Come vedete dal titolo dell’articolo pubblicato ieri da Illecodibergamo, la Regione Lombardia ha dato l’ok per al finanziamento della variante Terno – Calusco, il tratto di strada che collegherà l’asse interurbano alla Variante della SP 169. Il CIPE ha chiesto alcune modifiche al tracciato per salvaguardare la cascina rurale Ca’ Cavicchio e l’area boscata di Budriago (vedi qui) che però erano già state valutate anche nella delibera fondamentale (quella che ha dato l’avvio al progetto, e trovate qui) dove ci sono tutte le considerazioni e anche le mappe del progetto
L'intervento Collegamento da Calusco d'Adda a Terno d'Isola si inserisce in un ampio programma di riqualificazione degli itinerari di attraversamento est-ovest della Regione Lombardia che si basano, per il territorio a nord di Milano, sull'asse principale dell'autostrada Pedemontana e che tra le varie ulteriori connessioni annovera il collegamento Lecco - Bergamo quale asse fondamentale per garantire i collegamenti con il territorio Lecchese e con la Valtellina.
In particolare il Collegamento da Calusco d'Adda a Terno D'Isola rappresenta variante all'itinerario della S.S. n. 342 in attraversamento dell'abitato di Pontida e raccorda la variante alla S.P. n. 169 in località Carvico con il nuovo "Asse interurbano" in località Presezzo.
Cose che avevo già fatto notare in precedenza qui. A questo punto visto che si dice che i lavori della Variante Terno- Calusco inizieranno nel 2010 (cioè domani) sarebbe opportuno che a Villa d’Adda , visto che siamo in fase di progettazione del PGT di concerto con la Provincia – anziché continuare con inutili recriminazioni sul fatto che era meglio fare la variante di Pontida - si cominciasse a pensare alle soluzioni per adattare Viale dell’Industria e la discesa del Boschetto ai nuovi grandi volumi di traffico che verranno convogliati in questo collo di bottiglia. E soprattutto alla realizzazione di collegamenti e sottopassaggi per consentire gli attraversamenti e l’isolamento di una porzione del paese di Villa d’Adda. Io una proposta ce l’avrei: si potrebbe mettere il tracciato in galleria sotto viale delle industrie in modo che lo sbocco della galleria avvenga in prossimità del pianoro sotto il Boschetto. In questo modo il paese resterebbe collegato, e non subirebbe gli effetti del traffico, senza il rumore e senza l’inquinamento.