Nella foto di ieri (scattata dalla piana di Villa d’Adda) vedete il Resegone già imbiancato dalla neve, dalla cima (1.877 metri s.l.m.) fino a circa 1.500 metri.. Neve a settembre quindi. Per la serie non ci sono più le stagioni di una volta, dopo una piovosa estate siccitosa seguirà un nevoso inverno caldo?
Consiglio iniziato alle 21.03, finito alle 10.05. Durata 62 minuti,.
In collaborazione con la Regione Lombardia in tutta la regione, domenica prossima 30 settembre ,si tiene la manifestazione “Fattorie didattiche”. In pratica aziende agricole e agriturismi, opportunamente attrezzati, apriranno le loro porte (su prenotazione) per mostrare a grandi e piccini i segreti della vita agricola, metodi di coltivazione e trasformazione dei prodotti. Le aziende agricole che aderiscono all’iniziativa in Provincia di Bergamo sono 14 (l’elenco completo lo trovate qui), mentre sono 68 complessivamente in tutte le province lombarde.
Capita che per altre vicende si vada in terra etrusca – motivo della nostra “diserzione dal sito di ieri” - per l’inaugurazione della magnifica nuova cantina di Fonterutoli (qui il sito), a Castellina in Chianti (provincia di Siena) una delle migliori aziende del Chianti Classico, di proprietà dal 1435 (cioè 57 anni prima che si scoprisse l’America) della famiglia Mazzei, alla quale appartiene anche quel Filippo Mazzei, amico di Jefferson (al quale ispirò alcuni principi della dichiarazione di indipendenza di cui abbiamo parlato qui). Ivi giunti abbiamo fatto la conoscenza dell’enologo di Fonterutoli, un ragazzone, (che vedete nella foto) al quale sono affidate le cure che si produce da 120 ettari di vigneto e risponde al nome di Luca Biffi. Mondo piccolo. “Biffi, Biffi, ma non sarai mica di Villa d’Adda?” “Veramente no - fa lui - mio padre è di Pontida, poi per amore di mia madre si è trasferito in Friuli (Lignano Sabbiadoro), dove io sono nato, ho frequentato l’istituto enologico di Cividale e poi sono approdato qui in Toscana. Ma i miei zii sono di Villa d’Adda”. Ma il mondo è veramente piccolo perché le coincidenze non finiscono qui e scopriamo che il giovane Biffi si è recentemente sposato e ha frequentato il corso fidanzati tenuto dal parroco di Pianella e Canonica a Cerreto, e il sacerdote in questione altri non è che don Gianni Fratelli, ex parroco di Villa d’Adda. Ecco dove era andato a finire
Riceviamo l’accorato appello della figlia del Cavalier Sperandio Aldeni. E lo pubblichiamo nella speranza che venga raccolto da molti. Colpa anche nostra, dobbiamo dirlo, che confidando nel fatto che il libretto fosse conosciuto pressoché da tutti i villadaddesi non ne abbiamo dato pubblicità.Oggi è l'equinozio d'autunno. Il giorno nel quale ci sono esattamente dodici ore di luce e dodici ore di buio. Il momento preciso di transizione si verifica tra pochi minuti, alle 9.51. Giornata fondamentale per i Celti e quindi anche per Vercingetorix, e dovrebbe esserlo anche per noi tutti, ma non ce ne accorgiamo mai, siamo tropo impegnati a correre appresso ai nostri affanni e ignoriamo i movimenti del cielo. Citiamo:
"I Celti con l'euinozio festeggiavano Mabon. Mabon, è una festa iniziatica, che sia per i Celti che per gli antichi popoli, corrispondeva ad una delle quattro festività minori, presenti nella ruota dell’anno, di cui è anche l’ultima celebrazione, che con Samhain, (meglio conosciuta come Halloween) chiude e riapre il ciclo dell’anno.
In questo delicato periodo, anticamente definito anche come momento del secondo raccolto, ci si preparava per il lungo inverno, ringraziando la natura o il Dio e la Dea, per il sostentamento futuro e per quello appena ricevuto, e grazie al quale si sarebbe superato il lungo inverno.
Subito dopo ci si preparava spiritualmente per addentrarsi nel tempo dello spirito, momento in cui si prediligevano meditazione e arricchimento spirituale.
Approfittando del periodo del buio, sempre più prossimo, si usava riflettere sui misteri della trasformazione, preparandosi a decidere cosa estirpare e cosa coltivare durante l’inverno."
Sempre riguardo al sentiero. Dei cartelli abbiamo detto. Del percorso annotiamo ancora che si poteva dare una ripulita togliendo qualche pianta morta e ripulire quegli alberi invasi dagli infestanti ed edera o rovi che certo non servono a fare apprezzare la bellezza delle diverse essenze botaniche. Poi si poteva rimuovere anche qualche baracchetta in plastica disseminata qua e la à. E soprattutto si potevano rimuovere le barche affondate lasciate sulla riva (come quelle nella foto) che non danno una grande idea di decoro pubblico. A meno che non le sia lasciate lì apposta come una sorta di “natura morta” che potrebbe piacere a qualcuno. Ma magari salterà fuori qualche ecologista che dirà che le barche non si possono rimuovere perché adesso servono come spazio per la riproduzione di certi pesci.