TERRADADDA

Cronache (e opinioni) della terra intorno all'Adda a cura di Vercingetorix
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venerdì, 30 marzo 2007

Villa d’Adda: consiglio comunale del 29 marzo

Questo l’ordine del giorno:
1) Lettura ed approvazione verbali della seduta del 07 marzo 2007;
2)  Determinazione aliquote ICI e detrazione anno 2007;
3) Regolamento generale delle entrate esame ed approvazione;
4) Istituzione dell’addizionale comunale all’imposta reddito delle persone fisiche approvazione del regolamento comunale e conferma dell’aliquota per l’esercizio 2007;
5) Approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2007 e allegati;
6) Surroga consiglieri dimissionari nelle commissioni consiliari;
7) Approvazione convenzione tra il comune di Villa d’Adda e il comune di Carvico per la gestione del centro diurno per anziani non autosufficienti. Esame ed approvazione.
Svolgimento:
Maggioranza presenti 10 su 12 (uno in ritardo), minoranza presenti 1 su 5 (ma non avevano assicurato la presenza di almeno due? Perché non ci sono tutti?).
Pubblico numerosissimo tre persone (una partecipazione inusitata che ha riproposto lo scottante tema della costruzione di una sala consiglio con capacità molto più ampia), tra le quali l’ex consigliere e assessore d’Ambrosio.
1) Il primo punto è stato approvato con l’astensione di un consigliere di maggioranza e favore di quello della minoranza (curioso no?)
2) ICI, confermate le aliquote dello scorso anno: 5 per mille per case di prima abitazione, 7 per mille per tutti altri alloggi e alloggi non locati, 6 per mille per le aree fabbricabili e 2 per mille per immobili fatiscenti o da ristrutturare. Addizionale IRPEF confermata uguale.
3) Regolamento generale delle imposte, legato alla nuova finanziaria, è il sistema con il quale il comune determina canoni e aliquote, ma c’è la possibilità da parte del cittadino di interpellare e proporre una soluzione diversa. Approvato a maggioranza, astenuto il rappresentante dell’opposizione.
4) Bilancio di previsione (di cui vi diremo in altro post), approvato a maggioranza con voto contrario del rappresentante opposizione. Approvato con voto contrario dell rappresentante dell'opposizione..
5) Surroga consiglieri nelle commissioni con i consiglieri Turani e Valsecchi per la maggioranza, la minoranza non ha ancora nominato il rappresentante (perché?, boh). Approvato all’unanimità.
6) Istituzione del centro diurno per anziani a Calusco. Il Comune di Villa d’Adda ha erogato 50mila euro come contributo per l’arredo. Il centro anziani sarà attivo dalla mattina alla sera (8,30-17,30) per 49 settimane l’anno. Gli anziani, oltre i 65 anni, saranno trasportati dai familiari in loco. Per ogni anziano la famiglia pagherà 400- 450 euro e il resto (altri 400-450 euro) sarà a carico del Comune (peraltro si fa notare che Approvato all’unanimità una badante regolamenta assunta, che un tempo maggiore dedicato all’anziano costa 920 euro al mese, contributi compresi). Gli anziani avranno a disposizione medico, psicologo. Nessuno ha detto quanti sono gli anziani di Villa d’Adda che usufruiranno di questo servizio. Approvato con astensione del consigliere di minoranza.
Prossimo consiglio il 24 aprile che sarà aperto alla cittadinanza per l’occasione della festa della liberazione (dove si farà non è stato detto). Ci sarà uno spettacolo teatrale allestito dai ragazzi delle terze medie.
Circa 35 minuti la durata del consiglio, a cui è seguita una riunione di giunta.
postato da: terradadda alle ore 30/03/2007 21:21 | link | commenti (4)
categorie: trasparenza, villa d adda
giovedì, 29 marzo 2007

I cittadini bolliti lentamente dalla burocrazia

di Vercingetorix
ranacineseRiccardo Illy è un imprenditore di successo (la sua famiglia è quella della nota marca di caffè) prestato alla politica. Eletto come indipendente prima come sindaco di Trieste, poi come Parlamentare e poi per due mandati (il secondo in corso) come presidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Ha pubblicato qualche mese fa un libro: “La Rana cinese", Mondadori, 14 euro). Il titolo fa riferimento a una storiella verosimile. Se metti una rana nell’acqua fredda e la porti lentamente all’ebollizione, la rana non si accorge del lento progredire della temperatura, e muore bollita. Se invece la butti nell’acqua calda, la rana si scotta, ma balza fuori dalla pentola e si salva, seppure con qualche danno. E’ una metafora che si può applicare a molti settori della vita. In particolare al mondo economico con riferimento alla competizione globale dei mercati stranieri sempre più pressante ma soprattutto al settore della vita pubblica e politica, dove Illy ha acquisito una lunga esperienza.
Solo alcuni passi che rendono perfettamente alcuni concetti fondamentali. “E’ stata la civiltà romana , a definire il concetto di res pubblica, ciò che è di tutti è anche mio. Il senso di responsabilità individuale e collettiva deve essere pienamente recuperato”. “Come sperimentano ogni giorno il cittadino e l’imprenditore che entrano in contatto con gli uffici pubblici: la nostra burocrazia è più lenta nel rilasciare autorizzazione e permessi, più impacciata nell’erogare servizi. Inoltre costa di più. Si potrebbe dire cornuti e mazziati”. “La pubblica amministrazione deve cambiare orientamento: da uno sguardo tutto rivolto all’interno, al rispetto delle leggi e dei regolamenti, a uno sguardo rivolto all’esterno a soddisfare le esigenze dei propri utenti: i cittadini”.
Un libro scritto in linguaggio facile e molto scorrevole che si legge in un fiato, ma che contiene molte analisi e proposte molto interessanti per una nuova gestione della vita pubblica. Molte cose che Vercingetorix condivide.
Consigliato a tutti i cittadini e in particolare ad attuali e soprattutto futuri amministratori dei comuni dell’Isola.
postato da: terradadda alle ore 29/03/2007 04:18 | link | commenti (1)
categorie: isola, istruzioni per luso, lbri
mercoledì, 28 marzo 2007

Calusco: teleriscaldamento a legna, si va all’anno prossimo

di Vercingetorix
legna.cantoFortunatamente, per certi versi, l’inverno 2006/2007 verrà ricordato come uno dei più miti degli ultimi duecento anni. Per questo la notizia della non entrata in funzione della centrale di teleriscaldamento di Calusco d’Adda è passata inosservata. La centrale, come detto ai megafoni della stampa locale, doveva entrare in funzione lo scorso novembre (parole, parole, promesse, promesse) e avrebbe dovuto essere alimentata dalla legna del Monte Canto, attraverso un progetto di filiera bosco-energia messo a punto dal PLIS del Monte Canto. Ad oggi la centrale di teleriscaldamento non è entrata in funzione, per una serie di ritardi e problemi tecnici. Tra qualche giorno dovrebbe essere effettuato l’allacciamento dell’Enel e la centrale entrerà in funzione solo  poche ore per essere collaudata. D’altronde non avrebbe potuto funzionare perché la legna del Monte Canto non è ancora stata tagliata, e tra due giorni finisce la stagione silvana (aggettivo che non è relativo a un nome proprio, ma alla selva, il bosco), cioè il periodo entro il quale è permesso – per le norme della Regione Lombardia – tagliare la legna dei boschi, e quindi da dopodomani nessuno potrà più tagliare la legna nei boschi del Monte Canto. Non soltanto ma al momento nessuno di coloro che hanno tagliato autonomamente (significa senza finanziamenti, senza contributi, senza il PLIS, senza niente)  la legna (come quello che ha tagliato la legna raffigurata nell'immagine), nonostante le richieste, non sanno come consegnare la legna a Linea Servizi (la società proprietaria dell’impianto di teleriscaldamento, e dell’impianto di cippatura del legno) né se e come verrà loro pagata.
Come si dice in bergamasco “l’è 'ndacia la quaia”, traduzione : la quaglia è scappata, l’occasione è perduta. Tante belle parole, risultati zero. Adesso però il PLIS Monte Canto, Linea Servizi hanno davanti a loro un anno per mettere a punto un programma ragionevole per la gestione della centrale di teleriscaldamento, il taglio della legna nei boschi  e un tariffario per il conferimento della legna. Ce la potranno fare?
postato da: terradadda alle ore 28/03/2007 13:17 | link | commenti
categorie: trasparenza, calusco d adda, monte canto
martedì, 27 marzo 2007

Villa d’Adda: tutto quello che avreste voluto sapere sul PRG/3

La nuova strada Cadernoldo - Carvico
di Vercingetorix
variante-cadernoldoNel PRG è segnata in rosso una nuova strada che da via Cadernoldo porterà a Carvico (nella zona del Serraglio). Più che una nuova strada di tratta dell’allargamento di due stradine sterrate (larghe poco più di un sentiero) denominate via Cornelle e via Cornalida, che passano in mezzo al bosco e sono delimitate sui lati da muri e recinzioni.
mappa-cornalNelle tre immagini  successive alle mappe vedete il percorso attuale salendo da Carvico, via Cornalida, via Cornelle. Nella quarta immagine il tratto in salita da via Cornalida alla Corte del Noce (via Biffi).
La prima domanda spontanea è c’è veramente bisogno di questo prolungamento della via Cadernoldo quando sempre nel PRG è prevista la nuova strada  (ne parleremo in un prossimo post) che collega via Aldeni (e quindi anche via Cadernoldo) con via Monte Cucco? A noi sembra un doppione di poca o nessuna utilità pratica.
cade1La seconda domanda è: non è meglio invece collegare Carvico con via Biffi passando per la zona dove c’è il ristorante la Corte del Noce?
Nell’immagine  con l’estratto di PRG è segnata in rosso la nuova strada in progetto nel PRG e in viola tratteggiato la possibile strada che collegherebbe la Corte del noce con via Cornalida e quindi Carvico.
cade2Il collegamento tra Carvico e via Biffi risolverebbe anche il problema della strettoia di via Alzata (di cui abbiamo parlato qui e qui) senza abbattere nessuna delle vecchie case, creando la tanto attesa via di fuga per tutta la parte alta del paese (Valle e località circostanti). La possibilità è stata anche presa cade3in esame dal Sindaco di Villa d’Adda come riportato su Illecodibergamo (vedi qui).
Però a questa logica soluzione ci sono molte controindicazioni. Primo: la cosa non è prevista nel PRG e quindi bisogna modificarlo (proposta, consiglio comunale e forse anche approvazione della Regione). cade4Secondo anche facendo la strada dalla Corte del Noce fino a Carvico resta sempre  cosa fare in via Biffi che non ha nessun problema in altezza, ma è stretta anche se non strettissima, e andrebbe opportunamente allargata (però sembra che la cosa si in linea di principio fattibile dal momento che alcuni proprietari di case hanno chiesto di realizzare dei garage interrati e quindi le due cose potrebbero andare di pari passo). Terzo: il problema ambientale. Nessuno farà opposizione perché si fa una nuova strada carrabile nel bosco?
Cosa ne pensate? Quale è la soluzione migliore come mettere insieme gli interessi della viabilità, della sicurezza, dell’ambiente e dell’economicità dei lavori? E i tempi?
postato da: terradadda alle ore 27/03/2007 10:06 | link | commenti (3)
categorie: on the road, carvico, villa d adda
lunedì, 26 marzo 2007

Isola: i Villadaddesi quelli con il reddito più alto

redditi-villaddaDa qualche giorno sono state pubblicate le statistiche del Ministero delle Finanze per il calcolo dell’addizionale IRPEF, statistiche che mostrano i redditi delle persone fisiche paese per paese relativo all’anno fiscale 2004 (un po’ in ritardo, perché in un paese che è la settima potenza mondiale economica ci aspetteremmo già di poter leggere i dati dell’ultima dichiarazione dei redditi 2005 presentata nel 2006). Abbiamo dato un’occhiata ai dati di alcuni paesi dell’Isola bergamasca e abbiamo scoperto che Villa d’Adda conquista il titolo per il maggior reddito pro capite (tutti i dettagli su numero di contribuenti e fasce di contribuzione li vedete nell’immagine sopra). Il gettito totale di Villa d’Adda è di 52.777.356 euro attribuibile a 2.411 contribuenti per un reddito medio di 21.890 euro virgola qualcosa. Al secondo posto Sotto il Monte con gettito di 43.191.632 euro, 2.015 contribuenti, reddito medio 21.435 euro. Al terzo posto Carvico: 52.083.894 di gettito, 2.492 contribuenti, 20.900 euro di reddito medio. Seguono Solza con 18.672.299 di gettito, 899 contribuenti e 20.770 euro di reddito medio e Calusco d’Adda con 90.830.024 euro di gettito, 4.672 contribuenti e 19.441 euro di redito medio pro capite.
Per avere un parametro di riferimento sappiate invece che il reddito medio del capoluogo Bergamo è di 28.599 euro pro capite.
Se volete maggiori informazione su tutti i comuni della bergamasca collegatevi al sito del Ministero delle Finanze qui.
postato da: terradadda alle ore 26/03/2007 10:28 | link | commenti (1)
categorie: trasparenza, isola, istruzioni per luso, villa d adda
sabato, 24 marzo 2007

Solza: mostra di libri antichi al castello

libriantichiSi apre oggi, e durerà fino al primo aprile, al castello di Solza, la mostra "L'Immagine  e la parola". E' aperta solo nei fine settimana e durante la settimana su prenotazione al 035.4948138. Organizzata dal comune di Solza con l'associazione Lunanuova è una mostra dedicata ai libri antichi pubblicati tra il cinquecento e il novecento. Tra i volumi in mostra ve ne sono alcuni di pregevoli come alcune edizioni rare di titoli famosi tra le quali un "Vocabolario dell'Accademia della Crusca" del seicento e "Lo Spirito delle leggi" di Montesquieu del settecento. C'è anche uno spazio dedicato ai libri per bambini.

postato da: terradadda alle ore 24/03/2007 15:46 | link | commenti
categorie: iniziative, lbri, solza
venerdì, 23 marzo 2007

Villa d’Adda: via Messo, la telenovela prosegue su L’Eco di Bergamo

di Vercingetorix
via-messoOggi la questione dei lavori di via Messo e di Alzata è finita sulle pagine de Illecodibergamo. Alla vicenda Terradadda aveva già dedicato alcuni post (l’ultimo di via Messo qui, l’ultimo di Alzata qui). Gli articoli del giornale orobico li trovate qui cliccando sulle due icone: messo1messo2
Quello che si legge su Illecodibergamo sostanzialmente riprende quanto abbiamo già scritto noi qui sul sito e quanto commentato dai lettori. Nell'articolo ci sono le dichiarazioni di vari cittadini quelli del comitato di protesta, il sindaco, il consigliere delegato alla pianificazione, il costruttore.
La cosa interessante è la notizia che in effetti la proposta di fare una strada che scendesse nel bosco all’altezza di via San Bernardino era stata fatta, ma bocciata nel 2005, per problemi ambientali. E sarebbe interessante sapere se una strada di poche decine di metri nel bosco (fatta peraltro sul terreno di un terzo) possa valere la serenità e la sicurezza di alcune decine di cittadini.
La questione contrappone due fronti ognuno dei quali ha legittimi interessi: da una parte il costruttore che avendo un piano approvato dal Comune appunto costruisce, con tutti i disagi  per lui e per gli altri abitanti (l’impossibilità di passare con certo tipo di mezzi), dall’altra parte i residenti si lamentano più che per la lottizzazione per il problema del traffico che verrà incrementato.
Adesso è ufficiale che l’amministrazione comunale ha proposto di mettere, come si era detto qui sul sito, un semaforo con sensori che può in teoria garantire una maggiore sicurezza nel tratto più stretto della strada a fronte però di alcuni disagi e attese. Però se possiamo dire la nostra ci sembra una pessima soluzione, perché peggiora la qualità della vita di tutti coloro che si trovano a transitare in quella zona. E per questa cosa non si può addossare la colpa al costruttore, ma semmai all’amministrazione comunale che non ha valutato correttamente il problema e i tempi di realizzazione: prima si risolveva il problema della strada e successivamente si dava il via alle nuove costruzioni.
La soluzione del semaforo è sbagliata e antistorica. Come già detto in tutta la provincia si stanno facendo lavori per togliere i semafori e qui dei cittadini se lo troveranno sull’uscio di casa. E sempre adducendo motivazioni alla sicurezza l’amministrazione comunale potrebbe pensare anche di mettere un bel semaforo ad Alzata. E se accadesse significherebbe fare delle code per uscire da via Messo e da via Alzata. E vissero felici e contenti.
postato da: terradadda alle ore 23/03/2007 10:05 | link | commenti (8)
categorie: on the road, villa d adda
giovedì, 22 marzo 2007

Villa d’Adda: cementificato il muro in via Gavardo

di Vercingetorix
muro-gavardo2Ricordate la notizia della sistemazione di via Gavardo (vedi qui) il Comune di Villa d’Adda ha deciso di sistemare il tratto iniziale di via Gavardo con il rifacimento del muro di pietra al belvedere dell’acquedotto, in parte crollato e pericolante e con la posa di due liste di pietra nel tratto iniziale.  I lavori di demolizione e costruzione sono durati tre settimane. Il muro in pietra (che ha oltre un secolo di storia) è stato rifatto in cemento armato ma non nello stesso modo. Il muro prima non era perpendicolare ma in pendenza e alto più di un metro e sessanta. Adesso il muro è a piombo sulla scarpata sottostante e alto solo un metro e dieci rispetto al livello della strada soprastante. E in più il muro non è stato raccordato come si deve al muro preesistente. In questo modo la strada nel punto più vicino alla piazzola del belvedere si è allargata di circa un metro. Il muro in cemento armato anziché essere rivestito in pietra come detto e annunciato sui giornali è stato semplicemente strullato, ovvero intonacato con calce e ghiaietto. Se è stato strullato significa che non verrà mai più ricoperto con le pietre come programmato. Il risultato come si può vedere nella prima foto nel lato che dà sulla strada è una boiata pazzesca. Un pugno negli occhi terrificante che la dice lunga dell’attenzione al paesaggio in questo comune.
muro-gavardo1Come si dice in Veneto: “peso el tacon del buso, peggio la pezza del buco”.
In teoria il lato che guarda verso il fiume dovrebbe essere rivestito da pietre ma come si vede nella seconda foto la gettata è stata realizzata con un cordolo ad altezza strada per cui sotto il cordolo per due metri e mezzo circa di altezza potrà (il condizionale è d’obbligo) lo spazio essere riempito di pietre, dal cordolo in su, visto che c’è solo un gradino di 4-5 centimetri, il muretto resterà in cemento oppure verrà strullato.
Con buona pace di quanto l’amministrazione aveva detto e soprattutto con buona pace per la tutela del paesaggio di cui tutti a parole si dicono strenui difensori.
postato da: terradadda alle ore 22/03/2007 17:07 | link | commenti (5)
categorie: villa d adda
mercoledì, 21 marzo 2007

Carvico: un missile nella rotonda

di Vercingetorix
missilePrimo giorno di primavera. Procedono alacremente i lavori per la realizzazione delle rotatorie a Carvico (la SP 166 e all’incrocio con la SP 169) , ormai in via di completamento. Entrambe le rotonde sono state dotate di un marciapiede in cubetti di porfido e all’interno di ognuna è stata posta una montagnetta di terra che verrà presto inerbita. Sono già al loro posto i pali dell’illuminazione stradale. Ma nella rotatoria vicino al ristorante albergo Giovanni, di fronte alla Imec e alla Carvico è spuntato un coso, che potete vedere nella foto. Una specie tronco di cono molto appuntito che assomiglia a un missile  oppure alla punta di un grattacielo. Qualcuno sa cos’è, a cosa serve e se vuole rappresentare qualcosa?
postato da: terradadda alle ore 21/03/2007 17:37 | link | commenti (4)
categorie: on the road, isola, carvico
martedì, 20 marzo 2007

Villa d'Adda: tutto quello che avreste voluto sapere sul PRG/2

di Vercingetorix
ALZATA : Le forche caudine

prg-alzataA grande richiesta dedichiamo la seconda puntata sulla conoscenza del Piano Regolatore Generale di Villa d'Adda alla località Alzata. Alzata è una delle località più antiche del paese, risale ad epoca medioevale. Tanto è che gli edifici sono classificati come zona A "Nuclei di Antica Edificazione". E' il punto di passaggio obbligato per raggiungere le località Valle, Tassodine, Messo, Rigorida, Malmetida, Pradella, Mazzo e Gavardo. E' una strettoia dove i grandi mezzi non riescono a passare. Più volte in questo punto sono transitati mezzi di grandi dimensioni che hanno danneggiato i muri degli edifici adiacenti, con somma incazzatura degli abitanti del luogo. Per sopperire a questo il Comune di Villa d'Adda ha messo dei cartelli con una sbarra che vietano il passaggio ai mezzi più larghi di 2,30 metri e più alti di 3,20 metri. Non soltanto, l'Ufficio Tecnico prescrive espressamente che per tutti i lavori che si effettuano a monte di questa strettoia vengano usati dei mezzi di dimensioni apposite. Nonostante i divieti talvolta passano dei mezzi più alti e più larghi (vedi anche quello in fotografia che è passato giusto a pelo) rischiando ogni volta di incastrarsi bloccando la circolazione con grave rischio in caso di emergenza. Più di una volta la sbarra è stata divelta da mezzi più alti. La sbarra si può aprire e le chiavi le hanno alla Polizia Municipale. In alcuni casi la sbarra è stata aperta per consentire il passaggio si mezzi più alti, in altri casi invece il permesso di aprire la sbarra è stato negato. Sta il fatto che chi costruisce a monte della strettoia deve usare mezzi piccoli e fare a meno delle betoniere con conseguente notevole aggravio dei costi.

alzata-camionIn un precedente PRG era previsto che la strettoia di Alzata venisse aggirata realizzando una nuova strada che da Carvico saliva lungo il torrente Grandone e sbucasse alla Malmetida. Il progetto però è stato bocciato dalla Regione Lombardia. Il PRG ora prevede che la strettoia venga allargata. Vedete nel particolare della mappa ci sono due piccole righe rosse significa che lì è previsto l'abbattimento. Le norme del PRG prevedono che in cambio di quell'abbattimento il proprietario (o proprietari) potranno edificare una certa altra cubatura. Per l'intervento il comune ha già stanziato più di centomila euro. Ci sono alcune cose da capire. Prima di tutto il Comune riuscità a convincere i proprietari ad abbattere la casa e traslocare altrove? Era proprio necessario demolire edifici storici per allargare la strada? Ma soprattutto non si potevano programmare meglio i tempi di sviluppo del territorio, ovvero non era meglio prima provvedere a creare un accesso  adeguato alla zona di Valle e poi permettere la costruzione di nuovi edifici?

postato da: terradadda alle ore 20/03/2007 08:41 | link | commenti (12)
categorie: trasparenza, istruzioni per luso, villa d adda