Di Vercingetorix
Dopo aver comunicato la mia decisione con la quale io, Francesco Arrigoni, aka Vercingetorix, mi candido nella lista El@ per le prossime Elezioni Amministrative, ho ricevuto molte telefonate e messaggi. Di due tipi; alcuni “Bravo, hai fatto bene”, ma la maggioranza erano “Ma chi te lo ha fatto fare?” Già chi me lo ha fatto fare di candidarmi sapendo di avere un lavoro che richiede impegno, una famiglia e vari interessi da coltivare?
Me lo ha fatto fare la voglia di cambiare, di impegnarmi perché il paese nel quale vivo possa essere un paese migliore sotto vari punti di vista. Me lo ha fatto fare la consapevolezza che le cose da sole non si cambiano, che non puoi sempre aspettare gli altri e se vuoi che cambino devi fare qualcosa anche tu, tirarti su la maniche e darti da fare. Me lo ha fatto fare la consapevolezza che seppure Terradadda sia uno strumento di stimolo e di pungolo, non basta criticare o proporre, per cambiare veramente le cose bisogna essere nel posto dove le decisioni, a livello locale, vengono prese e cercare di intervenire su di esse.
Tengo subito a precisare che questo mio schieramento non è una candidatura contro qualcosa o qualcuno, ritengo che l’amministrazione uscente di Villa d’Adda abbia fatto sostanzialmente il suo dovere nell’amministrazione ordinaria, alcune cose buone, ma altre meno buone, io - se verrò eletto - mi impegnerò perché si faccia ancora meglio e in maniera nuova.
Ho scelto di correre per la lista civica El@ alla cui costruzione ho partecipato in maniera attiva perché mi riconosco nel programma elettorale i cui tre punti fondamentali per me sono: una morigerazione delle nuove costruzioni (a Villa d’Adda si è costruito troppo, bisogna costruire meno e meglio, limitare il consumo del territorio), il cittadino al centro (il cittadino deve essere al centro delle attenzioni del comune, ovvero ci devono essere servizi più efficienti, meno burocrazia, maggiore integrazione negli organi sovra comunali, maggiore trasparenza e più partecipazione del cittadino alla cosa pubblica) e terzo punto non meno importante, la valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente delle risorse naturali con conseguente sviluppo turistico ecosostenibile e tutte le politiche di risparmio energetico possibili.
Come avrete notato nei mesi passati ho attivato un dibattito sulla creazione della lista e sulla disanima dei problemi di Villa d’Adda e sono già molto soddisfatto che El@ risulti molto attiva su Internet con forme nuove di comunicazione e pubblico dibattito (cosa come si è visto possibile nonostante gli ostracismi di fautori della vecchia politica).
La Lista El@ nasce dopo il confronto pubblico di varie assemblee, dove chiunque voleva ha potuto partecipare, e dove dopo confronti e discussioni si è arrivati a una lista nuova formata con regole democratiche e non per cooptazione. L’unico rammarico è che vi siano poche donne, ma d’altronde altre non hanno voluto farsi avanti.
La Lista El@ è formata da una squadra piuttosto variegata, e questo mi piace perché c’è una sorta di “biodiversità naturale”: c’è il laureato, il diplomato e quello con la quinta elementare. C’è il manager di una grande azienda multinazionale, il medico, l’operaio, il giornalista, la segretaria, l’imprenditore, il pensionato, il giovane in cerca di lavoro, l’artigiano. Ci sono persone di varie classi sociali, con redditi molto differenziati.
Ci sono persone che hanno una tessera di partito altre no.
Io – che si sappia – non ho alcuna tessera di partito e all’interno della squadra sono una sorta di indipendente, che porta il suo contributo e la sua esperienza, con l’unico riferimento al programma e alle decisioni collettive.
Tra parentesi quest’anno le amministrative coincidono con le politiche – e per quanto mi riguarda - non ci sarà nessuno mio schieramento per alcuno dei partiti nazionali, il mio impegno si limita alla lista civica.
Nella squadra ci sono varie persone che gravitano intorno al mondo dell’oratorio, ma pur essendo cattolico e condividendo appieno le finalità dell’oratorio (quando sarà l’ora ci manderò anche mio figlio), voglio anche essere uno dei rappresentati della componente laica del modo di fare politica all'interno della squadra.
Nella squadra ci sono persone che in passato ho pure criticato (e mi ha fatto piacere scoprire che ci sono persone sportive, intelligenti che non serbano rancore e sanno mettere a frutto le critiche), ma come si vede è possibile collaborare in base a un comune obiettivo.
Sono insomma una sorta di calciatore che entra in una nuova squadra, nella quale nessuno ti chiede dove avevi giocato prima, ma dove ti si chiede di fare un gioco di squadra, di correre e passare i palloni agli altri per fare goal. Conto molto sulle capacità dell’allenatore, alias il candidato Sindaco Gianfranco Cattaneo che è una persona ragionevole, pacata e di mentalità aperta.
Rispetto agli altri candidati ho un vantaggio (o uno svantaggio) cioè che tutti coloro che leggono questo blog sanno perfettamente come la penso, quali sono i miei principi e i temi del mio impegno. E l’essermi messo nella lista El@ non mi farà cambiare le mie opinioni. Né il modo di esprimerle: per il fatto di essermi candidato non cambierò certo il mio modo di comunicare, non diventerò improvvisamente né accondiscendente né bizantino, nella vita come nella mia professione sono abituato a dire “pane al pane e vino a vino” e ciò continuerò a fare.
Naturalmente qualcuno solleverà la questione sul fatto che il gestore del blog si sia candidato. Non preoccupatevi per quanto mi riguarda non cambierà nente: continuerò a dire la mia sulla riga di quei fondamentali enunciati il 4 luglio di due anni fa (vedi qui e qui) e Terradadda non diventerà uno strumento di propaganda politica (quella la si fà sul sito di El@ vedi qui) e rimarrà la mia voce: voi avete sempre la libertà di commentare e criticare, oppure di non leggere più questo blog.