Molti lettori ci hanno contattato per il cartello affisso dal PLIS Monte Canto per poche ore fuori dal Comune di Carvico (vedi i post a riguardo qui e qui), per sapere che cosa ci era scritto. Abbiamo speso un po’ del nostro tempo per fare la fedele trascrizione del poster (totale 17120 caratteri) che è la prima comunicazione pubblica in forma scritta del PLIS in tre anni di attività. Qui sotto riproduciamo il testo del poster in un’ottica di trasparenza e pubblico servizio. Faremo i nostri commenti sul poster in un altro momento. Per maggiore comodità dei nostri lettori mettiamo in rete anche il documento in formato PDF così che si possa comodamente stampare e leggere.
TESTO DEL POSTER DEL PLIS Affisso a Carvico il 17 ottobre 2006
Il PLIS del Monte Canto e del Bedesco viene istituito tramite Deliberazione della Giunta Provinciale di Bergamo n. 473 dell’11 settembre 2003. Il PLIS interessa un territorio di 2.675 ha, di cui 1.200 boscati, distribuito su 10 comuni: Ambivere, Calusco d’Adda, Carvico, Chignolo d’Isola, Mapello, Pontida, Terno d’Isola, Solza, Villa d’Adda e Sotto il Monte. Il territorio del PLIS vede le amministrazioni e i residenti sensibili alla valorizzazione delle peculiarità presenti, oltre a condividere le proposte in atto. Con lo sforzo delle amministrazioni e del volontariato sono state sviluppate iniziative con percorsi ciclo-pedonali, didattica ambientale coinvolgendo oltre 100 classi/anno, manifestazioni di promozione del territorio per prodotti tipici e attività artigianali, progetti promossi da Agenda 21 “Isola Bergamasca e Zingonia” e per ultimo con la Regione Lombardia, otto Comuni (Calusco d’Adda, Carvico, Chignolo d’Isola, Mapello, Terno d’Isola, Solza, Villa d’Adda, Sotto il Monte) e la provincia di Bergamo, l’acquisizione del borgo del Monte Canto.
Sulla base di questo interesse comune, sia regionale che locale, viene sviluppato il “primo progetto regionale di valorizzazione di un ambito collinare”, in sintonia con quanto indicato dalle linee regionali di programmazione per il sostegno e la valorizzazione dell’agricoltura collinare (DGR 31.05.2002 n. 9182 – Piano per la Ricerca e lo Sviluppo 2002 Progetto n. 444).
DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI
L’obiettivo degli interventi di seguito proposti è quello di valorizzare le potenzialità del territorio del PLIS del Monte Canto e del Bedesco, le produzioni agro-alimentari e forestali legate al territorio.
Si vuole avviare una filiera foresta – legno – energia in grado, una volta avviata, di autosostenersi garantendo da un lato la manutenzione del territorio e dei boschi in particolare e dall’altro di garantire l’approvvigionamento di biomassa ad una o più caldaie a cippato per il riscaldamento dei complessi comunali pubblici.
Si vuole dare rilievo alle attività legate al territorio per garantire l’indispensabile presenza dell’uomo e una gestione ambientale sostenibile. A tale scopo verranno supportate quelle attività compatibili con gli aspetti ambientali, che valorizzano il territorio e ne consentono il presidio e la gestione.
Di tutte queste opere ed iniziative, si ritiene che quelle riguardanti direttamente la realizzazione del progetto debbano essere in grado di soddisfare obiettivi e rispondere ad esigenze di seguito poste in evidenza:
essere condivise in quanto a finalità e modalità esecutive;
risultare, entro certi limiti, di facile comprensione ed attuazione per i proprietari; pubblici e privati, coinvolti;
possano fornire un effetto tangibile, immediatamente percepibile per l’utenza ed i cittadini;
non costituire un vincolo permanente, né di tipo formale giuridico, né di tipo sostanziale;
dare ai proprietari dei fondi un corrispettivo che possa essere reputato interessante, magari anche non solo in termini monetari, ma di chiara e diretta disponibilità senza eccessive burocrazie;
possano valorizzare una serie di professionalità legate al territorio ad al paesaggio.
I PROGETTI
Piano di gestione energetico forestale
E’ lo strumento pianificatorio indispensabile per la programmazione degli interventi a sostegno della filiera bosco – legno – energia e per la quantificazione economica degli investimenti su scala temporale di breve periodo. La pianificazione degli interventi selvicolturali consente di garantire l’approvvigionamento di biomassa nel corso degli anni di attuazione del piano; inoltre è indispensabile programmare la manutenzione ordinaria e straordinaria a carico della viabilità forestale nonché l’apertura di nuove piste per consentire di effettuare gli interventi di miglioramento forestale in sicurezza e con costi economici sostenibili.
La programmazione degli interventi consente di pianificare il prelievo della biomassa senza intaccare il capitale legnoso intervenendo direttamente su struttura e composizione del popolamento per avviarlo verso forme ecologicamente più stabili e vicine alle potenzialità vegetazionali della stazione. Si procederà alla stesura del documento di programmazione della gestione energetico forestale su scala quindicinale avvalendosi anche del supporto di figure professionali specialistiche legate al territorio.
Lo sfruttamento della biomassa forestale proveniente da interventi di miglioramento forestale consente di effettuare quegli interventi selvicolturali indispensabili ai fini della gestione del bosco ma a macchiatico negativo e quindi altrimenti non sostenibili da un punto di vista economico; del resto l’impiego della biomassa a fini energetici significa impiegare fonti di energia rinnovabili a basso impatto ambientale.
L’esistenza poi di una filiera produttiva significa reddito, presenza dell’uomo e gestione del territorio.
Il piano di gestione energetico forestale comporterà la catalogazione della proprietà forestale appartenente al PLIS e il reperimento delle superfici disponibili al taglio per garantire il necessario approvvigionamento di cippato alla centrale a biomassa. Questo tipo di programmazione comporterà sia un’analisi tecnico forestale dei popolamenti da assoggettare al taglio e relativi rilievi di carattere dendrometrico, ma anche un’indagine sulla disponibilità dei proprietari ad aderire agli interventi.
Inoltre il piano dovrà prendere in attenta considerazione la rete di viabilità principale e forestale del PLIS prevedendo gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria da effettuare nell’arco temporale di applicazione del piano per garantire l’accessibilità alle aree di taglio ed un esbosco sicuro ed efficiente del materiale legnoso
Dovranno inoltre essere previste la localizzazione dei piazzali di carico e le tecniche di esbosco da applicare. Dovrà essere redatto un apposito elenco dei proprietari dei boschi aderenti all’iniziativa e raccolte le relative adesioni e messa a disposizione delle superfici.
Poiché le finalità istitutive del PLIS sono di gestione del patrimonio forestale per migliorare gli aspetti ecologico ambientali del territorio, dovranno essere previsti anche interventi di miglioramento forestale atti ad avvicinare la composizione specifica dei popolamenti alla tipologia forestale potenziale di riferimento da attivarsi anche attraverso intervento di sottopiantagione e arricchimento forestale.
PROGETTO DI FATTIBILITA’
Il piano di gestione energetico forestale sarà integrato da un Progetto di fattibilità a carattere generale dove sarà implementata e approfondito quanto già previsto all’interno del Piano Pluriennale degli Interventi del PLIS, in particolare dovranno essere sviluppati gli aspetti legati.
- Emergenze e criticità del PLIS di carattere geologico, flogistico – vegetazionali e faunistiche, attraverso la raccolta del materiale bibliografico esistente e studi originali;
- Studio della rete idrografica del PLIS e programmazione degli interventi di manutenzione dei corsi d’acqua secondo una scala di priorità;
- Individuazione delle aree per la localizzazione dei punti sosta attrezzati;
- Realizzazione di impianti pubblici a biomassa;
- Sviluppo della rete viabilistica di servizio;
- Recupero aree ex produttive per impianti forestali o biologici con valenza ambientale – paesaggistica e di filiera bosco – legno
- Sviluppo della rete ecologica di unione tra le aree protette
- Recupero dei castagneti e terrazzamenti a vigneto
- Recupero e potenziamento della rete viabilistica minore e sentieristica
- Messa in opera di impianto a biomassa
- Cantieri dimostrativi sull’edilizia sostenibile
- Promozione territoriale da attuarsi in collaborazione con l’universita di Bergamo e le organizzazioni locali
- Recupero di volumetria nel Borgo per destinare a sede del PLIS e del Centro di formazione permanente
Creazione nel PLIS di un polo di alta formazione regionale permanente per corsi tematici con il coinvolgimento di Università, Regione Lombardia, ERSAF, OOPPAA
- Consolidamento rete operatori e predisposizione di sistemi di comunicazione finalizzata al progetto: internet, newsletter, brochure, opuscoli
- Certificazione territoriale
Cartografia essenziale del piano:
A sovrapposizione del catastale alla CTR scala 1:10.000;
B carta delle tipologie forestali;
C particellare del PLIS;
D carta degli interventi di utilizzazione;
E carta della viabilità;
F carta dei miglioramenti.
PRIMI INTERVENTI SELVICOLTURALI
Si tratta di interventi selvicolturali atti a migliorare la stabilità ecologica dei popolamenti forestali intervenendo sulla composizione e sul grado di copertura per favorire la rinnovazione naturale.
Tali interventi verranno preceduti dalla redazione di un progetto di taglio comprensivo di piedilista di martellata.
Il materiale proveniente da questi interventi verrà conferito alla centrale a biomassa per la produzione di energia previa trasformazione in cippato
INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE A CARICO DEI CORSI D’ACQUA
Obiettivo dell’intervento è di riqualificare da un punto di vista naturalistico e ambientale un tratto del torrente Grandone.
Si vuole in questo modo aumentare l’efficienza ecologica di questo importante corridoio e rendere al contempo l’area più facilmente fruibile da parte della cittadinanza evitando l’innescarsi di quelle situazioni di degrado tipiche di questi ambienti marginali.
Il tratto di intervento si sviluppa per circa un chilometro in prossimità del centro abitato. Gli interventi consisteranno in primis nel ripristino dell’efficienza idraulica del torrente attraverso l’eliminazione della vegetazione arborea sviluppatasi all’interno del letto torrentizio e che risulta di ostacolo al regolare deflusso delle acque. Si provvederà inoltre all’eliminazione anche di quelle piante morte o deperienti che possono rappresentare un pericolo potenziale per i fruitori dell’area.
In accordo poi con le indicazioni fornite dal “Programma di riqualificazione naturale e ambientale del torrente Grandone e delle aree adiacenti” redatto dall’Amministrazione Provinciale di Bergamo e dal Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, si provvederà all’introduzione di specie arboree e arbustive forestali autoctone tipiche degli ambienti di ripa con lo scopo di rinaturalizzare il corso d’acqua.
Si provvederà inoltre, in accordo con le proprietà e sulla base di una apposita convenzione, alla messa in opera di strutture atte a garantire la fruizione da parte della cittadinanza: staccionate, panchine, tavoli, ecc….
INTERVENTI A CARICO DELLA VIABILITA’ FORESTALE
Si provvederà alla manutenzione ordinaria e straordinaria di alcuni tratti della viabilità forestale ed i servizio, in particolare di quei tratti di piste funzionali agli interventi selvicolturali citati nel paragrafo precedente e delle principali linee di penetrazione del PLIS.
Gli interventi comporteranno la regolarizzazione del fondo, la messa in opera di regolazione delle acque meteoriche lungo i tratti a maggiore erosione, la regolarizzazione delle pendenze ed eventualmente il ricarico con misto naturale di cava.
Eventuali interventi di consolidamento delle scarpate stradali saranno effettuati con tecniche di ingegneria naturalistica.
Se gli interventi effettuati prioritariamente a carico della viabilità forestale a funzionale agli interventi selvicolturali consentirà ancora disponibilità di fondi, si provvederà alla sistemazione dei punti critici della strada che da Pontida va a Sotto il Monte.
Infine emerge la richiesta di una fruizione differenziata delle aree protette, che sappia soddisfare le esigenze legate alle diverse tipologie di pubblico: dai percorsi che attraversano zone di importanza storica e culturale, da quelli più lunghi e faticosi per appassionati di trekking e mountain bike, sino a sentieri semplici e pianeggianti studiati appositamente per bambini piccoli (2-6 anni) e persone con difficoltà motorie, come disabili fisici ed anziani.
Accanto a questi bisogni primari e complessivi, nell’ultimo periodo si sono manifestate in modo crescente alcune esigenze specifiche particolarmente significative:
elaborazione di specifici progetti di educazione ambientale per bambini e studenti in genere, grazie ai quali trasmettere criteri adeguati di percezione del mondo naturale e sollecitare una responsabile gestione dell’ambiente;
la creazione di itinerari a lungo raggio per appassionati e sportivi della zona.
Lo sviluppo di una rete sentieristica adeguata costituisce la premessa per una corretta integrazione dell’uomo negli ecosistemi naturali, nel rispetto dell’ambiente e delle sue risorse.
Inoltre, l’iniziativa di segnalare dei percorsi invita il visitatore, parte essenziale dell’ecosistema, a muoversi nell’ampio sistema econaturalistico, attraverso specifici itinerari guidati, senza violare le aree più fragili e vulnerabili non segnalate al fine di preservare la biodiversità tipica del luogo attraverso un confronto delle specie alloctone. L’apertura di specifici sentieri permette un monitoraggio più attento e garantisce la possibilità dio intervenire in modo più efficace per la salvaguardia della biodiversità locale.
ATTIVITA’ DI PROMOZIONE DEL PLIS
Verranno svolte attività di promozione del progetto di valorizzazione del PLIS e della politica regionale rivolta agli ambiti collinari. Per meglio significare l’attività si svilupperanno le azioni di promozione in collegamento con l’iniziativa regionale “Foreste da Vivere” organizzate da ERSAF in collaborazione con la Regione Lombardia e con gli enti territoriali e le realtà locali. L’iniziativa consisterà nell’organizzare un periodo di promozione sul territorio con eventi di coinvolgimento della popolazione nell’ambito ambientale, rurale e fruitivi.
REALIZZAZIONE CENTRALE TERMICA A BIOMASSA
Realizzazione di un impianto con caldaia a cippato a griglia mobile da 250 kw termici unita ad un cogeneratore statico funzionante con il fluido della caldaia stessa. Tale impianto servirà il complesso scolastico in Calusco d’Adda.
PROMOZIONE DELLE PRODUZIONI TIPICHE
Oltre alle attività ricomprese nei progetti sopradescritti volti alla valorizzazione dell’ambiente e degli spetti rurali dell’area, che ricoprono anche l’importanza delle aziende agricole locali e dell’attività rurale nel suo complesso, si procederà alla ricerca di aziende agricole disponibili ad una collaborazione finalizzata all’attivazione di laboratori didattici in azienda e nelle scuole, alla identificazione di zone di sosta per visite guidate nelle aziende del territorio interessato, oltre la disponibilità per la promozione dell’attività agrituristica e di valorizzazione dei prodotti locali. Il progetto consiste in un censimento delle unità agricole disponibili allo sviluppo del progetto ed una relazione tecnico descrittiva sulla fattibilità dello stesso.
Si vuole inoltre individuare e promuovere le produzioni agroalimentari e forestali tipiche legate al territorio del PLIS attraverso interventi promozionali e divulgativi.
Si provvederà ad effettuare un censimento delle produzioni agro-alimentari e forestali esplicitamente legate al PLIS al fine di realizzare un opuscolo di promozione di queste attività che consentono di presidiare e gestire il territorio , oltre a mantenere attiva un’economia rurale e locale. Si potranno anche prevedere alcune particelle dimostrativa riguardanti alcune produzioni locali.
Si potrebbe pensare di svolgere un’indagine sulla situazione agricola e agrituristica e sulle potenzialità dell’area. Scopo della presente indagine è quello di delineare un profilo dell’attività agricola e agrituristica dell’area del PLIS, al fine di individuare la situazione esistente e le potenzialità di sviluppo in ambito turistico.
Perché l’indagine sia significativa, si ritiene opportuno approfondire ed estendere l’argomento a tutti quei fattori di contorno che costituiscono elementi di interesse e di valutazione, quali il tipo di conduzione di organizzazione delle aziende le loro eventuali esperienze in ambito turistico su vari fronti (ristorazione, rivendita al pubblico, visite guidate, alloggio).
L’INDAGINE
1 Nella sua prima fase, l’indagine deve portare alla costruzione di un elenco il più possibile completo di aziende agricole ed agrituristiche alle quali sottoporre un questionario. Le fonti di tale elenco sono costituite dagli elenchi pubblici (Pagine Gialle e Pagine Bianche), che sono stati successivamente integrati con maggiori informazioni mediante il contatto con enti locali e di categoria e con pubblicazioni.
2 Le aziende in elenco verranno contattate per la somministrazione di un questionario
Il questionario
Il questionario consiste di n. 7 domande, che consentirà di conoscere l’attuale posizione delle aziende nei confronti del turismo e le loro aspirazioni e potenzialità per il futuro.
Risultati attesi
Tipologia dell’azienda e della produzione
Ampiezza dell’azienda, organizzazione e tipi di produzione
Presenza o meno di rivendita diretta dei prodotti al consumatore diretto
Effettuazione di visite concesse a gruppi o scolaresche
Presenza di attività di ristorazione
Presenza di posti letto
Intenzioni future di sviluppare un progetto turistico