riceviamo e pubblichiamo
Carvico - La prolifica associazione «Arcadia» è rimasta senza presidente alla vigilia della festa del paese.
Giorgio Moranda, 20 anni, nel direttivo di «Arcadia» dalla sua fondazione, ha infatti lasciato l'incarico al ritorno dalle ferie d'agosto. Le sue dimissioni sono già ufficiali e sono state comunicate anche al Comune di Carvico.
Moranda, già vicepresidente negli anni passati, era diventato presidente dell'associazione circa un anno fa, dall'estate 2006; questi mesi lo hanno visto a capo di parecchie iniziative ludico-ricreative e culturali (la lotta alla pedofilia, le serate poetiche, i giochi di ruolo, eccetera).
Proprio alle porte di «Carvico in Festa», di cui Arcadia è una delle principali organizzatrici e giusto pochi giorni prima del trasferimento definitivo della sede dell'associazione in via Morlani (ingresso da via Dante) dall'interno del palazzo comunale, così Arcadia si trova d'improvviso con una carica vacante e un consiglio direttivo che dovrà riorganizzarsi. E' presumibile che la carica di presidente venga assunta ad interim dall'attuale vicepresidente, Filippo Carenini.
«Lascio il mio incarico per motivi personali. Erano, ormai da tempo, sorte delle incomprensioni all'interno del gruppo, non c'era più l'affiatamento di una volta e, in un'associazione, quando manca la comunicazione diventa difficile lavorare. L'incomunicabilità mi ha spinto a mettere un punto fermo a dei progetti che, evidentemente, non hanno nè la necessità nè la possibilità di evolvere in un futuro. In molti sono stati solidali con me e felici per questa mia scelta: mi darà, credo, la possibilità di guardare a nuovi orizzonti più significativi» - ci ha dichiarato l'ormai ex presidente Moranda.
Qui c´e´qualcuno che non capisce o non vuole capire e protetto dall´anonimato racconta tutto quello che vuole (e come si e´ visto glielo lasciamo raccontare). Allora Vercingetorix non e´ un anonimo ma qualcuno che ha scelto di firmarsi con un "nom de plume" e che in caso di denuncia risponde personalmente. L´anonimo non risponde di niente e a volte la fa fuori dal vaso e parte in quarta perche´ ha capito quello che vuole capire (e perché´ ci sono persone cosi´ permalose che si offendono personalmente anche se si parla del polo nord e perche´ non sono abituate a ricevere la benche´minima critica e si inalberano se tutti non rendono loro omaggio). Nel post sulla festa del fiume Terradadda non ha fatto nessuna critica alla festa in se´, ha solo fatto notare che era di cattivo gusto mettere tra le foto dei volontari solo quelle dei consiglieri della maggioranza, perche´questo si chiama propaganda. E´stato un commentatore a chiedere quanto fosse costata la festa, legittima richiesta peraltro. Fine della storia. Dopo di che e´ partita una gazzarra ingiustificata sulla festa del fiume. Per quanto riguarda le informazioni evidentemente qualcuno non sa leggere o non vuole leggere perche´ per dare certe notizie spendiamo il nostro tempo, cercando le notizie sul campo e scontrandoci spesso con amministrazioni (non tutte per fortuna) che fanno ogni cosa per non dare le informazioni. Non soltanto ma guarda caso le notizie sono cosi´ fondate che le vediamo riprese dopo sull Eco di Bergamo o il Giornale di Merate. Per cui gli anonimi che ci dicono di informarsi vadano a farsi un giro. E ancora perche´ un cittadino possa sapere quanto e´costata una certa cosa non gli si puö chiedere di leggere il bilancio, perche´e´un modo per non rispondere. E´ come dire: vuoi sapere quanto e´costato quel ponte? Leggiti le migliaia di pagine della legge finanziaria.. Riguardo alle polemiche Vercingetorix non prende lezioni da nessuno, la polemica e´ uno strumento per sollevare le questioni, e il seguito che ha questo sito ci da´ ragione. Non vi piace, andate altrove o leggete i giornali locali dove troverete solo le belle notizie o i comunicati ufficiali che dettano le amministrazioni. Buon divertimento.
Anche all´oratorio di Villa d´Adda proseguono i lavori per la costruzione del nuovo edificio. Tra poco arriveranno al tetto. Nella fotografia vedete lo stato dei lavori ad oggi. Qualcuno ha idea di quanto dovrebbero durare i lavori? E per curiositä qualcuno sa quale sarä il costo complessivo dei lavori? Solo per curiositä.
"Che ci piacca o no siamo tutti celti". E' la tesi sostenuta in questo libro "La mitologia celta" scritto da Jesus Avila Granados, di cui vedete riprodotta la copertina con il caratteristico simbolo magico dei celti. Un libro uscito un mese fa soltanto che Vergingetorix ha appena trovato in una libreria nella terra dei Celti Iberici. E' scritto in spagnolo ma si legge facilmente.
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Un paese civile, non c´e´dubbio, dove la gente anonima si diverte a diffamare e calunniare il prossimo protetta dall´anonimato. Per fortuna si tratta di una minoranza dei frequentatori di questo sito, ma questi pochi vigliacchi hanno ammorbato l´aria. E ci inducono riflettere sul futuro. Perche´certo non siamo qui per fare il megafono delle male lingue. Finirä che i pochi vigliacchi ci costringeranno a impedire i commenti a tutti.
Insomma ti prendi una breve pausa per vedere “Santo Iago de campo estrelas” (San Giacomo nel capo delle stelle), ovvero Santiago de Compostela, visiti i luoghi santi e scopri che Giovanni XXIII, papa Roncalli, il papa buono, nel 1954 nell'anno giubilare campostellano quando era ancora Patriarca di Venezia aveva visitato la Cattedrale dove è sepolto il discepolo di Gesù (lo aveva già fatto nel
1908 quando era il semplice segretario del Vescovo di Bergamo) per questo in uno spazio della Cattedrale gli hanno dedicato una incisione nel granito (prima foto) e poi gli hanno anche dedicato una bella e lunga
strada appena fuori dal centro l’Avenida Xoàn XXIII. Ma non paghi al Papa Buono gli hanno dedicato anche il parcheggio sottostante all’omonima via. Parcheggio che in gallego (galiziano) si dice “aparcadoiro” e non suona proprio benissimo orecchie italiane. Parcheggio peraltro comodo e funzionale e non costoso (raccomandabile a tutti), ma proprio il nome del Papa di Sotto il Monte dovevano dargli? Sembra un poco una mancanza di rispetto. Possiamo fare qualcosa? La comunità di Sotto il Monte non si indigna? Monsignor Capovilla scriverà una vibrata protesta?di Vercingetorix
Un lettore ci scrive per sollecitare un nostro commento a proposito di una nuova costruzione, situata nel piano di lottizzazione di via Messo (già al centro di varie polemiche di cui abbiamo parlato in precedenza) e critica pesantemente questa costruzione definendola come una sorta di "moschea". Poco tempo fa eravamo passati da quelle parti per vedere le due prime realizzazioni che sono arrivate al tetto, una quella che si affaccia sulla strada è abbastanza normale simile a molte altre che si sono viste (tetto a due spioventi, ecc.), l'altra è una costruzione di stile piu' moderna e squadrata (della quale non ne pubblichiamo nemmeno la fotografia perché potrebbe essere un caso di violazione della privacy e il farne un caso personale). Una cosa è certa il lettore che lanciava la provocazione non ha mai visto una moschea. Ora personalmente non abbiamo opinioni riguardo alla costruzione in oggetto, non ci sembra però particolamente brutta, siamo invece convinti che nel territorio di Villa d'Adda e comuni confinanti - a nostro giudizio sia chiaro - ce ne siano molte altre decisamente brutte e bruttissime. Ma il punto non e' questo. Chi ha costruito quella casa aveva un terreno edificabile, ha i suoi gusti estetici, ha presentato un progetto in Comune, glielo hanno approvato e ha costruito come voleva nel rispetto dei regolamenti. Quindi se qualcosa non ci va bene è con il Comune che dobbiamo lamentarci. Ma probabilmente non c'e' nulla da lamentare perché per quanto ci risulta il Comune di Villa d'Adda (e nemmeno quelli vicini) abbiano delle particolari prescrizioni sulle forme e i modi che devono avere le case (basta guardare in giro per vedere il campionario dell'esistente) e quindi semmai ci dovremmo adoperare perche' il comune adotti delle normative che prescrivano determinati canoni estetici nel PRG o PGT (piano di governo del territorio) o prescrizioni specifiche sull'impatto ambientale. Dopo di che tutti noi possiamo esprimere una crtica estetica anche pubblica sull'edificio che stanno costruendo vicino a casa nostra, ma non possimo obbligare gli altri a costruire in forme e modi che corrispondano al nostro gusto estetico. Certamente per il futuro sarebbe bene che il Comune di Villa d'Adda si dotasse di norme che armonizzino l'edificazione, anche se per quanto ci riguarda ormai le nuove costruzioni dovebbre essere contingentate e blocccata l'adozione di ulteriori aree edificabili oltre quelle gia' previste, perché abbiamo consumato e saturato il territorio.
Infine è vero che Vercingetorix e Terradadda sono diponibili ad affrontare delle tematiche su richiesta, ma non possiamo diventare i vostri interlocutori con le amministrazioni, non potete chiederci di telefonare per sapere ciò che interessa a voi. Provate ogni tanto a farlo voi e poi ci riferite. Noi siamo sempre disponibili - come avete visto - a pubblicare.
Iluminante il commento di un anonimo visitatore, presumibilmente un amministratore villadaddese (o comunque supporter dell'attuale amministrazione), il quale a riguardo di esternazioni di alcuni cittadini che chiedevano lumi sui costi della festa sul fiume (senza peraltro esprimere alcuna critica), diceva che per fortuna ci sono persone intelligenti (cioe' tutti coloro che sostengono la sua parte), facendo capire che gli altri che esprimono perplessita' (si badi bene perplessita' e non contestazioni) non sono intelligenti. Insomma dei bigoli, come si dice da queste parti (e gia' questo dice quanto sia democratico l'interlocutore). E chiude dicendo: beh se volete sapere quanto e' costata la festa basta chiedere (ovvero e' sufficiente chiedere). Ecco il nocciolo. Basta chiedere. Certo pare semplice. Allora provi. Tu cittadino normale chiedi e ti dicono perché vuoi saperlo? Hai qualcosa da ridire? No, volevo solo sapere. Ma se non sei un cittadino dalla giusta parte non ti rispondono. Allora ti informi e scopri che c'e' una legge del 1990 che si chiama "Trasparenza degli atti amministrativi". Invochi quella legge e chiedi. Ma. Ma ti puo' capitare un segretario comunale (gia' perche' il primo cittadino la palla la passa a lui) che ti dice che che non puo' riponderti perche' non hai i titoli. Oppure un altro segretario comunale che con tono incazzato ti sbraita nel telefono che per sapere certe cose devi farti eleggere. O ancora un segretario comunale il quale ti dice che quell'informazione non te la può dare perche' la domanda non e' stata formulata nei modi consentiti dalla legge citata e comunque che il cittadino non ha potere di sindacare sull'azione dell'amministrazione. Insomma un percoso complicato. Basta chiedere? Basta chiedere è un modo per non dare nessuna risposta. Alcuni amministratori dimenticano che amministrano la cosa pubblica e che debbono rendere conto al pubblico, al popolo, che come dice qualcuno è il comandante supremo. Quindi per favore smettetetela con posizioni da "ancien regime", siamo nel terzo millennio, fate quello che volete, agite, organizzate le feste che volete (che si ripeto nessuno al momento ha contestato), ma dite come lo fate, senza obbligare il cittadino a chiedere. La monarchia è finita da tempo, il fascismo è caduto nel 1945, il muro di Berlino è caduto nel 1989. I cittadini non solo possono sapere ma debbono sapere, anche senza dover chiedere. Si chiama trasparenza ma qualcuno non ha ancora capito cosa è. Eppure amministra.
Corsa contro il tempo all'istituto del Sacro Cuore di Peschiera dove si stanno terminando i lavori di costruzione della nuova palazzina che con la prossima annata scolastica ospitera' le classi primarie secondarie. I lavori sono a buon punto, ma sono stati ostacolati da alcuni imprevisti. Nella realizzazione di un sottopassaggio e` stata trovata una sorgente d'acqua sotterranea, che e' poi quella che alimenta il sottostante laghetto. Un imprevisto come quello occorso in occasione dello scavo della galelria della varaiente, a testimonianza della richezza di acque della collina alluvionale di Galgina e Parscera. Ciononostante le reverendissime suore contano di riuscire a terminare i lavori (almeno la gran parte di essi) giusto in tempo per l'apertura dell'anno scolastico il prossimo 10 settembre.
Inaugurazione "ufficiale" del nuovo tratto dell-asse interurbano con il primo incidente. Di seguito la notizia tratta dall'Eco di Bergamo.