Mi raccomando la pronuncia, con la "o" chiusa, altrimenti diventa il nome di un vento gelido tipico di Trieste.

Sono cominciati stamattina i lavori per il sottopassaggio della casa di ricovero in via Bellavista, al momento – fortunatamente i disagi sembrano limitati. In Volpino è stato messo questo cartello che però non aiuta certo i clienti dei ristoranti e delle attività. Coloro che vanno ai ristoranti (e agriturismi: Corte del Noce, Tenerife, Be B Gavardo, il Biffo, Baita delle Querce) possono sapere se sono situati prima o dopo via Vestobio 7. No. C’è qualche ristorante prima di via Vestobio 7? No. Allora tanto valeva dire che la strada è interrotta e punto. Il resto è inutile e fuorviante.
“Certo che Carvico è un paese grande”. Lo potranno dire i viaggiatori che da Bergamo vanno verso Brivio usando la vecchia strada SP 169. Appena dopo il comune di Sotto il Monte trovano il cartello di Carvico e qualche chilometro dopo, dopo aver fatto salite e discese si trovano al ponte sulla Sonna con il cartello che annuncia l’entrata in territorio di Cisano Bergamasco. Perché questo? Perché il cartello che segnala il confine del comune di Villa d’Adda, quello che si trova sulla salita della SP 169 (e il sottostante cartello di velocità controllata) è completamente invisibile agli occhi degli automobilisti (vedi foto) perchè inghiottito dalla vegetazione. Certo noi che abitiamo a Villa d’Adda sappiamo dov’è il paese, e lo sanno anche quelli che hanno il navigatore, ma uno che viene da fuori e non ha il navigatore non riesce a sapere dove comincia il comune di Villa d’Adda.
Riproduco per comodità l’ultimo cartello della serie “rispettate a natura” che ho trovato in Val d’Aosta, in questo caso bilingue, ma è simile nei contenuti ad altri che si trovano anche dalle nostre parti. Essenzialmente questi cartelli puntano sulla persuasione e non sul divieto esplicito. Cioè non dicono "è vietato gettare i rifiuti accendere i fuochi, eccetera", ma dicono “se amate la natura” non fate questo. Sono dei cartelli sostanzialmente inutili. Per due motivi. Perché chi ama la natura sa già di non dover fare certe cose. E perchè gli imbecilli che gettano i rifiuti, posso prendere alla lettera ciò che è scritto e dire “il cartello riguarda solo quelli che amano la natura, io la natura non la amo affatto e pertanto getto i rifiuti, accendo i fuochi, eccetera. La cosa non mi riguarda”. Meglio i cartelli classici e chiari, senza se e senza ma, in cui si ricorda a tutti che gettare i rifiuti e accedere i fuochi è un illecito che può essere punito con la tale ammenda (che l’ultimo decreto emanato dal Governo sembra avere notevolmente aumentato). E magari si può aggiungere anche “e sei fai ciò, sei pure imbecille”. Magari qualcuno ci pensa e i cartelli servirebbero di più.

Non è giusto però. Come vedete dal cartello i consiglieri comunali di Milano hanno diritto a parcheggiare in pieno centro dietro Palazzo Marino, invece questo privilegio viene negato ai consiglieri comunali di quasi tutti i paesi dell'Isola. Non basta che certe amministrazioni neghino lo spazio - previsto dal regolamento comunale - per i gruppi consiliari all'interno del Municipio, ma nemmeno ti danno un parcheggio riservato, esponendo i consiglieri comunali nell'esercizio delle proprie funzioni al rischio delle multe. Non è giusto, è un sopruso, vogliamo pari opportunità.
Tutti noi abbiamo visto questo manifesto affisso da venerdì nei comuni di Carvico, Villa d’Adda, Calusco e Sotto il Monte. Chi conosce la persona sa che il manifesto ritrae Serafino Carissimo, ex sindaco di Villa d’Adda, ora vice sindaco, ma soprattutto consigliere provinciale uscente nelle liste del PD. Lo slogan accattivante dice “La Politica al Tuo Servizio” (con le maiuscole). Uno slogan che peraltro dovrebbe essere l’imperativo di ogni politico. Sul manifesto non c’è scritto il nome della persona né a quale competizione elettorale partecipa. E la cosa non è molto chiara ai più dal momento che nella prossima tornata elettorale si corre per le provinciali, ma a Sotto il Monte (che tra l’altro è il paese nativo di Carissimi) ci sono anche le elezioni comunali. Soprattutto molti non conoscono personalmente Carissimi e chissà che significato possono dare a questo manifesto. Qualcuno avrà pensato a una campagna istituzionale del PD che anziché mettere un operaio in tuta o una ragazza ha messo un signore dai capelli lunghi con lo sfondo di un traghetto. E’ un’affissione senz’altro originale e che prende il via prima che siano indetti i comizi elettorali.