Vercingetorix (82 a.C.n.–46 a.C.n.) fuit princeps Arvernorum Gallicorum, qui anno 52 a.C.n. paene omnibus cum nationibus Gallorum in Caesarem imperatorem Romanum patriae libertatem defendere temptabat.E ci sarà qualcuno che tirerà fuori la storia dell´identità padana perchè il 7 aprile si celebra quanto avvenuto a Pontida quel giorno dell´anno 1167, in cui i rappresentanti dei comuni giurarono fedeltà contro Federico Barbarossa. Ma Vercingetorix si ricorda maggiormente di quella data perche´ nel magico anno 2000 nacque il figlio Gregorix, che oggi compie gli anni. E poi qualcuno parla di coincidenze, ma nella storia le coincidenze non esistono.
A volte per caso ti imbatti in cose curiose come questa:
Asterix è un riferimento diretto al segno tipografico asterisco * , piccola stella indicante un rinvio.di Vercingetorix
Vercingetorix (alias Vercingetorige alias Vercingetotorius), probabilmente discende da quel Vercingetorige della tribù degli Arverni che combatté Cesare, fu sconfitto nella battaglia di Alesia, fu fatto prigioniero a Roma e giustiziato nel 46 a.C. Come il suo possibile antenato Vergingetorix combatte per difendere i valori della sua terra e le sue idee, ma certo non usa la spada, ma piuttosto la penna, anzi la sua versione più moderna ovverosia il blog. Vergingetorix non vuole combattere Roma, ma vuole adoperarsi perché ci siano cittadini migliori e più informati. Il suo vero nemico semmai è la burocrazia fine a se stessa, destinata ad alimentare solo l’apparato, dove leggi e regole vengono applicate spesso ad personam e non certo per favorire e migliorare le attività del cittadino, ma spesso solo per appesantirle e ostacolarle inutilmente. Cultore della democrazia Vercingetorix ha fatto del discorso di Pericle il suo manifesto (lo trovate qui). I suoi nemici giurati sono l’indifferenza, la rassegnazione, i luoghi comuni (“la politica è una cosa sporca”, “tanto quelli fanno sempre quello che vogliono”, e altri del genere), ma soprattutto si batte perché i cittadini partecipino alla cosa pubblica, perché si ricordino che il comune - lo dice la parola stessa - è anche la loro casa, e soprattutto perché non si convincano che, come spesso accade, “quando la cosa è di tutti finisce per essere di nessuno”. Gli strumenti con il quale il cittadino si può riappropriare della propria identità, perché sia una persona responsabile partecipe delle decisioni sono la trasparenza, la condivisione, l’informazione. Questo Vercingetorix vuole contribuire a dare ai lettori di Terradadda.