Diciamolo chiaro, la più grossa fatica del contribuente non è tanto pagare le tasse (e già ci sarebbe da discutere sulla quantità), ma sulle modalità con le quali le deve pagare. Tasse, tributi, imposte, canoni, tariffe: una selva di adempimenti da fare, ricordare e pagare. Per cui dovremmo essere grati a coloro che si impegnano per semplificarci la vita. da un articolo di Michele Serra su Repubblica di oggi
"L'analisi del voto, questa volta, non è così difficile: il centrodestra conta i suoi voti e li trova tutti, anzi qualcuno in più. Il centrosinistra conta i suoi voti e ne trova parecchi di meno, perché in tanti non sono andati a votare. Questo darà modo alle varie componenti della maggioranza - secondo tradizione - di rinfacciarsi a vicenda la colpa della sconfitta. Ma temo che la verità sia più radicale e perfino più severa: lo scollamento tra l'elettorato di sinistra e i suoi rappresentanti è pauroso. Dopo anni che in molti borbottano "se continuate così non vi votiamo più", questa volta lo hanno fatto. Perché, per quanto il rapporto con la politica sia meno ideologico, più pragmatico, quando si va a votare si cerca o si spera di potersi specchiare, almeno a tratti, nel proprio eletto. Si cerca o si spera di vedere rappresentate le proprie idee, di sentire difendere la propria identità culturale, o quello che ne rimane.
La gente di sinistra chiede ai suoi capi di difendere i valori repubblicani (laicità dello Stato, uguaglianza di diritti e doveri, dignità del lavoro) e di battersi per alcune opzioni politiche che segnano, eccome, la differenza con la destra (welfare, legalità, primato della scuola pubblica, primato degli interessi sociali). Ma l'establishment di sinistra, da qualche annetto, pare occupato soprattutto a discutere il proprio organigramma e a scannarsi sulle regole interne. Parla di se stesso, ossessivamente. E non gli rimane il tempo per parlare alla sua gente, e per ascoltarla"
dal sito del Comune di Calusco d'Adda (il file originale in Excel lo trovate qui)

Dovevano cominciare a gennaio, invece sono partiti pochi giorni fa prima della pioggia, i lavori per la realizzazione del centro commerciale corte Zappello. La realizzazione è conforme al piano attuativo approvato dal consiglio comunale del 20 marzo 2006. Si tratta del più importante insediamento commerciale per il comune rivierasco. Il centro sarà composto da alcuni negozi al piano terra, riuniti intorno ad una corte coperta , il modello dei centri commerciali già visti negli ultimi anni. In più vi saranno degli spazi adibiti ad edifici e un paio di appartamenti. Il centro Corte Zappello verrà realizzato vicino al cimitero, dietro la chiesetta di san Martirio, in prossimità della strada provinciale, in pratica nell’unico spazio verde che era rimasto libero da costruzioni in questa zona. Molti si interrogano su questo insediamento, ponendosi degli interrogativi. C’era veramente bisogno di un centro commerciale? La sua collocazione è utile ai cittadini di Villa d’Adda?
Sono più gli effetti benefici o le ricadute negative. Dal canto nostro osserviamo che probabilmente il centro commerciale non era così importante, considerando che nei pressi di Villa d‘Adda ve ne sono già altri. In secondo luogo la collocazione nella parte bassa del paese potrà essere utile per gli abitanti di Villa d’Adda bassa ma non certo per quelli della parte alta del paese che storicamente gravitano su Carvico. E’ inutile negare ce il entro commerciale darà il colpo finale alle poche botteghe che ci sono a Villa d’Adda, alcune delle quelli sembra che potrebbero trasferirsi proprio all’interno del centro commerciale. Inevitabilmente il centro commerciale inciderà sull’incremento del traffico che peraltro sarà convogliato sulla nuova variane Villa d’Adda – Carvico e non dovrebbe pesare sul resto del paese. Ma ci piacerebbe sentire anche l’opinione dei lettori in merito al centro commerciale.
Dieci minuti di ritardo soltanto sul programma stabilito, alle 11,10 (mezz’ora fa) il Presidente della Provincia Valerio Bettoni ha inaugurato la nuova pista ciclabile da Sotto il Monte a Terno d’Isola. Dopo la benedizione del parroco di Sotto il Monte e la recita del padre nostro il nastro è stato tagliato. Nella foto si vedono, da sinistra: Valerio Bettoni, il sindaco di Chignolo d’Isola Pierluigi Marra, l’assessore alla viabilità della provincia Valter Milesi, e il sindaco di Sotto il Monte Eugenio Bolognini. Siamo sempre contenti di vedere il presidente Bettoni (ol Betù), perché ci è simpatico, immediato e diretto nel suo fare e confrontarsi con qualsiasi cittadino, e perché quando c’è lui solitamente c’è qualche nastro da tagliare, qualche opera da inaugurare. Sicché gli abbiamo chiesto se lo avremmo rivisto il prossimo 15 giugno, come annunciato sui giornali, all’inaugurazione del nuovo tratto dell’asse interurbano e all’apertura della variante Villa d’Adda - Carvico. Ol Betù ha scosso la testa e confortato da un suo funzionario ci ha detto che l’Asse verrà consegnato dall’Anas a luglio (senza precisare un giorno), mentre la variante Carvico – Villa d’Adda verrà consegnata a fine luglio. Insomma altro ritardo. Resta solo da sperare che a ritardi non si aggiungano altri ritardi, perché altrimenti andiamo a dopo l’estate come sembra presumibile ormai.
Invertendo l’ordine delle coalizioni il cognome del sindaco non cambia. Questa sembra essere la regola matematica sulla quale si regge la vita politica di Calusco d’Adda. Dopo Rinaldo Colleoni sulla poltrona di primo cittadino del comune rivierasco arriva Roberto Colleoni (nella foto), 48 anni, medico, alla sua prima esperienza politica importante (eccettuata un trascorso di consigliere comunale per una legislatura). Vince con la lista Insieme per Calusco portando a casa 3.116 voti mentre Michela Viscardi di Linea Comune (rappresentante della maggioranza uscente, dove era Assessore alle Politiche Sociali) ragranella solo 1.423 voti (meno della metà del vincitore). Una vittoria attesa, ma assolutamente insperata nelle schiaccianti proporzioni. Una sonora sconfitta per Viscardi, una papina (un ceffone) come si dice in bergamasca: 68,6 % contro 31,5%. Si pensi soltanto che nel precedente turno elettorale (2002) Linea Comune di Rinaldo Colleoni aveva vinto con 2.802 voti (54%) contro i 2.214 (46%) di Ruben Bergonzi (Calusco Casa delle Libertà) con una differenza di 544 voti. Insomma un risultato inoppugnabile che ha premiato il cambiamento, ma soprattutto ha punito severamente l’amministrazione uscente (che ha raccolto 800 voti in meno della precedente consultazione). Ed è assai eloquente anche il dato di coloro che non hanno votato, ben 1.844 caluschesi (che rappresentano quasi il 29% del corpo elettorale, e costituiscono di fatto il secondo “partito” del comune). Un voto che si inserisce in una tendenza che vede prevalere il centro destra a livello nazionale (soprattutto del Nord), ma soprattutto un voto importante perché premia una faccia nuova, e sta a significare una certa repulsione delle società civile verso la vecchia politica troppo spesso autoalimentata e lontana dalle esigenze quotidiane dei cittadini (come dimostrano anche i numeri dell'astensione). Un segnale di rinnovamento importante assolutamente da non sottovalutare. Adesso però dalle parole si passa ai fatti e vedremo quanto Roberto Colleoni sarà bravo a governare.Ecco i dati sull'affluenza finale ai seggi per le elezioni amministrative (da l'Eco di Bergamo) alle ore 15:
Cisano Bergamasco: aventi diritto al voto 4.817, votanti 3.785, percentuale votanti 78,57%.
Calusco d'Adda: aventi diritto al voto 6.530, votanti 4.686, percentuale votanti 71,76%.
Mapello: aventi diritto al voto 4.676, votanti 3.490, percentuale votanti 74,64%.
Domani alle ore 11, verrà inaugurata la nuova pista ciclabile da Sotto il Monte a Terno d'Isola, primo lotto della "Terno d'Isola-Calusco d'Adda”. Al taglio del nastro - che avverrà all'altezza della rotatoria lungo la S.P. 166, a Sotto il Monte -saranno presenti il presidente della Provincia Valerio Bettoni (ol Betù) e l'assessore alla Viabilità e Protezione civile, Valter Milesi. Il primo lotto della "Terno d'Isola-Calusco d'Adda”, il tratto Terno d'Isola -Sotto il Monte - iniziato nell'ottobre 2005 e ultimato nel febbraio 2007 -costato poco circa 1.200.000 euro. è stato finanziato dai fondi della legge 79/01 "Interventi speciali per l'accessibilità al Comune di Sotto il Monte” (detta anche popolarmente la “legge del Papa “ (Angelo Roncalli Pontefice con il nome di Giovanni XIII), ovvero “manna su Sotto il Monte”) ha un percorso di 2,5 chilometri. L'intervento è stato realizzato su sede propria e a doppio senso di circolazione e permetterà di collegare in sicurezza di due comuni. Sul percorso sono presenti cinque piazzole di sosta dotate di aree verdi, tavolini e sentierini. La loro collocazione è stata dettata dalla volontà di riqualificare l'area archeologica di San Tomè, di valorizzare tutte le vie di accesso all'abitato di Sotto il Monte e ampliare la zona verde esistente all'inizio della pista ciclabile, nel comune di Terno d'Isola.