Sinceramente non riusciamo a capire. Un’amministrazione comunale, quella di Villa d’Adda, qualche anno fa apre il sito web istituzionale. Che cosa è il sito web? Uno spazio su internet raggiungibile dagli utenti interessati – che solitamente sono i cittadini di quel comune – che colà trovano le informazioni utili e necessarie. Il sito dovrebbe dare pubblicità delle cose che riguardano la vita comunale, dovrebbe essere funzionale, ma soprattutto aggiornato. Se non è aggiornato non serve. Per anni il comune di Villa d’Adda ha tenuto il sito internet fermo bloccato. Poi lo scorso anno lo ha rifatto completante affidandosi alla Comuni Associati Online, società appositamente costituita da alcuni comuni (tra i quali Carvico, Villa d’Adda e Calusco d’Adda) che ha come presidente Luigi D’Ambrosio, assessore alle finanze e alla programmazione del comune di Villa d’Adda. Il sito – lo abbiamo già detto altre volte – non è bellissimo, è un po’ macchinoso, impostato con una impaginazione rigida e riferimenti a link interni che non sono immediatamente accessibili. Ma soprattutto non è aggiornato. Lo ripetiamo: internet serve per dare l’informazione in tempo reale, se la da in ritardo o peggio ancora non la da, non serve a niente. Abbiamo già evidenziato più volte che il sito è in ritardo nel riportare le delibere di giunta e di consiglio (peraltro solo i titoli riassunti in un file PDF). Adesso il sito è stato implementato per poter vedere gli strumenti urbanistici collegati a una mappa vettoriale, una cosa che servirà a pochissimo e che forse sarà di qualche utilità per quei tecnici che operano nel settore delle costruzioni e dell’urbanizzazione. Una cosa costosissima che serve poco e forse solo a un pugno di persone, ma che qualcuno dell’amministrazione comunale vanta orgogliosamente come strumento moderno, quando in realtà è un giocattolo costosissimo di poca o nessuna utilità per la cittadinanza. Il sito internet dovrebbe servire a dare le informazioni essenziali ed urgenti ai cittadini, che invece non ci sono. Adesso nel sito compare un patetico alberello che rimanda a un pupazzo di neve dove il sindaco e l’amministrazione fanno gli auguri. Il sito dovrebbe realizzare quello che è annunciato in home page: “il cittadino può trovare qui l’insieme d’informazioni che rendono più consapevole la sua partecipazione alla vita comunitaria, più agevole la conoscenza dei servizi disponibili sul territorio e le modalità di accesso” ma non lo fa. Per sapere quando si tiene il consiglio comunale bisogna rifarsi ancora sui volantini appesi nelle bacheche comunali e non in tutte: un foglio A4 ciclostilato scritto in piccolo che si fa fatica a leggere. Il sito dovrebbe essere un valido strumento per sopperire al problema storico strutturale di Villa d’Adda, un comune sparso senza un vero e proprio centro, e per questo denominata “Ela spantegada”, ma invece non serve nemmeno a questo. Intanto i cittadini pagano migliaia di euro per consultare (se sapessero come fare) le mappe vettoriali del PRG ma non sanno quando si tiene il consiglio comunale.
Domani, giovedì 28, dalle 8 alle 16 la Hidrogest procederà ad una pulizia straordinaria dell’acquedotto di Villa d’Adda, la cosa riguarderà molti utenti della parte alta del paese. L’avviso consiglia di non utilizzare l’acqua per tutto l’arco della giornata per evitare problemi all’impianto interno. Traduzione: chiudete per ben il rubinetto dell’acqua per evitare che in casa vi arrivi acqua sporca, probabilmente acqua rossa, come è già accaduto negli ultimi giorni e come i lettori ci hanno segnalato. Crediamo inoltre che anche alla fine dei lavori di manutenzione nelle case potrà arrivare acqua di tutti i colori, che magari si potrà usare per farsi la doccia, ma non certo per bere. E quelli che in casa hanno il serbatoio con la pompa, perché l’acquedotto non garantisce una pressione minima, avranno sicuramente problemi per altri giorni e probabilmente saranno costretti a svuotare il serbatoio e buttare via centinaia di litri di acqua già profumatamente pagati. Naturalmente per questo disagio non è prevista nessuna forma di risarcimento o compensazione.
Oggi sul Corriere della Sera in prima pagina è pubblicato un articolo di Pietro Ichino, un testo esemplare, che condividiamo riga per riga, e ribadisce in maniera sacrosanta quanto da tempo Vercingetorix sta dicendo sul sito di Terradadda. Lo riproponiamo integralmente a beneficio dei lettori e di alcuni amministratori dell’isola che ne facciano tesoro.
Ciao Vercingetorix,
Un vile attentato informatico teso a destabilizzare l’immagine del Comune di Calusco d’Adda o semplicemente un altro incidente di siscotel e cadmo driver le piattaforme informatiche sulle quali girano i siti internet della società Comuni online associati, che gestisce anche il sito di Calusco? Non sappiamo, dare una risposta precisa, anche se propendiamo per la seconda ipotesi (che ancora una volta evidenzia come un apparato complesso, non funzioni all’altezza del costo che paga la cittadinanza), sta il fatto che se si va sul sito di Calusco e si cerca di sapere qualche cosa di più su segretario comunale, o uno degli altri funzionari del Comune, il sito da messaggio di errore (vedi immagine): “the request action is not allowed by Automaton”. Lo segnaliamo perché si possa provvedere a porre rimedio e ridare vita (su internet, s’intende) al segretario comunale e agli altri funzionari comunali. E già che ci siamo segnaliamo un’altra anomalia del sito di Calusco. C’è una colonna nella home page intitolata “Mi interessa” e riporta una serie di link a Fare Volontariato, Ambiente, Fare Sport, Casa e altre voci che contengano indicazioni sull'attività richiesta. C’è anche una voce che si titola “Lavorare”. Beh sapete cosa c’è? Si apre il link “lavorare” e si arriva ad una pagina vuota. Evidentemente a Calusco d’Adda non interessa lavorare.
Il sito dei lavori pubblici della Provincia di Bergamo è davvero ben fatto ed è una fonte preziosa di informazioni. Girando alla ricerca di una informazione sulle strade ci siamo imbattuti in un’altra che non cercavamo, ma non meno interessante. Lo scorso anno la Provincia di Bergamo ha allargato, con rifacimento del muro di sostegno, a spese proprie, la curva tornante sulla provinciale 169, Carvico – Cisano, al km 2,500 in prossimità di Villa d’Adda bassa all’altezza delle scuole medie e della vecchia Chiesa di San Giovanni. L’opera realizzata nel 2005 sotto la responsabilità del Geom. Brignoli è costata 120.000.000 euro (diconsi centoventimila euro). Capperi. Tutto questo per allargare la curva di circa un metro, rifare il muro in cemento armato, appositamente strullato (ovvero ricoperto da granigliato) e sormontato da una gettatina in cemento armato che visivamente ripropone l’effetto di una copertura in pietra. Capite: 120mila euro per allargare di un metro la strada, cifra che ci sembra davvero imponente in assoluto per il lavoro fatto. Certo la cosa che non fa male se si pensa ai camion che debbono transitare su quella curva, ma se consideriamo che di qui a poco su quel tratto di strada, grazie all’apertura della nuova galleria i camion non transiteranno più, forse si poteva aspettare ancora qualche mese lasciando la vecchia strada com’era e utilizzare quei 120mila euro per qualcosa di più utile. Forse, ma intanto con certezza i contribuenti sono stati alleggeriti di 120mila euro per un metro di allargamento che non ha cambiato quasi niente.
fai che i comuni dell’Isola diventino veramente trasparenti, come delle case di vetro. Fai che i cittadini dell’Isola siano realmente informati di quello che succede all’interno della casa comunale, che come dice il nome è la casa di tutti. Fai che sui siti internet dei comuni costati migliaia di euro e gestiti da società costruite ad hoc – dove gli amministratori sono consiglieri o assessori delle amministrazioni comunali in carica – diano le informazioni che servono e non siano delle belle vetrine per dare informazioni in ritardo o non darne affatto sulle vicende più importanti. Fai che non ci siano più funzionari che fregandosene della legge negano le informazioni ai cittadini che ne fanno richiesta. Fai che non ci siano più segretari comunali al servizio di ex sindaci che se gli chiedi qualcosa ti rispondono che devi essere eletto per avere notizie. Fai che non ci siano più segretari comunali che allestiscono risposte sciocche e sindaci loro ostaggi che firmano una lettera senza nemmeno capire quello che firmano. Fai che il diritto alla privacy non diventi un pretesto – come sostiene l’autorevole ex garante della privacy Stefano Rodotà - per nascondere la trasparenza che è la linfa vitale della democrazia. Fai che gli amministratori comunali smettano di dire “nessuno me lo ha chiesto” oppure “non sono tenuto” e imparino a diffondere le notizie direttamente ai cittadini e non ai corrispondenti dei giornali locali, i quali scrivono spesso sotto dettatura senza mai nessuna critica.
E’ tempo di rotonde nell’Isola Bergamasca. Tra un po’ a chi percorrerà la strada verso Bergamo verrà il mal di mare a forza di girare intorno alle rotonde, ma ci si augura che questo si traduca in una maggiore sicurezza per pedoni, ciclisti e automobilisti e in una sensibile riduzione dei tempi di percorrenza. Una nuova rotonda è in corso di realizzazione all’uscita di Terno d’Isola in direzione di Bergamo di fronte all’accesso di Acciaitubi. Una rotatoria che ha lo scopo di spezzare il lungo rettilineo che invoglia molti ad andare a velocità sostenuta. La rotatoria spezzerà il rettilineo e consentirà di girare verso Carvisi – Cabanetti senza pericoli. La rotonda è posta come detto vicino ad Acciaitubi ed ha un raccordo verso sud che dovrebbe essere l’allacciamento alla futura circonvallazione di Terno d’Isola, cioè la sostituzione dell’attuale SP 166 che viene da Presezzo e aggirando Terno a Sud
dovrebbe innestarsi sulla nuova rotatoria della Voltolina tra Calusco e Carvico per raccordarsi con la strada che da Carvico, in Galleria, va a Villa d’Adda e quindi in direzione Lecco. Però il tracciato che era stato progettato dalla Provincia (vedi dettaglio - linea gialla - nella seconda foto tratta dal sito della Provincia di Bergamo) prevedeva che tale strada uscisse un paio di centinaia di metri più verso Bergamo rispetto alla rotatoria in costruzione, in località Ca’ Dossena dove dovrebbe sbucare la corsia di uscita dell’asse interurbano di Bergamo. E’ la stessa che è stata spostata oppure ne sarà fatta un’altra dopo?

Dopo lunga attesa sono partiti i lavori per la costruzione di due rotonde in comune di Carvico che una volta terminati renderanno più agevole e sicuro il traffico automobilistico. La prima è quella che si sta costruendo davanti alla IMEC – CARVICO sulla SP 166 all’incrocio con via Cavour e via Bedesco. che servirà a rendere più sicuro l’accesso agli stabilimenti e l’immissione nella vecchia strada che va verso il Centro di Carvico. L’opera è realizzata dal Comune di Carvico (che mette 24mila euro) con il contributo della Regione Lombardia (235mila euro) dalla Provincia di Bergamo (81mila euro) e dalla CARVICO SpA (120mila euro). Per un
totale di 470mila euro assegnati con il ribasso d’asta a 313mila euro. I lavori sono stati aggiudicati all’impresa Riva di Osio Sotto che li ha subappaltati a Locatelli di Sotto il Monte. I lavori sono stati consegnati lo scorso 21 settembre e devono essere terminati entro il 19 marzo del prossimo anno.Nelle ultime due settimane Vercingetorix è stato lontano alle pagine di Terradadda, ma per ragioni che non dipendono dalla sua volontà. Succede che a volte i provider che ti forniscono l'accesso a Internet ti lasciano a piedi per giorni interi. Mica l'ultimo arrivato bensì TIN.IT società del gruppo Telecom. Non soltanto ti fornisce un accesso a velocità inferiori a quelle di contratto, ma talvolta la linea salta e a te tocca aspettare. Tu paghi per avere l'accesso 24 ore su 24 ma loro hanno tempo 48 ore per riparare il guasto, 48 ore lavorative per cui se in mezzo ci sono i festivi sono affari tuoi. E naturalmente non ti rimborsano niente per il tempo di mancata connessione. Sicché l'ultima volta la caduta della linea si è verificata giovedì, ma poi c'era il ponte dell'Immacolata, festivo e quindi a Villa d'Adda la linea ADSL è tornata solo pochi minuti fa. Quattro giorni senza segnale, decine di telefonate di sollecito, e tu felice paghi per avere la linea 24 ore su 24.