TERRADADDA

Cronache (e opinioni) della terra intorno all'Adda a cura di Vercingetorix
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mercoledì, 31 dicembre 2008

Nonostante tutto confidiamo in un anno 2009 migliore

Il 2008 che si chiude tra poche ore, a Villa d'adda, come in molte parti del mondo, è stato un anno difficile, l'anno del Golden W.C., un cesso dipinto di oro, ma pur sempre un cesso. Molti prospettano un anno 2009 molto difficile, a partire dal punto di vista economico, ma anche se vi sorprenderà, alla fine anche uno come me che è pessimista (ricordate la battuta: "che differenza c'è tra un ottimista e un pessimista? Il pessimista è un ottimista informato"), il 2009 sarà così:

mezzopieno

postato da: terradadda alle ore 31/12/2008 14:48 | link | commenti (7)
categorie: istruzioni per luso

Villa d’Adda: The Golden W.C. Award 2008: il vincitore

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goldenPer acclamazione il vincitore assoluto del Golden WC Award 2008 è appunto il Golden W.C. di Tassodine, realizzazione a cui questo premio è stato dedicato. L’amministrazione comunale ha stanziato 156mila euro per sistemare la strada di Tassodine, realizzare la fognatura di un chilometro circa per collegare l’unico cesso che verrà realizzato nell’area attrezzata prevista (si noti il cartello dei lavori pubblici che è sponsorizzato dalla ditta a cui fa riferimento Giuseppe fornitureLocatelli, Assessore ai lavori Pubblici, è tutto pubblico no?). Di questa cosa ho scritto qui, ma in sintesi non si capisce la necessità di spendere tutti i soldi per sistemare - e male - una strada agro silvo pastorale (come ho detto qui e qui, tanto che si dovranno fare sempre numerose manutenzioni finché qualcuno non capirà che ogni tot metri bisogna mettere le canalette di scarico laterali) quando ci sono ben altre priorità, ma soprattutto non ha nessun senso realizzare una fognatura di un km con un tubo del diametro di 16 centimetri per un solo cesso (perché verrà così poco usato che la merda si seccherà nel primo tratto di tubazione – finendo per ostruirlo - e non raggiungerà mai alla fognatura). Inoltre nel costruire l’area attrezzata (un bell’inizio in cemento armato in un contesto paesaggistico di grande valore) si è riusciti a fare crollare anche il muro in pietra a secco (vedi qui). Giusto per il gusto delle cose fatte bene secondo il noto motto locale: fa e desfà l’è töt ü laurà.
A questi costi vanno aggiunti altri 30mila euro circa che l‘amministrazione ha pagato per acquisire alcune strisce di terreno della strada in oggetto.
Va ricordato che la strada per Tassodine fu realizzata nel 1967 dagli alpini su terreni di proprietà di alcuni proprietari terrieri con il loro permesso. Ma poi sorsero questioni sui diritti di passaggio, in un primo tempo l’amministrazione Carissimi voleva risolvere a cosa espropriano la quota di terreni a ai singoli proprietari. In seguito la cosa si è risolta in altro modo: il comune (atto notaio Mangili di Calolziocorte del 2 marzo 2007 n.68476) ha acquistato da sette proprietari la superficie di 3.240 metri quadrati (della strada) pagandola 30.193 euro (cioè circa 9 euro il metro quadro). La cosa interessante di quell’atto è la differenza dei prezzi pagati. Un proprietario ha ceduto al comune 1.500 metri quadrati per 149 euro cioè 0,09 euro il metro quadro), un altro ha ceduto 120 metri quadrati per 10.339 euro (cioè 86,1 euro il metro quadro, vale  a dire quasi mille volte di più dell'altro al metro quadro). Per dimostrare che tutti sono uguali davanti al comune, ma qualcuno più uguale.
E tacciamo infine sul complesso regolamento di uso della strada e sulle difficoltà incontrate da alcuni ad usare come è loro diritto la strada comunale.
E a Villa d‘Adda vissero felici e contenti su come vengono spesi i soldi pubblici.
postato da: terradadda alle ore 31/12/2008 14:36 | link | commenti (7)
categorie: villa d adda

Isola: siti internet comunali, Villa d’Adda è un po’ meglio

sito-carvicoNoi ci lamentiamo spesso del sito internet del comune di Villa d’Adda che non è sempre molto aggiornato, dove le delibere vengono inserite in ritardo dove gli avvisi dei consigli comunali vengono messi la mattina del giorno in cui si tengono, ma c’è qualcuno che fa peggio. Abbiamo confrontato la sezione delibere di giunta dei comuni di Villa d’Adda, Carvico e Calusco (che sono gestiti dalla stessa società Comuni Online Associati).
La situazione degli aggiornamenti ad oggi è questa:
Villa d’Adda n. 120 del 22 ottobre 2008
Calusco elenco del 3 novembre 2008 (titoli delibere 145 e 146)
Carvico Elenco del 2 aprile 2008 (titolo delibera n. 48).
Villa d’Adda inserisce il testo integrale delle delibere di giunta, è un po’ in ritardo, ma si possono leggere le delibere direttamente sul sito.
A Calusco l’aggiornamento è più recente, 3 novembre, ma si possono leggere solo i titoli delle delibere, chi vuole leggerle deve fare richiesta in comune.
Carvico un disastro totale: l’aggiornamento è fermo al due aprile e sono contenuti solo i titoli delle delibere. Sicché a Carvico bisogna sempre leggere l’albo pretorio per sapere delle delibere, cioè farsi un po’ di strada per una cosa che si potrebbe leggere da casa senza consumare benzina (e senza nessun costo aggiuntivo per l’amministrazione).
Buoni propositi per il 2009 per le amministrazioni comunale: usare meglio e aggiornare in tempo reale (significa immantinente) i siti: se non si aggiornano non servono a molto (se non a spendere i soldi dei contribuenti).
postato da: terradadda alle ore 31/12/2008 09:44 | link | commenti (3)
categorie: isola, carvico, villa d adda, calusco d adda, sulla rete

Villa d’Adda: la giungla di via della Manica è ancora lì

manica
Il 27 ottobre scorso avevo segnalato la giunga di via della Manica (vedi qui), il verde pubblico situato tra via della Manica e via Zappello. Un’area in totale stato di abbandono con la vegetazione che cresce incontrollata. Più di due mesi la situazione non è cambiata, la giungla è ancora lì semplicemente un po’ essiccata per via della stagione. E’ possibile che in questo lasso di tempo nessuno abbia avuto il tempo di passare con il decespugliatore e pulire l’aiuola? Oppure l’aiuola è pubblica ma è soggetta a una qualche convenzione per la sua manutenzione che non sappiamo? Possibile che nessuno degli abitanti del luogo abbia detto niente in Comune? Agli abitanti della via piace più il verde pubblico in versione wilderness? Oppure ancora siccome la cosa è stata detta su Terradadda non la si sistema apposta così per ripicca e perché qualcuno impari? Mah.
postato da: terradadda alle ore 31/12/2008 09:32 | link | commenti (2)
categorie: villa d adda

And the winner is...

Grande attesa per la proclamazione del vincitore del Golden W.C. Award 2008. Lo testimonia il gran numero di accessi. Ancora poche ore e nel pomeriggio verrà proclamato il vincitore. Stay tuned.
postato da: terradadda alle ore 31/12/2008 08:33 | link | commenti
categorie: villa d adda
martedì, 30 dicembre 2008

Villa d’Adda: The Golden W.C. Award 2008: il numero 2

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goldenSul secondo gradino del podio del Golden WC Award 2008, senza alcun dubbio si piazza il Piano di Recupero delle ex Cave di San Martino. La più impudente e vergognosa programmazione urbanistica che mente umana mai potesse immaginare a Villa d’Adda. Se la cosa andrà a buon fine (come ha spinto la passata amministrazione e come sta spingendo l’attuale amministrazione con l’aiuto di non poche persone dei più variegati schieramenti ) nell’ex area cave sorgeranno 33.200 metri quadrati alias 332.000 metri cubi di capannoni. Questo a vantaggio dei proprietari del terreno della ex cava e quasi nessun vantaggio per la cittadinanza (briciole, a fronte di quanto un’amministrazione attenta avrebbe potuto ottenere). Per fare questo si è ricorso a delibere di giunta, si è tenuta – fin’ora - la cosa fuori dal consiglio comunale (dove peraltro invece si fanno passare minuzie come l’approvazione del cambio di materiale del tetto dell’oratorio) e non si è informata adeguatamente la popolazione. Non solo ma si sono spostati i confini del Parco Adda Nord per lasciar spazio a più capannoni (molto ecologio, non trovate?). Totale: tre - quattro aziende, tra cui quella a cui fa riferimento l’Assessore ai Lavori Pubblici, che  dopo aver guadagnato cavando materiali per trent’anni, riempiranno con inerti (intascando all’incirca 6 milioni di euro, senza che il comune dica né a ne bah) e poi costruiranno. Certo pagheranno gli oneri di urbanizzazione, ma guarda te che strano: sui giornali qualcuno ha avuto la spudoratezza di dire che gli oneri sono un fardello pesantissimo da sopportare. Tutto questo per tacere degli scempi ambientali commessi ( e accertati dai Carabinieri) che nessuno conosceva (ma guarda te che strano). E tacciamo di aree pubbliche date in uso gratuito ad aziende private (sempre del solito noto), il deposito rifiuti speciali su terreni comunali, tacciamo sui permessi di costruire, tacciamo sulle numerose incompatibilità intorno all’affare (per la qual cosa in un paese civile, solo per un decimo di quanto appurato fin’ora, epurazioni e dimissioni sarebbero fioccate nel seno dell’amministrazione). Ma a fronte di questo schifo per fortuna c’è la magistratura - che seppure lentamente – farà il suo corso e allora i nodi verranno al pettine, per tutti quelli che oggi fanno finta di niente e anche per quelli che non hanno nemmeno un minimo di pudore. Ma al momento c’è una sola parola per definire il piano di recupero cave (e le sue implicazioni, che sembrano non finire ad ogni nuovo esame): VERGOGNA.
 
postato da: terradadda alle ore 30/12/2008 21:50 | link | commenti (2)
categorie: villa d adda

Monte Canto: i contributi dei comuni al PLIS raddoppiano

Lo abbiamo scoperto al’ultimo consiglio comunale di Villa d’Adda, dove tra le altre cose, nel bilancio preventivo è previsto il raddoppio del contributo che il comune di Villa d’Adda eroga al PLIS del Monte Canto e del Bedesco: da 3.500 euro annuali  passerà a 7.000 euro. Questo significa che tutti i dieci comuni che formano il PLIS hanno deciso di raddoppiare il contributo che complessivamente passerà quindi da 65.000 a 130.000 euro. Tutto questo per un PLIS che fa praticamente niente, eppure continuiamo a finanziarlo anche in momenti difficili per la collettività, raddoppiando il contributo al PLS, quando l’unica cosa sensata sarebbe quella d chiudere questo organismo che ha dimostrato tutti i suoi limiti. Naturalmente la stragrande maggioranza dei cittadini dalle cui tasche i soldi vengono tolti non sanno nulla di come vanno le cose.
postato da: terradadda alle ore 30/12/2008 21:10 | link | commenti
categorie: isola, villa d adda, monte canto

Villa d’Adda: la Provincia dà un contributo agli alpini

Ogni tanto spulciando i siti delle amministrazioni, come quello molto ben fatto della Provincia di Bergamo dove sono pubblicate puntualmente delibere del consiglio e della giunta (e che i comuni dell’Isola prendano esempio, specialmente quelli gestiti da Comuni On Line Associati) si trovano delle curiosità. La Giunta Provinciale, come una sorta di regalo natalizio, ha erogato un contributo di 20mial euro (vedi qui la delibera) all’Associazione Alpini di Villa d’Adda. Bene, un’altra risorsa in più per i volontari di questo comune. Leggendo la delibera abbiamo scoperto anche dove ha sede l’Associazione Alpini Gruppo Villa d’Adda (noi pensavamo fosse presso la costruita casa delle associazioni).
postato da: terradadda alle ore 30/12/2008 20:54 | link | commenti
categorie: villa d adda, sulla rete
lunedì, 29 dicembre 2008

Villa d’Adda: The Golden W.C. Award 2008: il numero 3

E’ che a Villa d’Adda ci sono troppe cose meritevoli del Golden WC Award 2008, e così anche per il terzo posto siamo costretti a dare tre ex aequo.
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goldenIl primo dei tre ex aequo è la famosissima lottizzazione di via Messo, non tanto per la lottizzazione in sé (anche se da principio ci immaginavamo che fosse solo un insediamento di villette), ma per la strada di accesso. Infatti l’amministrazione comunale ha permesso una lottizzazione senza preoccuparsi della strada di accesso. Per raggiungere via Messo bisogna passare attraverso la strettoia di Alzata (2,30 metri di larghezza) e la via Messo larga 2,80. Non ha alcun senso urbanistico realizzare un insediamento – che porterà circa 120- 150 persone – e altrettante automobili, senza avere una strada d’accesso attraverso la quale non potranno nemmeno passare i mezzi dei vigili del fuoco. Però – come conferma l’assessore all’urbanistica - i passi carrali debbono essere larghi quattro metri, anche a monte della strettoia. Come se non bastasse per risolvere questa geniale programmazione urbanistica si realizzeranno tanti bei semaforini piazzati da un lato e dall’altro della strada, e alcuni semaforini sui cancelli delle abitazioni che si affacciano sulla strettoia. Così anche per uscire ed entrare di casa alcuni saranno costretti ad aspettare il verde (che bel giramento di balle). Questa la soluzione geniale prospettata per risolvere il pasticcio urbanistico (che è la strada non la lottizzazione, prima che qualcuno equivoci), un rimedio peggiore del male. Ci piacerebbe che qualcuno di nostra conoscenza presentasse questa mirabile progettazione urbanistica (lottizzazione senza strada) come tesi di laurea all’esame di architettura per vedere l’effetto che fa.
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goldenAl secondo ex aequo c’è a nuova realizzazione della rotonda di via Volpino che costerà - udite udite - ben 310mila euro. Il comune – nonostante le rimostranze delle minoranze e l’appello al buon senso ha deciso di realizzare una rotatoria a due corsie anziché ad una sola corsia, molto meno costosa (come basterebbe e avanzerebbe, e come dimostrano centinaia di rotonde ad una corsia realizzate su strade provinciali e statali) . La rotatoria serve a risolvere i problemi dell’innesto di vis Donizetti sulla SP 169. La minoranza ha chiesto di accelerare le procedure per declassare a SP 169 a strada comunale, ma la maggioranza ha respinto la cosa dicendo che la provincia farà dei costosi lavori di manutenzione sulla SP 169 prima di cederla tra qualche anno. E allora perché i lavori di costruzione della rotatoria sulla provinciale non se li accolla la Provincia di Bergamo?
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goldenAl terzo posto, ex aequo non poteva mancare il marciapiede di via San Martirio (di cui ho scritto qui). Due anni fa l’amministrazione sbandierava il marciapiede come un ritrovato ultramoderno realizzato con materiali mangia smog. Peccato che due anni dopo il marciapiede sia realizzato solo in parte. Una parte ha i pali in mezzo e manca della copertura. Perché? Perché per non fare dieci metri di marciapiedi l’amministrazione comunale sta aspettando che il privato realizzi la sua lottizzazione. Intanto anziani e handicappati si godono il marciapiedi mancante. Ma si possono programmare le opere pubbliche (anche quando sono di modesta entità)  in questo modo illogico? Risposta: sì, a Villa d’Adda we can.
postato da: terradadda alle ore 29/12/2008 22:01 | link | commenti (5)
categorie: villa d adda

Villa d’Adda: inagibile per il gelo via Leonardo da Vinci

Salve, volevo segnalarti che ieri sono andato al traghetto per fare una passeggiata, sono sceso con la macchina e ho parcheggiato. Per tornare a casa però, la strada che collega il porto con Catello era chiusa, con tanto di cartello che indicava la chiusura ma non il motivo (io penso sia per il ghiaccio). Dunque ho dovuto fare la strada per salire che ho fatto all'andata, contromano, rischiando un paio di volte un frontale con le auto che non sapendo di questo senso ripristinato scendevano veloci come al solito e mandandomi pure a quel paese. Io mi chiedo, per l'incolumità delle persone, non si poteva mettere un cartello alla rotonda o prima di scendere con scritto che la strada in fondo era chiusa e che quindi le macchina sarebbero risalite da li?
Grazie mille MX
Riceviamo questo messaggio. Ci sembra che il senso unico sia solo per i giorni festivi. Ma a parte questo è un peccato che abbiamo già compilato la classifica del Golden WC Award 2008, perché in affetti abbiamo dimenticato di inserire via Leonardo da Vinci tra i possibili premiati. La strada è stata sistemata da pochi anni. E’ stata allargata di poco, ma è possibile solo il transito a senso unico e non il transito su due corsie (già che si faceva  la strada la si poteva fare larga ancora un metro in più e magari metterci il marciapiede). Ma la cosa più grave è che è stata pavimentata in cubetti di porfido, belli e piacevoli. Peccato che la strada ha una certa pendenza ed è situata in una valletta che prende poco sole, sicché d’inverno con la brina e con il gelo la strada risulta viscida e scivolosa e onde evitare incidenti la polizia municipale la chiude (è già accaduto altre volte). Villa d’Adda è un paese di selciatori, tutti coloro che conosciamo che fanno questa professione, hanno detto che lì in quella via si poteva sì mettere il porfido, ma non i cubetti bensì gli smolleri (cioè le lastre di porfido messe di costa che sono più ruvide e consentono di fare presa anche in condizioni difficili). Se no era meglio, più sicuro e più economico asfaltare. Ma tant’è. Indovinate chi ha fatto il progetto della strada via Leonardo da Vinci?
postato da: terradadda alle ore 29/12/2008 17:43 | link | commenti (2)
categorie: on the road, riceviamo e pubblichiamo, villa d adda