TERRADADDA

Cronache (e opinioni) della terra intorno all'Adda a cura di Vercingetorix
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lunedì, 27 novembre 2006

Isola & Acqua: l’ora delle elezioni, andate a votare

logo-cons-bonificaDomenica tre dicembre si terranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca. Tutti gli aventi diritto al voto hanno ricevuto il certificato elettorale dal Consorzio con l’indicazione dei seggi nei quali dovranno votare (gli abitanti dell’Isola Bergamasca voteranno a Chignolo d’Isola). Andate a votare per la Lista Isola e Acqua nella fascia di contribuzione uno che – a causa di una serie di ostacoli burocratici (dei tanti che appesantiscono il Consorzio) – è rimasta in lizza con un’unica candidata: Manuela Cucchi. Se eletta Cucchi terrà informata i cittadini, i piccoli proprietari di casa che pagano questo odioso balzello e cercherà in tutti i modi di fare valere le nostre istanze. Ci hanno già contattato diversi cittadini, molti di quelli che hanno compiuto il grande sforzo della presentazione della lista, manifestando le loro difficoltà per il voto, della giornata di domenica, del tempo che si deve buttare per andare a votare fino a Chignolo o Bergamo. Lo sappiamo è un’altra rottura di scatole, ma vi chiediamo un’ulteriore sforzo per portare a termine una piccola battaglia popolare fatta senza i partiti, senza sindacati, senza l’appoggio di nessuno, un’iniziativa di cittadini indignati che vogliono tutelare i propri diritti. Votate, votate, votate.
postato da: terradadda alle ore 27/11/2006 08:40 | link | commenti (1)
categorie: trasparenza, isola, istruzioni per luso
sabato, 25 novembre 2006

Villa d’Adda: al Porto percorsi turistici a ostacoli/2

di Vercingetorix
ponte-rioritocartello-sentieroIl sentiero da Leonardo all’Unesco, parte dal Porto di Villa d’Adda e dovrebbe seguire tutta la sinistra idrografica dell’Adda fino a Canonica. Bisogna però riuscire a trovarlo, perché le indicazioni non sono troppo chiare, e percorrerlo senza incidenti. Dal Porto di Villa d’Adda si passa la sbarra e si raggiunge lo spazzo con gazebo dove si trova l’indicazione del sentiero (foto 1) che invita ad cabina-enelcasa-apostoleattraversare il ponticello in legno sul Rio Rito. Ponte abbastanza malconcio a cui mancano alcune assi (foto 2) e si spera che nessuno si faccia male, altrimenti sono dolori anche per le eventuali richieste di danni nei confronti dell’amministrazione comunale. Da li si sale un tratto piuttosto ripido che è una cancello-apostole2specie di toboga, con un tronco di mezzo, fino a raggiungere il tratto in piano che passa accanto ad una recinzione che serve a perimetrale una stazione del metanodotto. Più avanti la strada si apre e si passa accanto ad una cabina dell’energia elettrica (foto 3). Dopo di che la strada fa un tornate e si percorre tutto un viale alberato fino ad arrivare alla bella in villa in ristrutturazione (con lavori in corso e relativo cantiere) che ospiterà una comunità protette delle Piccole Apostole di Palazzolo sull’Oglio, che però è una proprietà privata (foto 4). Si percorre la strada ancora e ci si trova sul retro del cancello chiuso (foto 5). Stesso cancello chiuso che trova chi arriva dall’altra parte (indifferentemente da Calusco o da Villa d’Adda). E poi lì fuori non ci sono altre indicazioni. Pare evidente se si vuole che il sentiero venga effettivamente utilizzato dai turisti sia opportuno provvedere ad alcune sistemazioni del percorso, con le opportune segnalazioni, la messa in sicurezza e soprattutto che non si debba attraversare una proprietà privata ed aggirare un cancello chiuso.
postato da: terradadda alle ore 25/11/2006 21:22 | link | commenti
categorie: on the road, adda, villa d adda
mercoledì, 22 novembre 2006

Sotto il Monte: pulizia alla rotonda, sempre brutta l’estetica

di Vercingetorix
pulizia-rotondaDopo mesi di completo abbandono finalmente a Sotto il Monte si è deciso di dare una ripulita alla rotonda sulla strada provinciale 166 che versava in condizioni vergognose, come avevamo segnalato in precedenza (vedi qui). Al posto delle aiuole c’erano erbacce e rovi che soffocavano le piantine di rose. In un paio di giorni di lavoro tre operai hanno provveduto a togliere tutte le erbacce e a potare le decine di piantine di rose. Una bella e generosa pulizia invernale che ha bonificato l’ambiente. Così adesso potremmo vedere le aiuole denudate con il loro bel serpentone di tubi di irrigazione. Non c’è che dire, un bello spettacolo: dalla giungla intricata al groviglio di tubi di plastica dell’irrigazione. Suggerimento: ricordatevi di togliere l’acqua dalle tubature se no gelano e si rompono.
postato da: terradadda alle ore 22/11/2006 16:37 | link | commenti
categorie: on the road, sotto il monte
lunedì, 20 novembre 2006

PLIS Monte Canto: continua l’operazione trasparenza

di Vercingetorix
montecanto-tassodineContinua la campagna di trasparenza di Terradadda per fornire ai cittadini dell’Isola informazioni riguardo a quella strana entità che si chiama PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) del Monte Canto e del Bedesco. Dopo il rifiuto di fornire informazioni (vedi qui) da parte del comune di Carvico che è l’ente capofila del PLIS e dopo un colloquio avuto da un cittadino con il sindaco di Carvico Attilio Bolognini (vedi qui), il quale nonostante sia il presidente del PLIS, per sua stessa ammissione non ne sa molto della cosa e ha fornito soltanto vaghe informazioni di poca o nessuna utilità. Il medesimo cittadino di cui sopra ha scritto ad uno dei comuni che fanno parte della Convenzione del PLIS e ha chiesto di sapere a quanto ammonta la quota di tale comune per l’acquisizione del Borgo del Monte Canto. Il comune in oggetto è Villa d’Adda che non ha opposto alcun rifiuto e infatti ha trasmesso copia della sua delibera di Giunta 135 del 23 settembre 2004. Dalla quale apprendiamo che per l’acquisto del Borgo del Monte Canto e terreni circostanti fu fatta una delibera dell’ERSAF (Ente Regionale per i Servizi Agricolo e Foreste) del 26 febbraio 2004 a cui è seguito due giorni dopo un preliminare di vendita per un milione di euro di cui 480mila euro a carico dei comuni facenti parti della convenzione. Il comune di Villa d’Adda ha versato per la sua quota 46.210, 29 euro.
Dalla qual cosa si apprende che i cittadini dei comuni facenti parti del PLIS Monte Canto e del Bedesco che sono all’incirca 42mila hanno versato ciascuno 11,42 euro ciascuno per questa operazione immobiliare. Noi cittadini dei comuni interessati dalla convenzioni siamo i “proprietari” del Borgo del Canto e finanziamo ogni anno il PLIS con 0,56 euro a testa (più i contributi che il PLIS percepisce che sono sempre soldi pubblici cioè nostri) ma continuiamo a saperne poco o nulla.
postato da: terradadda alle ore 20/11/2006 15:47 | link | commenti
categorie: trasparenza, carvico, monte canto
sabato, 18 novembre 2006

Carvico: il parcheggio pubblico di Jolly Confezioni/1

di Vercingetorix
parcheggio-jollySe il parcheggio è pubblico è di tutti o è a uso di una sola attività commerciale? La domanda ce la siamo posta oggi, sabato passando davanti a Jolly Confezioni di Carvico. Accanto a questa ditta è in un costruzione un parcheggio pubblico pagato con i fondi della provincia di Bergamo e del comune di Carvico, costato ben 206mila euro di soldi pubblici al quale abbiamo dedicato un post (vedi qui). I lavori come detto sono in corso però oggi il parcheggio, che non è ancora in condizioni di sicurezza e non è stato collaudato, era pieno fino all’inverosimile di automobili di clienti di Jolly Confezioni. Come è possibile che in un’area dove sono i lavori in corso sia possibile l’accesso di automezzi? Vogliamo far notare che per accedere a questo parcheggio lo si può fare soltanto entrando nell’ingresso di Jolly Confezioni per poi accedere al suddetto parcheggio con lavori in corso. Al di là dei problemi di sicurezza, che però la dicono lunga su come certe amministrazioni gestiscono i lavori (zelanti e severi con i privati, tolleranti e disponibili verso sé stessi) ci si pone un’atra domanda. Dal momento che è di solare evidenza che questo parcheggio viene utilizzato esclusivamente dai clienti di Jolly Confezioni perché il costo di realizzazione lo paga la comunità intera, ovvero gli abitanti della provincia e doppiamente quelli di Carvico?  Esiste forse una convenzione tra provincia e comune e la  Jolly confezioni per la costruzione di questo parcheggio che serve ad un'unica attività commerciale? I cittadini-alias contribuenti attendono un chiarimento.
postato da: terradadda alle ore 18/11/2006 16:48 | link | commenti (1)
categorie: trasparenza, carvico
venerdì, 17 novembre 2006

Cisano: nuova rotonda Briantea-SP 169

di Vercingetorix
rotonda-cisanoUn‘altra buona notizia. La Giunta Provinciale ha approvato il progetto per la realizzazione di una rotonda a Cisano Bergamasco. La rotonda sorgerà proprio in località La Sosta (poco prima del ponte sull’Adda verso Brivio) corrispondenza dell’incrocio tra la SS 342 Briantea e la SP 169 strada provinciale che congiunge Cisano con Carvico passando per Villa d’Adda. Il costo dei lavori per la rotonda è di 600mila euro. Un intervento che metterà in sicurezza uno degli incroci più pericolosi della riviera dell’Adda su una strada molto frequentata, evitando incidenti tra mezzi o che un TIR finisca nel giardino di una delle case confinanti come è successo (vedi foto). Un’opera indispensabile in previsione dell’apertura della galleria tra Carvico e Villa d’Adda che presumibilmente incrementerà ulteriormente il traffico sulla strada che è il punto di passaggio obbligato per chi da Lecco, Como e dalla Valtellina deva andare verso Venezia con l’autostrada A4.
muro-tir-cisanoRestano ancora delle cose da fare. Poche centinaia di metri sopra verso Cisano c’è l’incrocio con la nuova strada che bypassa Cisano Bergamasco in direzione Lecco-Calolziocorte. Ma per ragioni di sicurezza questa arteria si può percorrere solo da Calolzio verso la Briantea, e non viceversa. La cosa è stata fatta per evitare incidenti con chi viene da sopra in discesa e potrebbe trovarsi in mezzo alla strada un automezzo. Però per alleviare il traffico a Cisano è oltremodo importante che si realizzi anche qui una piccola rotatoria per consentire a tutti i mezzi pesanti di andare da La Sosta verso Lecco senza passare per Cisano. E questo prima che si apra la nuova galleria e strada sulla SP 169.
Per quanto riguarda le opere a lungo termine vogliamo ricordare che è prevista la realizzazione del nuovo tratto della Briantea che andrà ad innestarsi con l’asse interurbano (adesso fermo a Bonate) che dovrebbe raggiungere la Briantea all’altezza di Mapello. E’ prevista una galleria che dovrebbe bypassre Cisano (evitando il centro, il passaggio a livello ferroviario e il tornante) scendendo da Pontida direttamente nella valle del fiume Sonna ai piedi del Monte Canto per sbucare in prossimità della cascina Broseta. Laddove c’è il ponticello sul fiume Sonna (una pericolosa strozzatura per il traffico di oggi, che comunque si dovrebbe allargare già subito con poca spesa gettando un prefabbricato) si realizzerà una nuova grande rotatoria e si dovrebbe fare un nuovo ponte sul fiume Adda che sostituirebbe l’attuale ponte che collega con Brivio. Questo il progetto, ma probabilmente lo vedranno realizzato i nostri nipoti.
postato da: terradadda alle ore 17/11/2006 07:57 | link | commenti
categorie: on the road, adda, cisano bergamasco
martedì, 14 novembre 2006

Carvico: pulito il Grandone, grazie ai volontari

di Vercingetorix
pulizia-grandoneUn plauso ai volontari della protezione civile, agli alpini, a tutti quei cittadini che dedicano gratuitamente ore del loro tempo libero per servizi sociali, o per salvaguardare l’ambiente. Grazie quindi a tutti quei volontari che hanno risistemato la zona dei Verghi a Calusco d’Adda e a tutti quei volontari hanno ripulito una parte del rio Grandone nella parte alta del comune di Carvico che va verso la località Mulini. L’alveo del torrente Grandone è stato sgombrato dai rovi e dalle piante morte e ora le acque scorrono liberamente senza problemi nemmeno in caso di piena.
Però ancora una volta ci chiediamo se sono i volontari a tener puliti i torrenti e i fiumi perché il Consorzio di Bonifica della Media Bergamasca chiede a tutti i proprietari di terreni e immobili un tributo per la bonifica idraulica dei corsi d’acqua? O fanno la bonifica e quindi è lecito che chiedano i soldi, ma se la bonifica la fanno i volontari dovrebbero avere almeno il pudore di non chiedere tributi ai cittadini che sono già tartassati in tutti i modi.
Speriamo che i cittadini se lo ricordino il tre dicembre quando si andrà a votare per le elezioni del rinnovo del consiglio del Consorzio di Bonifica.
Nel frattempo vorremmo che questa cosa se la ricordassero Livio Mazzola (ex sindaco di Carvico) e Guido Bonacina (sindaco di Presezzo) che sono già stati nominati consiglieri del sullodato Consorzio di Bonifica quali rappresentanti dall’assemblea dei sindaci dei Comuni del territorio sottoposto al Consorzio (comprensorio che riguarda più di 221mila bergamaschi) per la prossima legislatura del Consorzio dal 2007 al 2011.
postato da: terradadda alle ore 14/11/2006 13:50 | link | commenti
categorie: isola, carvico
domenica, 12 novembre 2006

Monte Canto: burocrazia, e intanto il borgo crolla

di Vercingetorix
ruderi.montecantoIl medesimo cittadino che ha avuto la stizzosa risposta del Comune di Carvico, quando ha chiesto della informazioni sul PLIS del Monte Canto (vedi qui), è riuscito ad ottenere un incontro con il sindaco di Carvico, Attilio Bolognini, firmatario della lettera che negava le informazioni. Il sindaco Bolognini si è dimostrato gentile e disponibile a riferire verbalmente quanto egli sa a proposito del PLIS. E’ vero che egli è il presidente del PLIS, ma per sua ammissione, non ne sa molto della cosa e quindi  ha delegato al precedente sindaco Livio Mazzola la gestione del PLIS medesimo. Riguardo al tono della lettera lo stesso Sindaco ha detto che in effetti la risposta era stata preparata dai suoi funzionari e lui non ha fatto altro che firmarla. E tutto ciò è incoraggiante riguardo ai rapporti tra pubblica amministrazione e cittadini. In ogni caso rispetto alla proprietà del borgo del Monte Canto, non abbiamo potuto visionare nessun atto notarile, ma abbiamo avuto qualche informazione che fa un minimo di chiarezza. Il Borgo del Monte Canto è stato acquistato, con circa 20 ettari circostanti, dal demanio della Regione Lombardia (per quale cifra al momento non è dato di sapere) ed è stato dato in gestione all’ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e Foreste di cui è presidente Francesco Mapelli, ex presidente Coldiretti), il quale a sua volta lo ha affidato al PLIS. Quindi che c’entrano i comuni con la proprietà del borgo? Praticamente poco o nulla. Dei dieci comuni del PLIS solo otto (esclusi quindi Ambivere e stranamente Pontida che è il comune nel qual ricade il borgo) hanno partecipato all’atto ma solo per l’iscrizione di un diritto di prelazione (costato circa 40mila euro secondo Bolognini) da esercitarsi semmai la Regione Lombardia volesse alienare il bene. Della qual cosa non comprendiamo sinceramente l’utilità pratica, ma intanto i cittadini hanno cavato dalle loro tasche qualche migliaia di euro. rudericanto2Nel frattempo il borgo del Monte Canto è lì esposto al degrado e sta cadendo a pezzi poco per volta (le foto ritraggono i ruderi pericolanti). Siccome le strutture non sono adeguatamente protette con recinzione a norma, coloro che passano nelle vicinanze sono esposti a un pericolo incombente di crollo, senza contare tutti coloro che hanno libero accesso alle struttura in precarie condizioni statiche con grave pericolo per la propria incolumità. E ancora una volta noi cittadini ci facciamo una semplice domanda: perché se il cittadino ha un edificio pericolante (anche se non si affaccia sulla pubblica via) è costretto a recintarlo con recinzioni a norma e assumersi la responsabilità di ogni eventuale danno a cose e persone, e quando l’edificio è di proprietà dell’ente pubblico questo non è soggetto a rispettare le stesse regole a cui sono soggetti i privati cittadini? Perché i geometri degli uffici tecnici comunali sono così zelanti ad applicare le regole nei confronti dei privato cittadino mentre sono così tolleranti nei confronti delle pubbliche amministrazioni? Partendo dal presupposto che nessuno al PLIS Monte Canto fornirà mai - come ha fatto finora – alcuna informazione, inoltreremo il quesito alle autorità competenti per cercare di capirne di più e vi riferiremo.
postato da: terradadda alle ore 12/11/2006 15:15 | link | commenti
categorie: trasparenza, monte canto
venerdì, 10 novembre 2006

Villa d’Adda: un Rito di merda

di Vercingetorix
rio-ritoEs wird Zeit, daß wir uns trauen, offen über Scheiße zu reden”, "Verrà il giorno in cui troveremo il coraggio di parlare di merda apertamente": E’ uno dei titoli di oggi del quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung che ci dà lo spunto per parlare apertamente del problema, la merda (i liquami, le deiezioni, chiamateli come volete). Non tutti sanno che il comune di Villa d’Adda non ha ancora un collettore fognario collegato al depuratore, nonostante i cittadini contribuenti paghino tra le altre imposte gli oneri di urbanizzazione e anche il contributo per le depurazioni delle acque nere. Il collegamento alla rete di depurazione si potrà fare solo quando la galleria tra Carvico e Villa d’Adda sarà completato e quindi si potrà mettere lì sotto un collettore che collegherà una stazione di pompaggio da realizzare a Villa d’Adda con la rete di depurazione a Carvico – Calusco. scarico-rio-ritoNel frattempo i liquami di gran parte di Villa d’Adda vengono scaricati direttamente nel fiume Adda attraverso il rio Rito che è ridotto a una fogna a cielo aperto, come ben sanno tutti coloro che passano per i sentieri leonardeschi i quali possono apprezzare le acque sporche e l’olezzo assai sgradevole. Non soltanto ma l’intero alveo del Rio Rito è ridotto a una giungla impenetrabile, dove rovi e alberi morti occupano il corso del torrente, con prevedibili gravi problemi in caso di inondazione. Ricordate che noi cittadini paghiamo anche un balzello al Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca che tra i suoi compiti primari ha la bonifica idraulica del territorio. Ebbene sembra che il Comune di Villa d’Adda tempo fa chiese al Consorzio di Bonificare il Rio Rito ma questi risposero presentando un preventivo pazzesco. Ora ci chiediamo ancora una volta perché i cittadini pagano al Consorzio se poi questo non fa quello che deve fare? Ricordatevelo il prossimo tre dicembre quando ci saranno le elezioni del Consorzio di Bonifica. Speriamo che al più presto si compiano i lavori della galleria e della stazione di pompaggio perché si possa salvare l’ambiente. E intanto eleviamo una preghiera al Signore: libera nos a merdam. Amen.
postato da: terradadda alle ore 10/11/2006 10:41 | link | commenti (1)
categorie: trasparenza, isola, adda, villa d adda
mercoledì, 08 novembre 2006

Calusco: partono i lavori per la pista ciclabile

di Vercingetorix
lavori-pista-caluscoCi sono voluti dieci anni ma alla fine i lavori per la pista ciclabile sono iniziati. La data d’inizio lavori è il 20 ottobre e i lavori devono essere terminati entro il 20 maggio 2007. L’importo complessivo dei lavori è di 380mila euro, ma è stato assegnato all’asta per un importo di 268.717,50 euro. Bene e speriamo che venga fatto un lavoro ad arte, prendendo come modello da evitare ciò che è stato fatto a Carvico. Gli amministratori di Calusco hanno giustificato il grande ritardo sostenendo che la colpa è di quei cittadini che si sono opposti all’esproprio e hanno ricorso al TAR. Come sempre è un modo per scaricare le responsabilità su altri, e mai ammettere le proprie. La pista ciclabile viene realizzata adesso con un progetto completamente diverso da quello presentato a suo tempo che prevedeva aiuola spartitraffico e pista ciclabile. Adesso sembra che non ci sia più l’aiuola spartitraffico, o perlomeno sia fortemente ridimensionata, cosicché la larghezza dell’opera si riduce di molto, di circa due metri, tanto che alla maggior parte dei frontisti sulla Rivierasca viene espropriata solo una striscia di terreno larga circa un metro, con grande sollievo dei proprietari medesimi. Certo è che se questo nuovo progetto fosse stato presentato molti anni fa, quasi tutti i proprietari (che abbiamo sentito) lo avrebbero accettato e non si sarebbero opposti. Il risultato di questo pasticcio sono anni persi inutilmente, migliaia e migliaia di euro buttati dai proprietari per i ricorsi al TAR, e per i rimborsi (già perché chi si è opposto all’esproprio bonario, viene oggi risarcito per il terreno per una cifra che è circa la metà di chi invece aveva subito accettato) che ci si poteva tranquillamente risparmiare a vantaggio della collettività. Non si può tornare indietro nel passato, ma che almeno la cosa serva come esperienza per future iniziative pubbliche senza gettare la croce sul cittadino che cerca di difendere i suoi interessi.
postato da: terradadda alle ore 08/11/2006 09:13 | link | commenti
categorie: on the road, calusco d adda