TERRADADDA

Cronache (e opinioni) della terra intorno all'Adda a cura di Vercingetorix
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venerdì, 29 febbraio 2008

Villa d’Adda: la lista civica presenta il simbolo

elaIeri c’è stata una riunione della costituenda lista civica, che avrà come candidato sindaco Franco Cattaneo, nella quale prima di discutere del programma, si è presentato (e approvato) il simbolo della nuova lista che vedete qui riprodotto.
Il nome vuole rifarsi al nome dialettale del paese, quindi un riferimento alla terra e alle tradizioni, mentre la @ (chiocciolina) tipico simbolo di internet, che si evolve a spirale, rimanda a un concetto di modernità e di apertura. Insomma si vuole sottolineare il concetto di locale e quello di globale. I colori verde stanno a simboleggiare l’ambiente, il verde del Monte Canto, mentre il blu rappresenta l’Adda.
La lista ha aperto anche un suo sito – blog all’indirizzo: http://www.villaela.splinder.com/.
Tra gli obiettivi della lista quello di cambiare uno dei luoghi comuni che affliggono Villa d’Adda, i cui abitanti da sempre vengono motteggiati così: “Chi de Ela ì stanta a capèla” (quelli di Villa faticano a capirla, sono duri di comprendonio). Il proposito è che da adesso in poi gli abitanti del paese rivierasco vengano ricordati per il detto“chi de Ela iè ì prim a capèla” (quelli di Villa sono i primi a capirla, sono più svelti, più intuitivi). Opinioni sul simbolo?
postato da: terradadda alle ore 29/02/2008 14:19 | link | commenti (12)
categorie: villa d adda

Monte Canto: le mimose fiorite in anticipo

mimose
Per la serie: non ci sono più le stagioni di una volta, ecco a voi una spettacolare fioritura di mimosa sulle pendici del Monte Canto. Questa e altre piante verranno saccheggiate di qui a pochi giorni in occasione della festa della donna. Un’altra di quelle feste commerciali (chiaramente ideata dalla lobby dei fioristi) che fosse per Vercingetorix abolirebbe per legge. Vedi anche alla voce San Valentino, Festa del papà, Festa della mamma e similia.
postato da: terradadda alle ore 29/02/2008 07:55 | link | commenti (5)
categorie: cartoline, monte canto
giovedì, 28 febbraio 2008

DIZIONARIO DI VILLA D’ADDA 2008/20

D come DYNASTY
Di Vercingetorix
Vercingetorix non ha mai guardato telefilm come Dallas o Dynasty, ma sa che Dynasty è una serie televisiva (diventata un tormentone) che si svolge a Denver intorno alle intricate vicende della famiglia Carrington. Villa d’Adda non è Denver, non ci sono i Carrington, ma ci sono alcune famiglie intorno alle quali ruotano le vicende del paese. Discussioni, pettegolezzi, lotte economiche e politiche. E quando si avvicinano le elezioni amministrative, i conflitti che sembravano quasi dimenticati e sopiti tornano a riesplodere. Il paese è piccolo e la gente mormora, e tutti stanno assistendo al gioco dei suggerimenti, dei veti incrociati, delle velate minacce riguardo alle candidature nelle prossime liste che si presenteranno alle elezioni, che riguardano i “carrington de noartri”. Così esponenti dei vari clan familiari non si incontrano più, fratelli e sorelle che si guardano storto, vicini che si schivano reciprocamente. Uno spettacolo non entusiasmante del quale non parleremmo se non fosse che questo poi finisce per creare qualche fastidio alla vita pubblica cittadina. Alcune delle persone coinvolte in queste vicende dovrebbero capire che gli anni sono passati. Villa d’Adda non è più lo stesso paesino di una volta, anzi è molto cresciuto tanto che possiamo affermare che la maggior parte dei residenti è non è nativo di Villa d’Adda. E a questa maggioranza, come si dice, non glie ne può fregare di meno delle vicende di un nucleo di famiglie. E giustamente perché se si vuole che questo paese cresca e si sviluppi, moralmente e culturalmente, bisogna dare un taglio con il passato, con le mentalità antiquate, con gente che guarda solo ai propri interessi (come ha dimostrato), capace di ostacolare gli altri solo per motivi personali e vecchi rancori.

Questo post fa parte del progetto di un dibattito di idee per una Villa d’Adda migliore in vista delle elezioni comunali del 2008 (è spiegato
qui). Questi post sono raggruppati sotto
Dizionario 2008 Villadadda). Tutti possono intervenire con un contributo di idee, suggerimenti, critiche.
postato da: terradadda alle ore 28/02/2008 10:16 | link | commenti (8)
categorie: villa d adda, dizionario 2008 villadadda

Sotto il Monte “copia” Villa d’Adda per le viti

Di Vercingetorix
E’ giusto che le belle iniziative vengano prese a modello e imitate. E’ quello che sta facendo il Comune di Sotto il Monte che ha deciso di seguire l’esempio del Comune di Villa D’Adda, cioè distribuire gratuitamente  le barbatelle (le piccole piante della vite) ai piccoli viticoltori – in maggior parte pensionati – per sostituire le piante di vite che sono morte a seguito dell’attacco della flavescenza dorata un parassita che attacca le fogliedella vite. Questo serve a preservare la viticoltura sulle pendici del Monte Canto, una delle poche forme di agricoltura rimaste,e a preservare il degrado di aree ambientali da sempre coltivate dall’uomo. Per l’iniziativa di Villa d’Adda abbiamo in passato abbiamo volentieri collaborato con il sindaco Serafino carissimi che già qualche hanno fa aveva capito la criticità del problema e si era attivato per cercare di risolverlo. E merito quindi anche ad Eugenio Bolognini che ha seguito l’esempio per Sotto il Monte. C’è da augurarsi che questa iniziativa sia seguita anche dagli altri comuni alle pendici del Monte Canto dove ci sono forme di piccola viticoltura. Sarebbe però interessante che questi interventi non rimanessero slegati tra di loro e meglio finalizzati. Perché è certo un bene dare le barbatelle di vite, ma sarebbe ancora più utile fornire gli strumenti ai piccoli viticoltori per combattere i parassiti. Normalmente i pensionati non spendono soldi per fare i trattamenti e quindi il parassita si diffonde nuovamente tra le viti, andando ad infettare anche tutti gli altri vigneti. Un programma di prevenzione e difesa antiparassitaria potrebbe essere varato su base sovra comunale, e a farsene carico potrebbe essere il PLIS Monte Canto e del Bedesco. Non è una cosa né complicata né costosa. Il PLIS avrà questa sensibilità? I sindaci potrebbero fare sentire la loro voce.
postato da: terradadda alle ore 28/02/2008 09:49 | link | commenti
categorie: villa d adda, sotto il monte, monte canto
mercoledì, 27 febbraio 2008

Villa d’Adda: perché non applicare la cura Paladina?

A volte non occorrono nuove grandi idee per migliorare e cambiare le cose. Basta prendere esempio da chi ha saputo fare scelte intelligenti. Vedi l’articolo di oggi su l’Eco di Bergamo dedicato a Paladina. Il sindaco, Oscar Locatelli, dice “Non si costruirà più, curiamo verde e servizi”. “Gli spazi per costruire sono più o meno esauriti., stretti come siamo tra le colline e il Brembo, paesaggi stupendi da non deturpare con edifici”. Allora cosa resta da fare a Paladina? “Resta la cura. Si deve portare avanti un’operazione di cura, che punti al miglioramento dell’esistente, dell’ambiente, a servizi sempre più puntuali, al risparmio energetico”.
Anche Villa d’Adda è un paese stretto tra il Monte Canto e l’Adda. Meditate gente, meditate.
postato da: terradadda alle ore 27/02/2008 10:56 | link | commenti (4)
categorie: villa d adda

Villa d’Adda: consiglio comunale del 26 febbraio

Presenti 14, maggioranza 12, minoranza 2 (solo i consiglieri di Forza Italia – PDL). Forza pubblica presente. Pubblico  6 persone.
Inizio ore 21.06, fine ore 21,31, durata 25 minuti
Un solo punto all’ordine del giorno:
Convenzione fra il Comune di Villa d'Adda e la Parrocchia di S. Andrea Apostolo di Villa d’Adda per la realizzazione e l'utilizzo del cine-teatro parrocchiale.
Il sindaco Carissimi prima della trattazione della convenzione ha letto un lungo messaggio. Prima di tutto ha fatto un insolito “outing” (insolito perché giunge in zona Cesarini del suo mandato) di essere di famiglia cattolica, di avere fatto il chierichetto e di avere fatto il catechista fino a diciannove anni. Cosa – che immaginiamo – molti villadaddesi ignoravano.
Dopo di che ha puntigliosamente elencato tutte le tappe che hanno portato alla realizzazione della convenzione con la Parrocchia per la sala cine teatro dell’Oratorio, ricordando che già dal 2001 egli aveva assicurato il suo impegno per l’erogazione del contributo. Il primo passo è stato fatto nel giugno 2005 con la rinegoziazione dei mutui del Comune per trovare le risorse necessarie, poi tutta una serie di tappe fino alla bozza di convenzione mandata al parroco nel luglio 2007, la restituzione della bozza del settembre 2007, fino al 23 febbraio 2008 con l’approvazione della Curia della convenzione. Il consigliere Paggi ha letto tutta la convenzionie con molti riferimenti a leggi (che vi risparmiamo). In sintesi il comune di Villa d’Adda eroga alla Parrocchia un contributo di 440mila euro in conto capitale a fondo perduto per la sistemazione e l’arredo della sala del cine teatro. Di cui 80mila euro nella prima rata e 40mila ogni anno per nove anni. Siccome però ci si rifà a due anni pregressi già da subito la parrocchia potrà avere 120 mila euro. La Banca Credito Cooperativo di Treviglio è intervenuta con un contributo con il quale si fa carico degli interessi, che non verranno richiesti. La convenzione prevede che il comune avrà diritto ad utilizzare la sala del cine teatro per 24 giorni l’anno,  assumendosi gli oneri della pulizia e delle assicurazioni (per i giorni di utilizzo). La convenzione ha durata 20 anni.
E’ intervenuto il consigliere di minoranza Aldeni per avere una precisazione sulla data della fine dei lavori.
Mozione votata all’unanimità con il voto dei 14 consiglieri presenti.
Le nostre annotazioni. Ancora una volta non comprendiamo il comportamento di alcuni consiglieri della minoranza : non si presentano al consiglio del bilancio 2008 per non avallare decisioni dell’attuale maggioranza che si ripercuoteranno sulla prossima amministrazione e partecipano per votare (quindi avvallare ) la convenzione con l’oratorio? Cui prodest? A cosa serve? A dire al parroco: guarda che anche noi abbiamo votato la convenzione? Ben sapendo che l’attuale amministrazione metterà anche questa convenzione come fiore all’occhiello, tra i risultati concreti ottenuti durante il suo mandato.
Infine, nella sala consiliare c’era un temperatura tropicale ben superiore ai 20 gradi massimi previsti dalla legge 30 aprile 1976, n. 373 per il riscaldamento degli edifici pubblici.
postato da: terradadda alle ore 27/02/2008 10:10 | link | commenti (12)
categorie: villa d adda

Le nove parole che usano le donne

Ci hanno appena mandato questo messaggio in mail, che pubblichiamo così giusto per alleggerire un po’ la tensione che su questo blog si sta accumulano per le vicende politiche villadaddesi. Siamo un po’ più sereni, non prendiamoci troppo sul serio e ridiamoci sopra.
1) BENE: questa e' la parola che usano le donne per terminare una discussione quando hanno ragione e tu devi stare zitto.
2) 5 MINUTI: se la donna si sta vestendo significa mezz'ora. 5 minuti e' solo 5 minuti se ti ha dato appena 5 minuti per guardare la partita prima di aiutare a pulire in casa.
3) NIENTE: La calma prima della tempesta. Vuol dire qualcosa ... e dovreste stare all'erta. Discussioni che cominciano con niente normalmente finiscono in BENE.
4) FAI PURE: e' una sfida, non un permesso. Non lo fare.
5) SOSPIRONE: è come una parola, ma un'affermazione non verbale per cui spesso fraintesa dagli uomini. Un sospirone significa che lei pensa che sei un'idiota e si chiede perché sta perdendo il suo tempo li' davanti a te a discutere di niente (torna al punto 3 per il significato della parole niente).
6) OK: Questa è una delle parole più pericolose che una donna può dire a un uomo. Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di decidere come e quando fartela pagare.
7) GRAZIE: Una donna ti ringrazia; non fare domande o non svenire; vuole solo ringraziarti (vorrei qui aggiungere una piccola clausola – è vero a meno che non dica 'grazie mille' che è puro sarcasmo e non ti sta ringraziando). NON RISPONDERE 'non c'è di che' perché ciò porterebbe a un: quello che vuoi.
8) QUELLO CHE VUOI: è il modo della donna per dire vai a farti ….
 9) NON TI PREOCCUPARE FACCIO IO: un'altra affermazione pericolosa; significa che una donna ha chiesto a un uomo di fare qualcosa svariate volte ma adesso lo sta facendo lei. Questo porterà l'uomo a chiedere: 'Cosa c'è che non va ? Per la riposta della donna fai riferimento al punto 3.
postato da: terradadda alle ore 27/02/2008 09:18 | link | commenti
categorie: ridiamoci sopra
martedì, 26 febbraio 2008

Calusco: stazione ferroviaria in abbandono

Di Vercingetorix
motoriniA prima vista sembrano due motorini praticamente distrutti e senza targa, circondati dalla spazzatura. Ma siccome l’arte moderna ha forme espressive sempre più innovative e trasgressive, potrebbe darsi invece che si tratti di un’installazione d’arte di un giovane artista che abbia volto esprimere il disagio giovanile modellando ad arte (con un processo distruttivo creativo) i due motorini. Se è di questo che si tratta l’Amministrazione comunale (o le Ferrovie dello Stato, ignoriamo di chi sia la competenza del piazzale antistante la stazione ferroviaria di Calusco d’Adda) si potrebbe mettere un cartello con il titolo dell’opera e l’autore. Se invece si tratta dell’altra ipotesi bisogna avvisare i Carabinieri perché presumibilmente i due motorini sono rubati, e rimuoverli. Così come per il decoro della stazione un bel colpo di scopa non farebbe male.
postato da: terradadda alle ore 26/02/2008 06:23 | link | commenti (3)
categorie: calusco d adda