TERRADADDA

Cronache (e opinioni) della terra intorno all'Adda a cura di Vercingetorix
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venerdì, 29 dicembre 2006

Villa d’Adda: un sito internet inutile

di Vercingetorix
affissioneSinceramente non riusciamo a capire. Un’amministrazione comunale, quella di Villa d’Adda, qualche anno fa apre il sito web istituzionale. Che cosa è il sito web? Uno spazio su internet raggiungibile dagli utenti interessati – che solitamente sono i cittadini di quel comune – che colà trovano le informazioni utili e necessarie. Il sito dovrebbe dare pubblicità delle cose che riguardano la vita comunale, dovrebbe essere funzionale, ma soprattutto aggiornato. Se non è aggiornato non serve. Per anni il comune di Villa d’Adda ha tenuto il sito internet fermo bloccato. Poi lo scorso anno lo ha rifatto completante affidandosi alla Comuni Associati Online, società appositamente costituita da alcuni comuni (tra i quali Carvico, Villa d’Adda e Calusco d’Adda) che ha come presidente Luigi D’Ambrosio, assessore alle finanze e alla programmazione del comune di Villa d’Adda. Il sito – lo abbiamo già detto altre volte – non è bellissimo, è un po’ macchinoso, impostato con una impaginazione rigida e riferimenti a link interni che non sono immediatamente accessibili. Ma soprattutto non è aggiornato. Lo ripetiamo: internet serve per dare l’informazione in tempo reale, se la da in ritardo o peggio ancora non la da, non serve a niente. Abbiamo già evidenziato più volte che il sito è in ritardo nel riportare le delibere di giunta e di consiglio (peraltro solo i titoli riassunti in un file PDF). Adesso il sito è stato implementato per poter vedere gli strumenti urbanistici collegati a una mappa vettoriale, una cosa che servirà a pochissimo e che forse sarà di qualche utilità per quei tecnici che operano nel settore delle costruzioni e dell’urbanizzazione. Una cosa costosissima che serve poco e forse solo a un pugno di persone, ma che qualcuno dell’amministrazione comunale vanta orgogliosamente come strumento moderno, quando in realtà è un giocattolo costosissimo di poca o nessuna utilità per la cittadinanza. Il sito internet dovrebbe servire a dare le informazioni essenziali ed urgenti ai cittadini, che invece non ci sono. Adesso nel sito compare un patetico alberello che rimanda a un pupazzo di neve dove il sindaco e l’amministrazione fanno gli auguri. Il sito dovrebbe realizzare quello che è annunciato in home page: “il cittadino può trovare qui l’insieme d’informazioni che rendono più consapevole la sua partecipazione alla vita comunitaria, più agevole la conoscenza dei servizi disponibili sul territorio e le modalità di accesso” ma non lo fa. Per sapere quando si tiene il consiglio comunale bisogna rifarsi ancora sui volantini appesi nelle bacheche comunali e non in tutte: un foglio A4 ciclostilato scritto in piccolo che si fa fatica a leggere. Il sito dovrebbe essere un valido strumento per sopperire al problema storico strutturale di Villa d’Adda, un comune sparso senza un vero e proprio centro, e per questo denominata “Ela spantegada”, ma invece non serve nemmeno a questo. Intanto i cittadini pagano migliaia di euro per consultare (se sapessero come fare) le mappe vettoriali del PRG ma non sanno quando si tiene il consiglio comunale.
Per la cronaca il prossimo consiglio comunale di Villa d’Adda è convocato il 5 gennaio alle ore 21. All’ordine del giorno le controdeduzioni sulla proposta di variante del PRG, l’approvazione della proposta di variante del PRG e l’ennesima comunicazione di prelievo dal fondo di riserva.
La stessa cosa si può dire per la raccolta straordinaria della carta e del vetro che si terrà domani sabato trenta dicembre, è scritto nei volantini appesi nelle bacheche ma non nel sito internet.
postato da: terradadda alle ore 29/12/2006 16:25 | link | commenti
categorie: trasparenza, villa d adda
mercoledì, 27 dicembre 2006

Villa d’Adda: attenzione all’acqua

avviso-hidrogestDomani, giovedì 28, dalle 8 alle 16 la Hidrogest procederà ad una pulizia straordinaria dell’acquedotto di Villa d’Adda, la cosa riguarderà molti utenti della parte alta del paese. L’avviso consiglia di non utilizzare l’acqua per tutto l’arco della giornata per evitare problemi all’impianto interno. Traduzione: chiudete per ben il rubinetto dell’acqua per evitare che in casa vi arrivi acqua sporca, probabilmente acqua rossa, come è già accaduto negli ultimi giorni e come i lettori ci hanno segnalato. Crediamo inoltre che anche alla fine dei lavori di manutenzione nelle case potrà arrivare acqua di tutti i colori, che magari si potrà usare per farsi la doccia, ma non certo per bere. E quelli che in casa hanno il serbatoio con la pompa, perché l’acquedotto non garantisce una pressione minima, avranno sicuramente problemi per altri giorni e probabilmente saranno costretti a svuotare il serbatoio e buttare via centinaia di litri di acqua già profumatamente pagati. Naturalmente per questo disagio non è prevista nessuna forma di risarcimento o compensazione.
postato da: terradadda alle ore 27/12/2006 18:03 | link | commenti
categorie: istruzioni per luso, villa d adda
martedì, 19 dicembre 2006

Trasparenza: la lezione di Pietro Ichino

logo_homeOggi sul Corriere della Sera in prima pagina è pubblicato un articolo di Pietro Ichino, un testo esemplare, che condividiamo riga per riga, e ribadisce in maniera sacrosanta quanto da tempo Vercingetorix sta dicendo sul sito di Terradadda. Lo riproponiamo integralmente a beneficio dei lettori e di alcuni amministratori dell’isola che ne facciano tesoro.
Quei segreti di Stato
di Pietro Ichino
Dove agli utenti dei servizi pubblici non può essere data la scelta tra fornitori diversi, cioè non si può introdurre un meccanismo di mercato, occorre dare loro almeno la possibilità di controllo e di denuncia delle inefficienze. Se le associazioni degli utenti, i giornalisti specializzati, i centri di ricerca, disponessero dei dati necessari, essi sarebbero capaci di controllare l’efficienza delle strutture pubbliche persino meglio di quanto ne siano capaci le strutture stesse. Questa capacità costituisce una risorsa preziosa, che potrebbe essere utilizzata a costo zero: basterebbe imporre il principio della totale accessibilità dei dati. Questo potrebbe avere un impatto positivo persino superiore rispetto all’istituzione degli organi interni indipendenti di valutazione, che pure sono indispensabili. Immaginiamo, per esempio, che in una grande città - come Milano o Napoli - fosse garantita la totale disponibilità al pubblico dei dati analitici sul funzionamento del servizio di vigilanza urbana: dalle retribuzioni agli orari di lavoro, alle mansioni effettive, alle assenze e relativi motivi; e poi: quanti si occupano del commercio, quanti del traffico, quante contravvenzioni fatte da ciascuno, quante e quali sanzioni disciplinari irrogate, per quali mancanze, e così via. Immaginiamo poi che - come accade in Paesi più civili del nostro - si applichi la prassi della public review , cioè che una volta all’anno l’organo di controllo comunale sia tenuto a confrontare in un dibattito pubblico le proprie valutazioni con quelle espresse dagli osservatori qualificati di cui si è detto sopra. Solo allora, probabilmente, si incomincerebbe a scoprire e a misurare con precisione quanto l’impegno di alcuni vigili sia maggiore dell’impegno di altri, se promozioni, aumenti salariali e sanzioni siano o no in rapporto con il merito effettivo, quanto manchino i vigili in periferia e di notte, quale gap di qualità e costi ci separi dalle altre grandi città europee, quale sia il tasso di soddisfazione della cittadinanza per il servizio; e tanti altri dati importanti ancora.
Oggi i nostri ricercatori possono accedere a tutti i dati relativi alle amministrazioni della California o della Svezia, ma non a quelli relativi alle amministrazioni italiane, che si tratti della vigilanza urbana o della giustizia, di personale sanitario o di professori. Da noi vige di fatto il principio esattamente contrario a quello della trasparenza; la prassi (giuridicamente infondata) è quella del segreto. Questo viene sovente giustificato con la protezione della privacy degli addetti al servizio; ma il principio della privacy - cioè della protezione della vita privata delle persone - qui non c’entra per nulla: il riserbo con cui si occultano i dati analitici sul funzionamento delle nostre amministrazioni risponde semmai all’antico principio di inaccessibilità degli arcana imperii , che da sempre protegge i poteri autoritari, i sovrani assoluti. Oggi da noi esso protegge le posizioni di rendita diffusamente annidate nei meandri del pubblico impiego, a cominciare da quelle dei dirigenti negligenti o inetti.
Trasparenza e pieno coinvolgimento della cittadinanza nel controllo sono i cardini del progetto di legge che è stato presentato al governo e ai sindacati la settimana scorsa e ieri in Parlamento da deputati e senatori di maggioranza e di opposizione (lo si può leggere nei siti corriere.it e www.lavoce.info ). È auspicabile che il suo iter di approvazione, nonostante le prevedibili resistenze dei sindacati del settore, sia facile e rapido: dell’attività dell’impiegato pubblico, del civil servant , in un regime veramente democratico, deve potersi conoscere tutto.
postato da: terradadda alle ore 19/12/2006 07:52 | link | commenti
categorie: trasparenza, isola
venerdì, 15 dicembre 2006

Villa d'Adda: acqua rossa dall'acquedotto

logoCiao Vercingetorix,
volevo renderti partecipe del malumore che si respira a Villa d'Adda Alta, causa la Hidrogest.
Sono 3 giorni che durante tutto il pomeriggio e buona parte della mattina manca l'acqua dai nostri rubinetti, e quando c'e' e' sporca e rossa.
Pensando che la causa fosse il cantiere in via Messo, ho lasciato passare il primo giorno, dove la lavatrice nuova mi si e' inceppata perche' durante il lavaggio l'acqua ha smesso di essere erogata, ho lasciato passare il secondo, dove avrei voluto farmi una doccia ma mi sarei piu' sporcata che lavata, ma il terzo giorno, oggi, mi sono decisa a chiamare in Comune, all'ufficio tecnico.
Mi hanno spiegato che la causa non e' il cantiere, ma la Hidrogest, che non ero la prima persona che chiamava per questo problema.
Non mi hanno spiegato il motivo di questo problema, solo che era un problema della Hidrogest.
Poi mi e' stato riferito che il 28 dicembre la Hidrogest effettuera' lo svuotamento dell'intero acquedotto per pulizia.
Quindi mi chiedo, io fino al 28 non mi lavo?
Devo andare da amici di Carvico per fare una doccia?
Ma soprattutto perche' aspettare a fare questi lavori tra Natale e Capodanno, perche' non farli subito?
A te scoprire il mistero!
Forse tu ne sai piu' di me!
Ah mi e' stato appena riferito che il problema non e' solo a Villa d'Adda Alta, ma anche in zona Parscera.
grazie
monycipo
 
PS Abbiamo segnalato la cosa a Hidrogest, che in effetti ha parlato di problemi relativi a uno spurgo e ora effettueranno dei controlli in via Messo.
postato da: terradadda alle ore 15/12/2006 16:51 | link | commenti
categorie: villa d adda

Calusco: i funzionari spariscono dal sito

di Vercingetorix
scomparso-segretario-comunaleUn vile attentato informatico teso a destabilizzare l’immagine del Comune di Calusco d’Adda o semplicemente un altro incidente di siscotel e cadmo driver le piattaforme informatiche sulle quali girano i siti internet della società Comuni online associati, che gestisce anche il sito di Calusco? Non sappiamo, dare una risposta precisa, anche se propendiamo per la seconda ipotesi (che ancora una volta evidenzia come un apparato complesso, non funzioni all’altezza del costo che paga la cittadinanza),  sta il fatto che se si va sul sito di Calusco e si cerca di sapere qualche cosa di più su segretario comunale, o uno degli altri funzionari del Comune, il sito da messaggio di errore (vedi immagine): “the request action is not allowed by Automaton”. Lo segnaliamo perché si possa provvedere a porre rimedio e ridare vita (su internet, s’intende) al segretario comunale e agli altri funzionari comunali. E già che ci siamo segnaliamo un’altra anomalia del sito di Calusco. C’è una colonna nella home page intitolata “Mi interessa” e riporta una serie di link a Fare Volontariato, Ambiente, Fare Sport, Casa e altre voci che contengano indicazioni sull'attività richiesta. C’è anche una voce che si titola “Lavorare”. Beh sapete cosa c’è? Si apre il link “lavorare” e si arriva ad una pagina vuota. Evidentemente a Calusco d’Adda non interessa lavorare.
postato da: terradadda alle ore 15/12/2006 08:44 | link | commenti
categorie: calusco d adda, sulla rete
giovedì, 14 dicembre 2006

Villa d’Adda: la curva d’oro

di Vercingetorix
allargamento-curva-villaddaIl sito dei lavori pubblici della Provincia di Bergamo è davvero ben fatto ed è una fonte preziosa di informazioni. Girando alla ricerca di una informazione sulle strade ci siamo imbattuti in un’altra che non cercavamo, ma non meno interessante. Lo scorso anno la Provincia di Bergamo ha allargato, con rifacimento del muro di sostegno, a spese proprie, la curva tornante sulla provinciale 169, Carvico – Cisano, al km 2,500 in prossimità di Villa d’Adda bassa all’altezza delle scuole medie e della vecchia Chiesa di San Giovanni. L’opera realizzata nel 2005 sotto la responsabilità del Geom. Brignoli è costata 120.000.000 euro (diconsi centoventimila euro). Capperi. Tutto questo per allargare la curva di circa un metro, rifare il muro in cemento armato, appositamente strullato (ovvero ricoperto da granigliato) e sormontato da una gettatina in cemento armato che visivamente ripropone l’effetto di una copertura in pietra. Capite: 120mila euro per allargare di un metro la strada, cifra che ci sembra davvero imponente in assoluto per il lavoro fatto. Certo la cosa che non fa male se si pensa ai camion che debbono transitare su quella curva, ma se consideriamo che di qui a poco su quel tratto di strada, grazie all’apertura della nuova galleria i camion non transiteranno più, forse si poteva aspettare ancora qualche mese lasciando la vecchia strada com’era e utilizzare quei 120mila euro per qualcosa di più utile. Forse, ma intanto con certezza i contribuenti sono stati alleggeriti di 120mila euro per un metro di allargamento che non ha cambiato quasi niente.
postato da: terradadda alle ore 14/12/2006 15:39 | link | commenti
categorie: on the road, villa d adda
mercoledì, 13 dicembre 2006

I comuni dovrebbero essere una casa di vetro

di Vercingetorix
Cara Santa Lucia,
glassfai che i comuni dell’Isola diventino veramente trasparenti, come delle case di vetro. Fai che i cittadini dell’Isola siano realmente informati di quello che succede all’interno della casa comunale, che come dice il nome è la casa di tutti.  Fai che sui siti internet dei comuni costati migliaia di euro e gestiti da società costruite ad hoc – dove gli amministratori sono consiglieri o assessori delle amministrazioni comunali in carica – diano le informazioni che servono e non siano delle belle vetrine per dare informazioni in ritardo o non darne affatto sulle vicende più importanti. Fai che non ci siano più funzionari che fregandosene della legge negano le informazioni ai cittadini che ne fanno richiesta. Fai che non ci siano più segretari comunali al servizio di ex sindaci che se gli chiedi qualcosa ti rispondono che devi essere eletto per avere notizie. Fai che non ci siano più segretari comunali che allestiscono risposte sciocche e sindaci loro ostaggi che firmano una lettera senza nemmeno capire quello che firmano. Fai che il diritto alla privacy non diventi un pretesto – come sostiene l’autorevole ex garante della privacy Stefano Rodotà - per nascondere la trasparenza che è la linfa vitale della democrazia. Fai che gli amministratori comunali smettano di dire “nessuno me lo ha chiesto” oppure “non sono tenuto” e imparino a diffondere le notizie direttamente ai cittadini e non ai corrispondenti dei giornali locali, i quali scrivono spesso sotto dettatura senza mai nessuna critica.
Cara Santa Lucia, fai che anche nei comuni dell’Isola brilli la luce della trasparenza e si dissolvano i chiaroscuri dove si annidano quei politici e quei burocrati che gestiscono il loro potere usando la negazione delle informazioni come strumento per fare ciò che vogliono.
postato da: terradadda alle ore 13/12/2006 18:38 | link | commenti (1)
categorie: trasparenza, isola
martedì, 12 dicembre 2006

Terno d’Isola: altra nuova rotonda

di Vercingetorix
rotonda-ternoE’ tempo di rotonde nell’Isola Bergamasca. Tra un po’ a chi percorrerà la strada verso Bergamo verrà il mal di mare a forza di girare intorno alle rotonde, ma ci si augura che questo si traduca in una maggiore sicurezza per pedoni, ciclisti e automobilisti e in una sensibile riduzione dei tempi di percorrenza. Una nuova rotonda è in corso di realizzazione all’uscita di Terno d’Isola in direzione di Bergamo di fronte all’accesso di Acciaitubi. Una rotatoria che ha lo scopo di spezzare il lungo rettilineo che invoglia molti ad andare a velocità sostenuta. La rotatoria spezzerà il rettilineo e consentirà di girare verso Carvisi – Cabanetti senza pericoli. La rotonda è posta come detto vicino ad Acciaitubi ed ha un raccordo verso sud che dovrebbe essere l’allacciamento alla futura circonvallazione di Terno d’Isola, cioè la sostituzione dell’attuale SP 166 che viene da Presezzo e aggirando Terno a Sud mappa-terno-rotondadovrebbe innestarsi sulla nuova rotatoria della Voltolina tra Calusco e Carvico per raccordarsi con la strada che da Carvico, in Galleria, va a Villa d’Adda e quindi in direzione Lecco. Però il tracciato che era stato progettato dalla Provincia (vedi dettaglio  - linea gialla - nella seconda foto tratta dal sito della Provincia di Bergamo) prevedeva che tale strada uscisse un paio di centinaia di metri più verso Bergamo rispetto alla rotatoria in costruzione, in località Ca’ Dossena dove dovrebbe sbucare la corsia di uscita dell’asse interurbano di Bergamo. E’ la stessa che è stata spostata oppure ne sarà fatta un’altra dopo?
postato da: terradadda alle ore 12/12/2006 17:28 | link | commenti
categorie: on the road, isola, terno d isola
lunedì, 11 dicembre 2006

Carvico: tempo di rotonde stradali

di Vercingetorix
cartello-rotonda-imecrotonda-imec-carvicocartello-rotonda-imecDopo lunga attesa sono partiti i lavori per la costruzione di due rotonde in comune di Carvico che una volta terminati renderanno più agevole e sicuro il traffico automobilistico. La prima è quella che si sta costruendo davanti alla IMEC – CARVICO sulla SP 166 all’incrocio con via Cavour e via Bedesco. che servirà a rendere più sicuro l’accesso agli stabilimenti e l’immissione nella vecchia strada che va verso il Centro di Carvico. L’opera è realizzata dal Comune di Carvico (che mette 24mila euro) con il contributo della Regione Lombardia (235mila euro) dalla Provincia di Bergamo (81mila euro) e dalla CARVICO SpA (120mila euro). Per un cartelli-rotonda-pedrinellitotale di 470mila euro assegnati con il ribasso d’asta a 313mila euro. I lavori sono stati aggiudicati all’impresa Riva di Osio Sotto che li ha subappaltati a Locatelli di Sotto il Monte. I lavori sono stati consegnati lo scorso 21 settembre e devono essere terminati entro il 19 marzo del prossimo anno.
Della rotonda in via Pedrinelli tra l’incrocio della SP 166 e la SP 169 abbiamo già scritto più volte (l'ultima vedi qui) e finalmente i lavori sono partiti, subappaltati dall'impresa Sangalli di Mapello,  come dimostra l’apertura dl cantiere e l’apposito cartello affisso ottanta giorni dopo dall’assegnazione dei lavori all’impresa. Speriamo che non ci siano ritardi e soprattutto che i lavori con incidano sul traffico già molto congestionato nelle ore di punta.
postato da: terradadda alle ore 11/12/2006 15:13 | link | commenti
categorie: on the road, carvico

Provider internet fuori dal tempo

Nelle ultime due settimane Vercingetorix è stato lontano alle pagine di Terradadda, ma per ragioni che non dipendono dalla sua volontà. Succede che a volte i provider che ti forniscono l'accesso a Internet ti lasciano a piedi per giorni interi. Mica l'ultimo arrivato bensì TIN.IT società del gruppo Telecom. Non soltanto ti fornisce un accesso a velocità inferiori a quelle di contratto, ma talvolta la linea salta e a  te tocca aspettare. Tu paghi per avere l'accesso 24 ore su 24 ma loro hanno tempo 48 ore per riparare il guasto, 48 ore lavorative per cui se in mezzo ci sono i festivi sono affari tuoi. E naturalmente non ti rimborsano niente per il tempo di mancata connessione. Sicché l'ultima volta la caduta della linea si è verificata giovedì, ma poi c'era il ponte dell'Immacolata, festivo e quindi a Villa d'Adda la linea ADSL è tornata solo pochi minuti fa. Quattro giorni senza segnale, decine di telefonate di sollecito, e tu felice paghi per avere la linea 24 ore su 24.

postato da: terradadda alle ore 11/12/2006 14:38 | link | commenti (2)
categorie: istruzioni per luso