La vita continua. E così questa sera alla vecchia chiesa di Sant’Andrea c’è stato il concerto “Il bell’humore, viver lieto voglio” organizzato con il contributo della Pro Loco di Villa d’Adda, della Biffi Spa e della Banca Popolare di Milano. Si sono esibiti il Maestro Fabio Locatelli (direttore del coro), Andrea Bombarda (clavicembalo, però elettrico), Elena Valoti e Paola Proserpi (flauto) e il coro di Sant’Andrea Apostolo di Villa d’Adda. Si sono ascoltate musiche di Handel, dei poco conosciuti Hasse, Quantz e Banchieri (per informazioni sui tre vedi Wikipedia: qui, qui e qui), e dello quasi sconosciuto Giovanni Giacomo Gastoldi (una sorpresa in verità, di un autore nato a Caravaggio, vedi maggiori informazioni qui). La ex chiesa piena in ogni ordine e fila, ha rivelato di avere un'ottima acustica. Ottima prova degli orchestrali e anche del coro di Sant’Andrea nell’esecuzione dei brani di Gastoldi i cui testi sono alquanto ironici. Per esempio, dal brano lo Spensierato: “Poiché il mio foco è spento/vivrò lieto e contento, e ridendo e sonando e ballando/godrò cantando”. Con facile allusione a cosa sia il “foco”.
Tutta la comunità di Villa d’Adda si è raccolta oggi pomeriggio nella chiesa parrocchiale per dare l’ultimo saluto a Nevio Perico. Una cerimonia sommessa, molto partecipata, con grande emozione per la perdita di una giovane vita. E soprattutto per il dolore che lascia all’altrettanto giovane moglie e ai due figli e in particolare al piccolo Michael che deve affrontare uno strazio - che nessuno può immaginare quanto sia lacerante per un bambino di sette anni - per la perdita dell’amatissimo padre. Un funerale è sempre un momento triste anche quando muore un anziano, ma diventa ancora più triste e per certi versi “insopportabile” quando a lasciare questa terra è un giovane nel pieno degli anni, e per di più a causa di una disgrazia. E’ inutile fare ricostruzioni e recriminazioni, se passava un momento prima, se non era in moto, se quell’altro si accorgeva. Troppo tardi. Il parroco ha fatto una predica sobria, sottolineando che solo la fede può essere di aiuto in questi momenti. Un momento per tutti per riflettere della estrema precarietà della nostra vita, e di come ne spendiamo una buona parte in azioni inutili. Sit tibi terra levis. Che a Nevio Perico sia lieve la terra. Un funerale serio, composto, senza scene, e fortunatamente senza l’odiosa pratica contemporanea degli applausi alla bara.
Lo sapete che noi di Terradadda abbiamo la fissa per i cartelli stradali. Per tanti motivi. I cartelli servono a segnalare ed avvisare di qualche potenziale pericolo. Ma se non si vedono è come se non ci fossero e quindi non assolvono alla loro funzione cioè non danno alcuna informazione utile, e possono costituire un problema perché chi si muove sulle strade non viene avvertito di un certo pericolo. E poi perché i cartelli in ordine sono lo specchio del decoro di un paese.
Ci passiamo tutti i giorni in quel tratto di strada che è la via san Rocco, cioè il tratto della SP 166 che dalla rotonda della Valtolina porta all’altra rotonda all’inizio della Rivierasca. Per chi viene da Carvico sulla sinistra ci sono il centro commerciale, e tutti gli insediamenti commerciali e produttivi nei capannoni, dall’altra parte sulla destra dove c’è il cartello d’ingresso a Calusco (vedi prima foto) c’è un enorme spazio parte incolto e parte coltivato a foraggio o granturco. Un grande spazio interrotto solo dalla presenza del distributore Agip (vedi seconda immagine con rappresentazione aerea tratta da Google Earth). È una sorta
di triangolo compreso tra le vie della Fontana, via monte Giglio (l’inizio della prossima variante Carvico – Villa d’Adda) e via San Rocco appunto.
prevista una strada di servizio che entrerà accanto al distributore e taglierà in due il grosso triangolo. I lavori per la costruzione, di un’area estremamente appetibile dal punto di vista immobiliare, non sono mai iniziati perché i molti proprietari del grande lotto non riescono a mettersi d’accordo tra di loro. Il senso di questo articolo è però quello di segnalare che al confine tra Calusco e Carvico verrà realizzato un grande insediamento che comporterà la presenza di centinaia di nuovi abitanti. E quindi visto che c’è questa ulteriore possibilità di costruzione e ampliamento Calusco e i comuni vicini potrebbero riflettere sulla necessità di limitare o meglio evitare del tutto nuove arre edificabili, di non consumare ulteriormente un territorio già fortemente antropizzato con una media di abitanti per chilometro quadrato che è il triplo rispetto alla media della provincia e della Lombardia (cosa che avevamo già evidenziato qui).
La va a pochi. Mancano veramente pochi giorni per aprire l’asse interurbano. Con un colpo di reni è stata impressa un’accelerazione finale ai lavori. Il tanto atteso viadotto sulla provinciale che dalle quattro strade di Bonate - Presezzo porta a Mapello è stato finalmente completato, asfaltato e aperto al traffico. Il viadotto passa sopra l’asse interurbano in uscita e sulla ferrovia. In questo modo non si dovranno più fare code al passaggio a livello. Il passaggio a livello rimane
accanto al viadotto (seconda foto), ma chiuso al traffico. Procedono i lavori di asfaltatura (vedi terza foto) del raccordo in uscita dall’asse interurbano vero e proprio (che ricordiamo dovrà essere completato verso Mapello e Ambivere fino a raggiungere la Briantea) in direzione Isola. Nel frattempo il primo tratto di asse che andava dal rondò
di Terno a raccordarsi con la strada di Mapello è nuovamente chiuso.
In via del Borgo, nel cuore di Villa d’Adda non verranno fatti i lavori di asfaltatura dai primi di luglio (come già detto qui), ma prima di ciò si stanno facendo anche i lavori di sistemazione della fognatura (vedi foto), la qual cosa rende un po’ difficile il transito nella via. In più continua ad essere chiusa al transito anche la vietta che passa tra la chiesa con la casa del parroco e il Municipio, insomma la viuzza che segna il confine tra il potere ecclesiale e quello temporale.
Chi l’ha vista? Da sabato pomeriggio è scomparsa Miriam Chiappa di Carvico. La donna è uscita dalla sua abitazione di via Roncarro con una bicicletta mountain bike blu e viola di marca Atala. La donna ha 46 anni, è alta circa un metro e sessantaquattro, capelli ricci e neri. Quando è sparita era vestita con pantaloni leggeri e una t-shirt dai colori accesi. La donna che è un'accanita fumatrice sembra sia stata vista l'ultima volta a Calusco d'Adda ad acquistare le sigarette. Presso il Comune di Carvico è stata istituita una Task force per coordinare le ricerche. Chiunque l’avesse vista o rintracci la bicicletta è invitato a contattare immediatamente il comune di Carvico (035-791127) oppure il cellulare dei familiari: 346.3049407. (la foto è tratta da l’Eco di Bergamo di oggi).