TERRADADDA

Cronache (e opinioni) della terra intorno all'Adda a cura di Vercingetorix
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venerdì, 30 novembre 2007

Carvico: incontri sui pannelli solari

sotto-solare
Di Vercingetorix
L’associazione Sotto Il Monte Solare organizza per domani primo dicembre ( e anche sabato 15 dicembre) incontri informativi sui pannelli solari. Si terranno presso il Comune di Carvico, il Comune di Sotto il Monte e il Comune di Presezzo, dalla ore 9 alle ore 12. C’è anche il patrocinio del Comune di Villa d’Adda. I cittadini potranno incontrare gli esperti che forniranno informazioni sui dettagli tecnici ed economici del conto energia. Bella iniziativa e lode ai volontari che prestano il loro tempo a favore di un iniziativa per la salvaguardia dell’ambiente.
Però. Però i comuni che promuovono questa iniziativa fanno parte di Agenda 21 Dalmine Zingonia Isola, con sede a Dalmine, convenzione tra comuni (con quota di iscrizione e quota annuale) nata per incentivare consumi comportamenti più rispettosi dell’ambiente. Ci chiediamo se ci sono volontari che si danno da fare per promuovere sul territorio tematiche energetiche alternative, gratuitamente, che senso ha fare parte di una Agenda 21 con sportello informativo a Dalmine (il che significa che ogni cittadino dell’isola deve fare circa 36 chilometri tra andata e ritorno, spendendo un’ora di viaggio), che per di più costa dei soldi?
postato da: terradadda alle ore 30/11/2007 11:07 | link | commenti (4)
categorie: isola, carvico, villa d adda, sotto il monte, presezzo

Isola: Piano Territoriale Regionale per sapere dove siamo

ptr1Il Piano Territoriale Regionale (PTR) ha, in base alla l.r. 12/2005, natura ed effetti di piano territoriale paesaggistico, si è quindi proceduto nel nuovo PTR ad integrare ed aggiornare il precedente Piano Territoriale Paesistico Regionale approvato nel 2001, in linea con la "Convenzione Europea del paesaggio" e con il D. Lgs. 42/2004.
L'opportunità di aggiornamento delle scelte di valorizzazione del paesaggio regionale, correlata alla redazione del PTR ha offerto oggi la possibilità di proseguire più incisivamente nell'integrazione tra pianificazione territoriale e urbanistica e pianificazione del paesaggio, ma anche di trovare maggiore correlazione con le altre pianificazioni del territorio, e in particolare quelle di difesa del suolo e ambientali.
Si conferma e specifica così ulteriormente il sistema di pianificazione paesaggistica, in un'ottica di sussidiarietà e responsabilità dei diversi livelli di governo del territorio, e si rafforza il ruolo del Piano paesaggistico regionale quale riferimento e disciplina del governo del territorio della Regione Lombardia.
ptr3Le nuove misure di indirizzo e di prescrittività paesaggistica tengono infatti conto delle priorità e degli obiettivi messi a sistema dal Piano Territoriale Regionale, e questo ultimo, viceversa, delinea nella declinazione di orientamenti, obiettivi tematici e azioni per lo sviluppo futuro del territorio lombardo, le modalità di integrazione con gli obiettivi di tutela, valorizzazione e riqualificazione dei paesaggi di Lombardia.
Uno spaccato del lavoro svolto è rappresentato in modo significativo dai documenti ed elaborati messi a disposizione, che riguardano la componente innovativa e integrativa sostanziale dell'aggiornamento del Piano paesaggistico che si propone al confronto allargato. La sintesi dell'intero processo di aggiornamento è riportata nell'allegata Relazione esplicativa
Il documento completo con allegato si trova qui.
A volte nel mare magnum della burocrazia trovi dei documenti che servono a farti vedere le stesse cose sotto un punto di vista diverso e farti capire dove esattamente ti trovi e come si svilupperà il territorio nel quale vivi. Così esaminando i documenti che costituiscono il Pano di Territorio ci si può fare un’idea più precisa del nostro ptr4territorio. Sono molto interessanti alcune delle mappe allegate al piano. Nella prima si vede come l’area metropolitana della grande Milano (colore viola chiaro) è dilagata fino a comprende tutta la provincia di Milano e l’area pedemontana. Metà dell’Isola, fino all’altezza di Calusco è già compresa nell’area metropolitana, mentre restano fuori i comuni che si abbarbicano sul monte Canto (la liena nera sopra è la statale Briantea). Nella seconda immagine si vedono indicate le di valore naturalistico, in verde tratteggiato il Monte Canto e in verde il parco dell’Adda Nord, mentre in nero-viola le aree urbanizzate. Nella terza immagine si vedono ancora le aree verdi, la zona grigia è l’altopiano che costituisce la gran parte della pianura dell’Isoala Bergamasca, mentre in azzurro si evidenziano gli avvallamenti dell’Adda e del Brembo. Negli allegati sono indicati i luoghi privilegiati dell’identità territoriale. E’ sorprendente che nel territorio che ci riguarda da vicino siano stati inseriti il comune di Imbersago, l’Abbazia di Pontida e il Tempio di San Tomé a Almenno. Possibile che non si sia riusciti ad inserire l’abbazia di Fontanella e qualche altro monumento dell’Isola Bergamasca?
postato da: terradadda alle ore 30/11/2007 10:03 | link | commenti
categorie: isola
giovedì, 29 novembre 2007

Villa d’Adda: l’ultima puntata dell’affare Scientology - Pro Loco

Di Vercingetorix
Poiché abbiamo anticipato quale sarebbe stata l'interpellanza (Pro Loco e Scientology) che avrebbe presentato Valsecchi al consiglio comunale di ieri sera (vedi qui), qualcuno penserà che il Giornale di Merate non ha la sfera di cristallo, ma Vercingetorix sì. Altri penseranno che abbiamo contattato qualcuno dei consiglieri per sapere prima quale fosse l’interpellanza, ma non è così, non abbiamo chiesto niente a nessuno. Come dire a volte siamo un po’ andreottiani (“a pensare male si fa peccato, ma molto spesso ci si indovina”), ma soprattutto sappiamo quel poco di matematica per sapere che 2 + 2 = 4.
L’interpellanza di Valsecchi
E’ evidente che in un piccolo comune dove c’è un sindaco molto attento e presente, come appunto a Villa d’Adda, parafrasando un noto detto “non si muove foglia che il sindaco non voglia”. Quindi un assessore non si azzarda a presentare un’interpellanza in consiglio se non l’ha concordata con il sindaco, perché se fa uno scherzo del genere, in un comune dove il sindaco fa il sindaco, la prima cosa che gli accadrebbe è di vedere revocato il suo mandato di assessore.
Quindi, come abbiamo detto, è stato un espediente per portare in consiglio la faccenda e renderla pubblica, rendere pubblico il distacco dell’amministrazione, stigmatizzare la cosa e informare sulle iniziative messe in atto dagli altri enti pubblici coinvolti con il patrocinio (Provincia e Regione).
Come a pallavolo: Valsecchi è l’alzatore, Carissimi l’attaccante,  l’alzatore alza la palla a giusta altezza e l’attaccante schiaccia la palla oltre la rete e segna due punti.
La minoranza dov’era?
Carissimi schiaccia la palla anche perché dall’altra parte della rete non c’è la squadra avversaria a fare muro. La minoranza non dice niente. Zero: né “a” né “ba”. E anche questo non va bene. Perché in ogni caso l’attuale presidente della Pro Loco Gianpietro Biffi era il candidato sindaco della loro lista, che non risultando eletto si è dimesso immediatamente avendo scoperto lì per lì problemi di lavoro (visti i problemi di lavoro irrinunciabili sarebbe stato interessante sapere nel caso fosse invece Biffi stato eletto se si sarebbe dimesso anche da Sindaco, ma questa è un'altra storia). Cioè Biffi è la persona che ha aggregato la lista facente capo a Forza Italia e Lega Nord della quale loro sono degli esponenti. Possibile che nessuno dica niente? Nessuno dica qualcosa per cercare di dare delle attenuanti a Biffi, o comunque per prendere le distanze? Testa china e zitti. Niente, nada de nada.
Un silenzio imbarazzante
Anche perché al consiglio comunale in questione non ha partecipato Emanuele Mangili, capogruppo dell’opposizione che si è dimesso improvvisamente con lettera datata 19 novembre, che per coincidenza è la stessa data nella quale Valsecchi ha presentato l’interpellanza. Ma noi non crediamo molto alle coincidenze e abbiamo una nostra teoria in proposito.
Mangili si è dimesso scrivendo: “Mi dimetto da consigliere comunale”. Punto. Capito? Punto. Ma non esiste, uno almeno uno straccio di motivazione, anche la più banale, la dà, come i generici motivi personali o improvvisi impegni di lavoro. Invece niente.
Il problema è che per Mangili questa faccenda è divenuta imbarazzante per molti motivi, una vera e propria patata bollente. Gli imbarazzi sono molteplici. Mangili è (era) consigliere, capogruppo, quindi rappresentate di una lista creata da Biffi, nonché dipendente dell’azienda del medesimo Biffi, ma in più è inserito all’oratorio, è un animatore molto legato al curato don Matteo, è parte attiva dei giovani del vicariato. Insomma è un cattolico impegnato. E quindi possiamo umanamente capire l’imbarazzo che avrebbe avuto nel venire a difendere in consiglio il fondatore della sua lista e suo datore di lavoro da una cosa che riguarda Scientology che la Chiesa Cattolica vede come fumo negli occhi. Una posizione difficilmente sostenibile (per un verso o per l’altro). Si veda anche il fatto che Mangili non manca di dire la sua su questo sito, ma in questa vicenda non si è fatto vivo. In una faccenda come questa meglio trincerarsi dietro il silenzio.
Le responsabilità degli altri
Come già detto nella nostra ricostruzione (vedi qui) che è grosso modo la stessa ricostruzione data ieri in consiglio comunale (vedi qui) è chiaro che Gianpietro Biffi quale presidente della Pro Loco ha sbagliato e ha commesso un grave errore perché prima di varare un progetto aveva il dovere di accertare con chi esattamente aveva a che fare.
Ma anche alla famosa riunione del 20 ottobre  - come detto ieri in consiglio comunale – possibile che nessuno degli insegnanti (insegnanti, persone che dovrebbero insegnare agli altri come si fa ad imparare) abbia chiesto niente? Diamo per plausible che il tizio, Maurizio Plebani, non avesse esplicitato la sua appartenenza alla fondazione “The way to happiness” legata a Scientology, ma qualcuno gli avrebbe potuto pur chiedere “Scusi, ma lei chi è, cosa ci rappresenta?”. Oppure qualcuno ha fatto manleva per lui? Possibile poi che, dopo aver visto il volantino, nessuno sapesse cosa fosse “The way of happiness”. Stiamo sempre parlando di insegnati e assessori alla cultura. Invece come sembra, per scoprire cos’è, hanno aspettato il fine settimana dove qualcuno si è preso la briga di fare una ricerca su internet. E dopo di che è scoppiato il caso. Ma se nessuno faceva questa verifica a posteriori, che cosa succedeva: il progetto finiva in Provincia o all’Istituto Comprensorio dove rischiava di essere approvato?
L’agibilità della ex chiesa di Sant’Andrea
Epperò in questa faccenda c’è un altro dettaglio. La ex chiesa di Sant’Andrea è inagibile (perché non è ancora chiusa la pratica di fine lavori). Il nove settembre scorso il presidente della Pro Loco aveva indetto una festa per raccogliere le nuove iscrizioni della Pro Loco (vedi qui). La festa non si è potuta tenere perché la polizia municipale aveva fatto notare che senza l’agibilità non si poteva accedere alla ex chiesa.
Lo stesso presidente della Pro Loco in quella circostanza aveva fatto notare che: “Ovviamente la mancanza dell'agibilità non aveva impedito lo svolgimento di tutte le altre manifestazioni civili e religiose sin qui fatte presso la ex-chiesa”.
Infatti il 30 giugno nella ex chiesa si è tenuto il concerto “Il bell’humore, viver lieto voglio” (vedi qui) organizzato con il contributo della Pro Loco di Villa d’Adda, della Biffi Spa e della Banca Popolare di Milano, che ha visto la partecipazione di un pubblico particolarmente numeroso (cosa che non può essere passata inosservata all'amministrazione comunale villadaddese che però non è intervenuta a proibire l'evento stesso nonostante i problemi di agibilità, quindi tecnicamente corresponsabile di un evento tenuto in un luogo potenzialmente pericoloso).
Ancora lo stesso Biffi nella sua replica alla faccenda di Scientology  sul giornale di Merate (vedi qui), annunciava che come al solito il primo sabato del mese prossimo (primo dicembre) avrebbe aspettato tutti coloro che volevano visitare la chiesa. E pare che l’amministrazione gli abbia ricordato che senza agibilità non si può fare niente.
Il punto quindi è questo: perché è stata fatta una riunione il 20 ottobre in una struttura che è inagibile? Perché Burgio che è assessore alla cultura e vicesindaco ha partecipato ad una riunione che si è tenuta in una struttura inagibile, che sa essere inagibile? Se la ex chiesa è inagibile, è inagibile per tutti fino a quando non avrà questa benedetta agibilità. Burgio da vicesindaco non solo non doveva andarci, ma doveva mandare i vigili urbani a impedire che si svolgesse qualsiasi incontro.
Perché se invece  la ex chiesa è agibile a seconda di chi ci va allora ha ragione Biffi a  invocare la persecuzione politica.
Il nocciolo della faccenda
Per quanto ci riguarda (come già detto) il nocciolo della questione è un altro, non ci interessano rese dei conti politiche e dietrologie. Il problema di Scientology è secondario. Il problema fondamentale è l’attività della Pro Loco di Villa d’Adda, un’associazione che porta il nome del paese, ed è un’associazione dove c’è un presidente, il quale presidente però è eletto dall’assemblea (ed eventualmente riconfermato dall’assemblea) e pur avendo potere decisionale deve rispondere all’assemblea dei soci, illustrando le iniziative che vuole attuare (come per esempio quella del progetto educativo). Cosa della quale nessuno ha saputo niente finché la cosa è apparsa sui giornali, nel modo deleterio che sappiamo. La Pro Loco non è una SPA dove il padrone della ditta comanda, ma un’associazione. Che sia chiaro. Quindi attendiamo al più presto la convocazione dell’assemblea della Pro Loco dove si potranno verificare molte cose: dal numero dei soci, ai poteri del presidente, alle inziative da fare e non fare. E dal momento che la ex chiesa di Sant’Andrea (sede della Pro Loco dall’inizio dell’anno, come apprendiamo dal sito internet della medesima Pro Loco, vedi qui) non è agibile, non si invochi ciò come una scusa per non convocare l’assemblea, ma si utilizzi un’altra struttura per fare l’assemblea. In ogni caso entro la fine dell’anno.
postato da: terradadda alle ore 29/11/2007 12:28 | link | commenti (4)
categorie: villa d adda

Calusco: sul sito sventola ancora la bandiera della pace

calu
Di Vercingetorix
Lunedì il consiglio comunale di Calusco d’Adda ha revocato l’adesione del comune al Coordinamento Provinciale Nazionale Città per la Pace (vedi qui). Ma  giorni dopo sulla pagina principale del sito internet (vedi qui), in questo momento sventola ancora la bandiera della pace accanto al nome del comune. Solitamente, da quando c'è la nuova amministrazione, il sito è sempre molto aggiornato (il giorno dopo il consiglio comunale, per esempio l’ordine del giorno era già stato tolto)  e quindi che succede? La minoranza riesce a tenere le fila del sito internet, oppure la COA (Comuni Online Associati) società partecipata dal comune che gestisce il sito internet sta dalla parte della minoranza filo città della pace (e non proprio pacifista nei modi) e fa di tutto, a colpi di cadmo drivers, per impedire che venga ammainato il vessillo arcobaleno? Stanno forse appellandosi al motto : “Resistere, resistere, resistere”? Vediamo ora per quanto tempo ancora resterà la bandierina arcobaleno.
postato da: terradadda alle ore 29/11/2007 10:20 | link | commenti (6)
categorie: calusco d adda, sulla rete

Villa d’Adda: consiglio comunale del 28 novembre 2007

Di Vercingetorix
Presenti maggioranza 11 (uno assente, Caseri in ritardo), minoranza 4 (compreso Cattaneo che rischiava decadenza perché assente da tre sedute) alla quale si aggiungerà il consigliere surrogato. Forza pubblica presente, pubblico cinque persone (record di presenze della nuova sala consiliare).
1. Comunicazione dimissioni e surroga del consigliere Mangili Emanuele;
Lettura della lettera con la quale il consigliere Mangili in data 19 novembre comunica le dimissioni: “Comunico le mie dimissioni da consigliere”. Punto. Nessuna spiegazione.
Mangili viene surrogato da Marzio Aldeni primo dei non eletti.
2. Interpellanza prot. n° 8650 del 19 novembre 2007 presentata dal Consigliere Comunale Emanuele Valsecchi ;
Il consigliere Valsecchi dice che ciò che letto sui giornali si scosta di ciò di cui è a conoscenza, riguardo il progetto Pro Loco con patrocinio di enti pubblici, e secondo lui consiste in progetto con la proiezione del film l’Albero zoccoli nella ex chiesa Sant’Andrea, seguito dal film dei 21 precetti e progetto letterario, e a lui risulta che gli opuscoli di tale iniziativa in cui è coinvolta “The way to happiness” si possono ritirare alla Pro Loco. Chiede di sapere se l’amministrazione comunale è stata contattata per quanto riguarda il progetto educativo.
Risposta affidata all’assessore alla cultura Burgio che ha partecipato alla riunione del 20 ottobre, invitato quale assessore alla cultura come quelli degli altri due comuni, insieme agli insegnanti. L’incontro, convocato dal presidente della Pro Loco, riguardava un progetto educativo destinato agli studenti della 4a e 5a elementare e prima media, prevedeva la visita della ex chiesa (ritenuta interessante), la proiezione del film l’Albero degli zoccoli, presentato da Maurizio Plebani (che sembra non si sia qualificato come rappresentante di alcuna associazione), dopo di che si è visto un filmato con intervista a Olmi e poi il filmato su 21 principi della ricerca della felicità. Quindi è stata distribuita la brochure in cui la Pro Loco illustrava i principi di “The way to happiness”. L’adesione al progetto educativo prevedeva una quota per alunno. In seguito (in seguito si badi bene, ndr) si è verificato che “The way to happiness” era legata a Scientology e ancora in seguito a colloquio con il dirigente scolastico Chiappa si è verificato quindi che il progetto non era fattibile. Si precisa che ogni progetto scolastico è soggetto ad approvazione del dirigente prima della sua attuazione.
Il sindaco Carissimi ha illustrato la brochure a colori distribuita quel 20 di ottobre (e allegata in fotocopia ai consiglieri presenti), nella quale si illustrano i 21 principi universali per la sana educazione della via della felicità e sulla quale è indicato il patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Bergamo. Autori della brochure la Pro Loco e l’associazione “The way to happiness” di cui Maurizio Plebani è il rappresentante. La Pro Loco metteva a disposizione la ex chiesa per attuare il programma e si chiedeva una quota di 5 euro per ogni studente.
Si è appurato che non vi è nessun patrocinio regionale e ieri in consiglio provinciale il presidente della Provincia Bettoni confermava l’ estraneità della provincia e informava che l’ufficio legale aveva inviato diffida alla Pro loco.
Nessun commento né di maggioranza né tanto meno di opposizione (della vicenda avevamo detto qui).
3. Lettura ed approvazione dei verbali della seduta del 15 ottobre 2007;
Approvazione con due astensioni
4. Ratifica deliberazione di G.C. n° 116 del 5 novembre 2007 avente ad oggetto "Variazione n° 3 al bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2007";
Piccole modifiche di poche centinaia di euro. Approvato.
5. Variazione di assestamento del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2007;
Entro il 30 novembre devono essere comunicate le variazioni di bilancio.
Il sindaco ha comunicato una raffica di cifre e numeri che in sostanza sono piccoli aggiustamenti in più o in meno, in variazione ai vari capitoli di spesa, tra maggiori entrate e minori uscite. Ci sono minori uscite per spese assessori, un contributo di 55mila euro dalla Regione per l’ascensore in Comune e molte altre cose, ma in sintesi la maggior parte delle risorse (15mila euro per acquisti dei terreni e 98mila euro per la realizzazione) sono state destinate alla realizzazione della nuova rotonda tra via Volpino e la Provinciale SP 169 (di cui abbiamo parlato qui).
6. Scioglimento convenzione tra il Comune di Villa d'Adda, la società Linea Servizi S.r.l. e l'Associazione Nazionale Alpini (A.N.A.) di Bergamo - Gruppo Alpini di Villa d'Adda per la gestione della stazione ecologica;
7. Convenzione tra il Comune di Villa d'Adda e l'Associazione Nazionale Alpini (A.N.A.) di Bergamo - Gruppo Alpini di Villa d'Adda per servizi di tutela e valorizzazione ambientale;
In sintesi si scioglie la convenzione e la si rifà con gli Alpini senza Linea servizi per la gestione della stazione ecologica, ma anche per opere di manutenzione e vigilanza delle aree vedi. Agli alpini andranno 8.500 euro l'anno. Per le opere da fare  dipenderanno dall’Ufficio tecnico.
8. Convenzione tra i Comuni di Villa d'Adda, Carvico e Sotto il Monte Giovanni XXIII per la gestione del Servizio di Formazione all'Autonomia "S.F.A. Il Melograno";
Si tratta di una convenzione per 4 ragazzi disabili da inserire in una struttura di recupero (Il Melograno a San Colombano al Lambro) e dare sollievo alle famiglie.
Approvata all’unanimità.
9. Proposte emendative urgenti alla legge finanziaria per l’anno 2008. Approvazione.
In pratica è una sorta di appello del comune di Villa d’Adda che fa contro le nuove normative. La legge finanziaria ha predisposto dei tagli che dovrebbero essere recuperati dall’accatastamento degli edifici rurali, ma in realtà l’accatastamento di questi edifici non fa recuperare i tagli (pari a 40mila euro per il comune di Villa d’Adda). In più la nuova legge prevede che i piccoli comuni non possano avere in essere più di una convenzione con altri enti e ciò proibirebbe molte delle azioni che il Comune ha in essere, alcune delle quali fatte per favorire sinergie e risparmiare costi.
Approvato con un astenuto.
Il sindaco chiede all’opposizione di comunicare il nuovo capogruppo e i componenti delle commissioni.
Fine del consiglio comunale alle ore 22.03. Durata 63 minuti.
postato da: terradadda alle ore 29/11/2007 00:07 | link | commenti (1)
categorie: villa d adda
mercoledì, 28 novembre 2007

Villa d'Adda: quale sarà l'interpellanza di Valsecchi in consiglio comunale?

Di Vercingetorix
Interpellare = lat. Interpellare comp. della part. “Inter”, in mezzo, ed antiq. “Pellare”, che si trova in appellare e ha con “Pellere” spingere (v. Appellare). Veramente è interrompere chi parla, specialmente con domande, per eccitare una spiegazione: ma nell’uso talora adoprarsi semplicemente per domandare, interrogare e nel foro vale chiamare dinanzi al giudice l’avversario, quasi intendendosi in ciò d’interrogarlo solennemente, se tenda far ragione alla domanda spiegata in giudizio, prima d’invocare la pronuncia del magistrato. Sarebbe buono per altro, dice il Fanfani, lasciarlo ai soli legali”.
Dal Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana di Ottorino Pianigiani in linea su www.etimo.it
Interpellanza: domanda rivolta per iscritto da un parlamentare al presidente del consiglio o a un ministro circa i motivi o gli intendimenti della condotta del governo in questioni che riguardino determinati aspetti della sua politica”.
Da De Mauro, Dizionario della lingua italiana in linea su www.demauroparavia.it
Di solito l’interpellanza è fatta da una minoranza (in parlamento, ma anche in consiglio comunale) che interroga o il governo o il sindaco riguardo all’attività di quell’amministrazione. E’ uno dei pochi strumenti che ha la minoranza possiede per stimolare, criticare, pungolare la maggioranza.
Strano quindi leggere che nel consiglio comunale di Villa d’Adda convocato per stasera vi sia una interpellanza presentata dal consigliere Valsecchi che non solo fa parte della maggioranza ma è pure assessore e quindi fa parte della giunta comunale. Un assessore, facendo parte della giunta, non ha bisogno d'interpellare il suo sindaco, perché ha modo di discutere di tutto quello che vuole nell’ambito della giunta.
A meno che l’assessore consigliere voglia stigmatizzare una certa situazione che non condivide e suscitare una polemica (ma non crediamo che sia questo il caso).
Oppure il consigliere, con il mezzo dell’interpellanza, voglia rendere pubblica una certa circostanza o fatto accaduto nell’ambito comunale, chiedendo al Sindaco di dare una risposta.
E se è così quale è il fatto oggetto dell’interpellanza di Valsecchi?
Noi facciamo un’ipotesi: la faccenda della Pro Loco di Villa d'Adda e Scientology.
postato da: terradadda alle ore 28/11/2007 11:31 | link | commenti
categorie: villa d adda

Appello per la raccolta dei cachi

Di Vercingetorix
cachiNon è bello da dirsi, ma il caco non se lo caga più nessuno (per usare un linguaggio da adolescenti): il caco non se lo fila più nessuno, colpa forse di un nome “cacofonico”. L’ultimo momento di gloria mediatica di questo frutto è stata la citazione della canzone “La terra dei cachi” di Elio e le Storie Tese.
In questa stagione si vedono dalle nostre parti un sacco di alberi di caco (o kaki), senza le foglie con i frutti ormai ben maturi dal caratteristico rosso arancione. I cachi non li raccoglie più nessuno, eppure sono molto buoni e salutari. Il caco, cui nome scientifico è Diospyros kaki, è un albero originario della Cina arrivato in Italia all’inizio del secolo scorso è frutto energetico e fornisce circa 65 chilocalorie per 100 grammi. È composto da circa 18% di zuccheri,; lo 0,80% di proteine; lo 0,40% di grassi , è ricco di vitamina C, di beta-carotene e di potassio. Ha proprietà lassative e diuretiche ed è sconsigliato a chi soffre di diabete o ha problemi di obesità. I cachi non si vedono più sulle tavole dei bergamaschi, ed è raro trovarli anche dal fruttivendolo. E’ un frutto che ci rimanda al passato, a quando eravamo più poveri, e allora di cachi non ne restava nemmeno uno sulla pianta. Allora c’era davvero la fame e si cachi si mangiavano anche quando non erano perfettamente maturi, e sono molto astringenti (“vert co’ la gota, chi liga la boca”). Forse perché quel frutto ricorda i tempi magri del passato, molti non lo raccolgono. Così è che oggi i cachi sono divenuti degli alberi decorativi, surrogato degli alberi natalizi.
postato da: terradadda alle ore 28/11/2007 09:17 | link | commenti (3)
categorie: isola
martedì, 27 novembre 2007

Al Giornale di Merate hanno la sfera di cristallo?

Di Vercingetorix

Abbiamo visto come riguardo al comune di Calusco d’Adda, inusualmente, il Giornale di Merate, nelle pagine Cronache dell’Isola, si è fatto più portatore delle istanze della minoranza che non della maggioranza (lo avevamo già evidenziato qui). E fin qui affari loro, ogni giornale decide cosa vuole fare, potrebbe mantenere un tono neutro e distaccato rifacendosi alla pura cronaca, ma se lo ritiene può schierarsi da una parte politica. Il giudizio lo danno poi i lettori.

Infatti anche nel Giornale di Merate oggi in edicola, due ampi articoli sono dedicati alla minoranza del Consiglio comunale di Calusco, con titoli grandi e persino due belle foto dei consiglieri di minoranza.

Il primo articolo è illuminante. “Punto prelievi, perché non riapre? Lineacomune ha chiesto al sindaco di attivarsi per riportare il servizio in paese. In consiglio si è parlato anche dell’inquinamento e della chiusura di Informagiovani”. Testo: “Un’opposizione agguerrita si è presentata al consiglio comunale di ieri sera, lunedì, con tre interrogazioni su altrettanti tempi peraltro già messi in evidenza sui cartelli che Lineacomune ha esposto in paese…”.

L’altro articolo: “La maggioranza esce dagli enti che operano per la pace”. Testo: “Ha suscitato roventi polemiche all’interno dell’opposizione la decisione dell’Amministrazione comunale discussa ieri sera, lunedì, in consiglio: rescindere l’adesione del coordinamento provinciale e quello nazionale degli enti locali per la pace…”.

Allora l’italiano è l’italiano, e i tempi dei verbi sono chiari. Da come sono scritti i due articoli sembrano il resoconto della cronaca del Consiglio Comunale di ieri sera, al quale noi abbiamo partecipato, e di cui abbiamo dato il nostro resoconto nel post precedente, e quindi sembrerebbe che il cronista del Giornale di Merate sia stato presente in aula a seguire il dibattito.

Ma se si continua a leggere gli articoli si noterà che ci sono solo i testi delle interpellanze delle minoranze e le tesi sempre delle minoranze, e da nessuna parte c’è la risposta alle intepellanze  medesime. Curioso, no? Si pubblica il testo delle interpellanze, ma senza dara la risposta. Una informazione molto obiettiva. Se il cronista c’era perché non ha riportato anche le repliche? Ad un certo punto si dice anche, nel primo articolo “Il tema è stato iscritto per la sua discussione anche all’ordine del prossimo consiglio comunale”. Cosa che non è stata detta in consiglio.

Tra l’altro se il cronista del Giornale di Merate fosse stato presente avrebbe dato notizia che le interpellanze erano state spostate in coda al consiglio, con le rimostranze della minoranza.

Bisogna però spiegare alcuni dettagli tecnici a chi non è pratico di come si fanno i giornali. Il Giornale di Merate, seppure in formato di carta da giornale è un settimanale, e chiude la sua impaginazione tra venerdì e sabato. Soltanto se accadono fatti di eccezionale gravità, ma entro la mattinata di lunedì, è in grado di darne notizia il giorno dopo, martedì, giorno di uscita. Solo se i fatti sono di eccezionale gravità e se sono particolarmente svelti a disfare il giornale.

Il consiglio comunale di Calusco è finito dopo le 23,30 di ieri sera, lunedì, e un cronista per quanto molto veloce avrebbe dovuto impiegare un’altra mezz’ora per scrivere il pezzo, mandarlo al giornale per l’impaginazione. Il iornale di Merate non aspetta mezzanotte di lunedì per inserire il resoconto di un consiglio comunale.

Non lo fa nemmeno l’Eco di Bergamo, che pure è un quotidiano vero e proprio (esce tutti i giorni) e ha una possibilità di chiudere alcune pagine anche a tarda notte, ma purché si tratti di fatti gravissimi. Forse se ieri sera al termine del consiglio comunale si verificava un fatto di sangue, che so l’assassinio del Sindaco da parte di uno squilibrato, e se ci fosse stato il cronista de l’Eco la notizia sarebbe apparsa oggi su l’Eco di Bergamo. Ma siccome a parte qualche polemica non è successo niente di grave, se il cronista de l’Eco era presente al consiglio vedremo comparire l’articolo del resoconto del consiglio comunale su l’Eco di domani, mercoledì, oppure il giorno successivo. Non c’è particolarmente fretta.

Qualcuno particolarmente ingenuo potrebbe pensare che i cronisti del Giornale di Merate hanno la sfera di cristallo e quindi erano in grado di prevedere il futuro.

Ma le cose sono andate in un altro modo: il cronista (o i cronisti compiacenti) ha preconfezionato l’articolo e ha riferito di “roventi polemiche” che si sono poi puntualmente verificate, quindi il cronista ha sentito solo quelli dell’opposizione che gli hanno detto : “vedrai che casino faremo in consiglio”.

Si può essere di parte nel riferire l’informazioni, ma essere faziosi fino a raccontare ciò che non succede è grave. Molto grave, gravissimo se lo ha commesso un giornalista con in tasca la tessera dell’Ordine dei Giornalisti.

postato da: terradadda alle ore 27/11/2007 11:12 | link | commenti (8)
categorie: istruzioni per luso, calusco d adda

Calusco: consiglio comunale del 26 novembre

Di Vercingetorix
stemmaNon so se avete presente il tennis: anche tu giochi meglio se ti incontri con uno più bravo di te, mentre giochi male se ti incontri con uno che gioca peggio di te. Questo esempio per sintetizzare il consiglio comunale di Calusco di ieri sera. Un consiglio che certo non ha brillato per il livello degli interventi, da una parte e dall’altra. Come diceva Pazzaglia, nell’Altra domenica di Renzo Arbore: “il livello è basso”. Colpa dell’inesperienza dell’attuale maggioranza e della pretestuosità di certi interventi della minoranza (ex maggioranza nella precedente legislatura, che invece le regole di ingaggio in consiglio le dovrebbe conoscere). I toni si sono esasperati inutilmente. L’assessore Cocchi e la consigliera Viscardi hanno continuato a battibeccare tra di loro, segno di antica ruggine tra i due (ma che francamente in un consiglio comunale avanzano), il “traffico” poteva essere meglio diretto dal Sindaco e in questo senso si rimpiange che il comune di Calusco non abbia istituito nel suo statuto la figura del presidente del consiglio che poteva essere impiegata proficuamente in questa assemblea.
Presenti al completo maggioranza e opposizione, 17 in tutto. Pubblico circa una trentina di persone. Forza pubblica assente.
Il consiglio è iniziato puntualmente alle nove dedicando un minuto di silenzio in memoria del maresciallo Paladini, morto in Afganistan nell’adempimento del proprio dovere, in una missione di pace.
Il primo errore lo ha commesso la maggioranza spostando le interrogazioni presentate dalla minoranza, che erano inizialmente ai primi tre punti, in coda agli altri argomenti. Inevitabile la polemica, votazione per approvare lo spostamento e perdita di tempo. E veniamo al dettaglio.
Approvazione dei verbali del consiglio dell’1.10.2007.
Approvato con quattro astensioni
Ratifica deliberazione della G.C. n.175 del 12.10.2007 avente per oggetto: “Variazione di bilancio”.
Piccola variazione di 7.500 euro per contratto stradino e altre piccole spese.
Approvato con 5 astensioni
Variazione di assestamento generale di bilancio per l’esercizio 2007.
Era il punto più importante di questo consiglio
Un spostamento cospicuo di circa 665mila euro per fare fronte a problemi contrattuali con la ditta che gestisce la mensa. Più altre spese per Linea Servizi e lavori allo spogliatoio campo sportivo.
Approvato con cinque astensioni.
Comunicazione prelievo fondo riserva.
Approvato con astensione minoranza.
Approvazione convenzione servizio di tesoreria comunale anni 2008-2012.
Convenzione con comune di Sotto il Monte, rinnovata con proporzioni diverse.
Approvata all’unanimità.
Approvazione convenzione per la gestione del servizio di ragioneria.
Idem come sopra. Approvato all’unanimità.
Approvazione definitiva della modifica al Titolo II del Regolamento Edilizio Comunale inerente la soppressione della Commissione Edilizia Comunale ed istituzione della Commissione Tecnica Unica del Paesaggio, dell’Edilizia e dell’Urbanistica.
In pratica è l’approvazione formale della nuova commissione. Polemiche sono insorte dalla minoranza sostenendo che i membri sono tecnici che operano in zona. La maggioranza ha fatto notare che uno dei membri era della loro parte politica ed ex consigliere: la minoranza ha ribattuto dicendo che il punto era che lo aveva scelto la maggioranza e non loro.
Approvato con cinque contrari.
Esame ed approvazione Regolamento comunale per l’acquisizione in economia lavori, servizi e forniture.
Delibera tecnica. Approvata all’unanimità.
Recesso adesione Coordinamento Provinciale Bergamasco Enti Locali per la Pace.
Recesso adesione Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace. 
I due punti sono stati discussi insieme. Il Sindaco Colleoni in sostanza ha detto che pur condividendo i valori universali della pace non ha ritenuto di rinnovare la convenzioni con due enti connotati politicamente, e che si possono fare iniziative di pace concrete alternative. E si è scatenata la bufera e la polemica ha toccato i livelli più bassi. Un consigliere di minoranza ha detto che a Calusco adesso c’è il “passo della Folgore”, un altro di minoranza ha accusato la maggioranza di "codardia" per non rimanere in una associazione e far valere le proprie ragioni dall’interno. Gli animi si sono scaldati, le parole sono volate. La minoranza che usava certi toni veementi, al pubblico non sembrava proprio un gruppo di pacifisti. Rintuzzamenti anche dalla maggioranza. Poi si è messi a discutere sulle intenzioni del Papa. “Il Papa non è di sinistra” sembra abbia detto la capogruppo della minoranza in conferenza gruppi . E” quindi è di destra?” Rintuzza un consigliere di maggioranza. “Non ho detto questo”. Insomma non si è accertato a quale formazione politica appartenga il Pontefice, ma si è appurato che il livello di dibattito è scaduto ulteriormente.
In ogni caso i due provvedimenti sono stati approvati con voto contrario della minoranza
Risposta ad interrogazione presentata dal Consigliere Comunale Sig. Andrea Colleoni del Gruppo Lineacomune riguardante il punto prelievi.
Tutto sta intorno a faccende burocratiche. Il punto era stato assegnato a Cliniche Gavazzeni, però poi ha receduto perché le cifre per la gestione erano inferiori a quanto pattuite. E’ stata indetta una nuova procedura per la quale è risultata assegnataria la struttura del dott. Craveri. Ora però ci sono 30 giorni di tempo per l’accettazione e 60 giorni ulteriori da parte della Regione per la validazione. Dopo di che il centro prelievi aprirà se non ci saranno altri intoppi burocratici.
Risposta ad interrogazione presentata dal Consigliere Comunale Sig. Andrea Colleoni del Gruppo Lineacomune riguardante la qualità dell’aria.
I valori delle concentrazioni delle polveri sottili son spesso superiori a valori norma. La maggioranza ha detto che sta seguendo il problema, monitorando Italcementi, il traffico, ecc, dando risposte generiche sulle azioni che intraprenderà l’amministrazione. Il consigliere  Colleoni ha poi voluto chiedere altre cose (piano cave, ecc.) , ma che esulavano dalla interrogazione.
Risposta ad interrogazione presentata dal Consigliere Comunale Sig.ra Michela Viscardi del Gruppo Lineacomune riguardante la riapertura dello spazio Informagiovani.
Lo spazio Informagiovani che era a Calusco è gestito da un consorzio di comuni, ha avuto pochi accessi, molti dei quali via internet. Per ora è trasferito presso il Castello di Solza.
Infine il Sindaco ha dato avviso di un comunicazione riguardo allo sforamento del patto si stabilità, pervenuta dal consiglio dei revisori.
Insomma non è stato un bel consiglio comunale, soprattutto è durato troppo: due ore e mezza abbondanti. Con  una migliore concertazione, qualche polemica in meno, qualche litigio superfluo in meno, si poteva risparmiare una bella oretta, con maggiore soddisfazione di tutti.
postato da: terradadda alle ore 27/11/2007 10:18 | link | commenti (1)
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lunedì, 26 novembre 2007

Dalla terradadda si vede il Monviso

monviso

In giornate magnifiche come oggi, quando l'aria è tersa, quando al tramonto il cielo sembra incendiarsi, guardate in direzione sud ovest: quella punta che emerge dall'orizzonte è il Monviso (3841 m.).

postato da: terradadda alle ore 26/11/2007 17:53 | link | commenti (1)
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