espresso chiaramente dei veti (ritenuti inaccettabili) su alcune persone coinvolte nella formazione della lista civica. Perciò – se non intervengono ravvedimenti dell’ultima ora alle prossime elezioni ci saranno tre liste: una espressione dell’attuale maggioranza, una lista civica e una lista di Forza Italia.
postato da: terradadda alle ore 16/02/2008 17:47 | link | commenti (12)
categorie: villa d adda, dizionario 2008 villadadda
giovedì, 14 febbraio 2008

Villa d’Adda: festa di San Valentino, volemose ben

Di Vercingetorix
Premesso che riteniamo la festa di San Valentino una festa assolutamente sciocca, utile solo a incrementare gli incassi di fioristi, gioiellieri, pasticceri, ristoratori e altre categorie. L’amore e l’affetto, così come la pensiamo noi, si dimostrano quotidianamente con i fatti e non con manifestazioni superflue dettate dalla pubblicità. Il post dedicato al giorno delle elezioni (election day) vedi qui, ha visto numerosi interventi riguardo alle prossime elezioni di Villa d’Adda, ma sono stati soprattutto interventi di critica, quello a cui Tizio non va bene, quello che sta sul gozzo a Caio, e quell’altro ancora che non sopporta Sempronio. E’ possibile che in un paese così piccolo ci siano così tante preclusioni e divisioni? Retaggio di antiche beghe familiari o sintomo di interessi economici che devono essere tutelati? Ma per una volta almeno a San Valentino, perché non intervenite – tanto siete sempre anonimi e quindi non vi comprometterete – a manifestare magari  non l’affetto, ma almeno la simpatia, la stima, l’apprezzamento per una persona che vedreste di buon occhio a rappresentarvi nel consiglio comunale. Non è necessario un peana, o un testo prolisso, basta anche un TVTB.
postato da: terradadda alle ore 14/02/2008 08:38 | link | commenti (24)
categorie: villa d adda, dizionario 2008 villadadda
mercoledì, 13 febbraio 2008

Villa d’Adda: election day 13-14 aprile

Anche Silvio Berlusconi ha detto sì, quindi nulla osta e, come avevamo già detto il 16 gennaio scorso, ci sarà l’election day: le elezioni politiche verranno accorpate con quelle amministrative. Quindi a Villa d’Adda il 13 e 14 aprile si voterà per le politiche nazionale e per il rinnovo del consiglio comunale. Mancano solo due mesi ovvero 60 giorni all’E-day. Si preannuncia una campagna elettorale di corsa.
postato da: terradadda alle ore 13/02/2008 08:12 | link | commenti (2)
categorie: villa d adda, dizionario 2008 villadadda
lunedì, 11 febbraio 2008

DIZIONARIO DI VILLA D’ADDA 2008/19

P come PROGRAMMA/1
URBANISTICA
A Villa d’Adda si anima la vita politica, cominciano i movimenti per creare liste, candidati, apparentamenti. Si parla di tutto tranne della cosa più importante il programma di governo. Facciamo come se fossimo a scuola e a Vercingetorix affidassero il seguente tema: “Quale vorresti che fosse il programma di governo per i prossimi cinque anni a Villa d’Adda”.
Svolgimento.
Ci piacerebbe un programma concreto e stringato, con obiettivi chiari da perseguire. Al primo punto metteremmo il tema fondamentale l’Urbanizzazione, con conseguente redazione di un PGT (Piano di Governo del Territorio) moderno, intelligente e molto orientato al rispetto dell’ambiente. nel quale sano definiti con precisione gli standard edilizi. Il paese è cresciuto troppo velocemente e non troppo bene. Bisogna recuperare la vocazione originaria di Villa d’Adda, di un paese bello collocato in una amena posizione.  E’ essenziale un risparmio nell’uso del territorio. Quindi moratoria sulle nuove costruzioni (eccettuati piccoli completamenti), miglioramento e risanamento delle abitazioni esistenti (a Villa d’Adda ci sono molti edifici disabitati da risistemare), possibilità di ampliamento per esigenze familiari, nel rispetto dell’inserimento nell’ambiente. Incentivi per chi ristruttura o migliora la sua abitazione. Facilitazioni per che introduce miglioramenti energetici (coibentazioni e panelli solari). Maggiore cura estetica, maggiore attenzione ai dettagli nelle costruzioni private, come in quelle pubbliche. Per quanto possibile sistemare gli angoli più brutti. Ripensamento della inutile piazza Giovanni XXIII e miglioramento del piazzale Donatori, con armonizzazione degli spazi delle tre piazze  fino a costruire una vera e propria piazza degna di tale nome che sia il centro del paese. Particolare attenzione alla zona del Porto che merita una riqualificazione strutturale per renderla il polo del sistema turistico locale. Ristrutturazione della Torre Civica. Pavimentazioni in pietra nelle aree storiche del paese. Riqualificazione delle vie pedonali e dei percorsi storici. Insomma fare di Villa d’Adda una paese più ordinato e soprattutto più bello. Cosa aggiungereste al punto urbanizzazione?
Questo post fa parte del progetto di un dibattito di idee per una Villa d’Adda migliore in vista delle elezioni comunali del 2008 (è spiegato qui). Questi post sono raggruppati sotto Dizionario 2008 Villadadda). Tutti possono intervenire con un contributo di idee, suggerimenti, critiche.
postato da: terradadda alle ore 11/02/2008 08:40 | link | commenti (10)
categorie: villa d adda, dizionario 2008 villadadda
sabato, 09 febbraio 2008

GNA FAMO…

Massimo Gramellini è uno dei nostri giornalisti di riferimento, sempre arguto, sempre trasversale, sempre ironico. Ecco il suo articolo di ieri sulla Stampa che riguarda la campagna elettorale.

Se qualche politico italiano decidesse all’improvviso di ispirarsi a Barack Obama, potrebbe trovare utile la lettura delle tre righe con cui il senatore dell’Illinois si rivolge su internet agli americani per ottenere finanziamenti: «Io non vi sto solo chiedendo di credere nelle mie capacità di realizzare il vero cambiamento a Washington. Io vi sto chiedendo di credere nelle vostre». Sono questi richiami retorici alla responsabilità di ogni individuo che fanno scorrere i brividoni lungo la schiena degli eredi dei pionieri. Ora, provate a immaginarle pronunciate in Italia davanti a una platea di elettori, magari progressisti, ma sicuramente furenti con lo Stato per i suoi disservizi e con la Casta per i suoi privilegi. È probabile che a mietere applausi sarebbero i richiami ai diritti e non ai doveri, alle colpe degli altri e non alla necessità di impegnarsi in prima persona.
È da qualche tempo, circa un paio di millenni, che l’italiano medio tende ad affidarsi a chi promette di risolvergli un fastidio più che a chi tenta di coinvolgerlo in un’avventura. E se proprio si innamora di un sogno, privilegia quello che gli costa meno fatica, delegando a qualcun altro la soluzione dei problemi collettivi e mantenendo per sé l’esclusiva del lamento e del mugugno. Per fare gli americani, nel bene e nel male, serve la materia prima: gli americani, appunto. Loro si rispecchiano in Obama che dice «We can», ce la possiamo fare. Noi nel Funari di Corrado Guzzanti che borbottava: «Gna famo».

postato da: terradadda alle ore 09/02/2008 08:58 | link | commenti (1)
categorie: ridiamoci sopra, dizionario 2008 villadadda
venerdì, 08 febbraio 2008

Il fare non è nè di destra nè di sinistra

“L’elettorato non si divide più tra destra e sinistra, ma tra l’antipolitica e la politica del fare. I cittadini chiedono ai politici di mettersi insieme di fare qualcosa di buono”. Parole di Sergio Chiamparino, sindaco di Torino. Che ne pensate?
postato da: terradadda alle ore 08/02/2008 18:05 | link | commenti (2)
categorie: analisi, dizionario 2008 villadadda